Laboratorio di Scrittura Creativa

Posted by Sabino Parente On luglio - 22 - 2010ADD COMMENTS

La Libreria ALtrimenti, nell’ambito delle sue attività culturali, propone un Laboratorio di Scrittura Creativa, condotto da Walter Pozzi.

Volete sviluppare le vostre capacità narrative?

Volete migliorare la vostra tecnica di scrittura?

Grazie a questo laboratorio scoprirete il piacere di fare letteratura e individuare la vostra voce personale, con creatività, valorizzando la funzione della lettura e dell’esercitazione.

Scrivere è indubbiamente un atto creativo, ma la scelta di come esprimerci è questione di organizzazione.
Ce ne accorgiamo tutte le volte che ci capita di scrivere una lettera, di svolgere un tema e, a maggior ragione, quando decidiamo di raccontare una storia.

Si è soliti pensare alla scrittura come a un percorso personale e unico, che attinge all’esperienza, alla memoria, ai sentimenti e alle dinamiche mentali di un individuo. Questo è vero, ma la creatività letteraria non è un fiume in piena senza controllo.

Deve organizzarsi all’interno di procedimenti logici di cui possono essere individuate le fasi, le tecniche, la struttura. Non si esaurisce al momento dell’ispirazione, bensì possiamo dire che cominci proprio in quel momento e percorre ogni centimetro del successivo lavoro.

La scrittura creativa è un’attività che include la complessità del pensiero in un percorso dialettico che oscilla tra la parte intuitiva e quella razionale della mente.

La domanda è: si può insegnare a scrivere un romanzo? Sì e no. Infatti, se è vero che la predisposizione per la scrittura è un’attitudine personale, è altresì vero che il talento non si presenta sempre in maniera evidente.

Il talento è una qualità sottile, spesso nascosta, che va coltivata e sviluppata una volta scoperta. E come per qualunque altra disciplina artistica, anche per la creatività letteraria esistono dei metodi che permettono di verificare e potenziare le proprie capacità.

Nei paesi anglosassoni l’insegnamento della creative writing è ormai un’abitudine consolidata e affianca qualunque corso a impianto umanistico. In Italia questa abitudine ancora non si è diffusa ed è per questo motivo che i grandi romanzieri, autentico patrimonio culturale di un paese, stentano a nascere. Ma qualcosa comincia a muoversi in questi ultimi anni.

Diversi corsi privati cominciano a sorgere anche e soprattutto grazie all’iniziativa di alcuni romanzieri che si impegnano a diffondere la propria esperienza e le proprie conoscenze a quelle persone interessate a intraprendere la difficile carriera di scrittore, o semplicemente innamorate di quella che, a giusta ragione, nel corso della storia dell’uomo, è stata definita l’arte per eccellenza.

Informazioni pratiche

Il corso si articola in 20 ore complessive suddivise in 8 lezioni di 2 ore e 30 ciascuna.

  • Quota di partecipazione: 300 €.
  • Numero di partecipanti limitato.
  • Orari: dalle 18,30 alle 21,00
  • Inizio dei corsi: 28 settembre 2010
  • Iscrizioni: Entro e non oltre il 15 settembre 2010
  • Contatto per il corso: Elena Bianchi

Per maggior informazioni sul corso, il programma e le modalità di iscrizione, visitate il sito internet alla pagina dedicata


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SHANGHAI WORLD EXPO 2010

Posted by Andrea Castaldo On aprile - 20 - 2010ADD COMMENTS

Expo di Shanghai 2010

L’Esposizione Universale di Shanghai 2010 (1 maggio – 31 ottobre) sarà la grande occasione per esplorare il potenziale delle città nel 21° secolo, un momento significativo alla scoperta dell’evoluzione dei centri urbani e del concetto di civilizzazione del nostro Pianeta.

Per 184 giorni Shanghai sarà polo di attrazione per governi e persone di tutto il mondo. Prima esposizione universale incentrata sul tema della città, Shanghai 2010 metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo, conoscenze avanzate sull’urbanistica e nuovi approcci all’habitat umano (stili di vita innovativi, nuove condizioni di lavoro) al fine di incoraggiare e promuovere uno sviluppo sostenibile tra differenti comunità.

Nella nuova era, l’Expo di Shanghai 2010 auspica un progresso incentrato sull’uomo. Un cammino fatto di innovazione scientifica e tecnologica, diversità culturale e cooperazione vincente per un futuro migliore, puntando sul legame cruciale tra rinnovamento e interazione tra i popoli.

200 nazioni e organizzazioni internazionali coinvolte, oltre 70 milioni di visitatori previsti, l’Expo di Shanghai sarà un evento di portata internazionale straordinaria. Un record di partecipazione e pubblico mai avuto nella storia delle Esposizioni Universali.

Haibao , la mascotte dell'Expo

Il logo dell’Expo di Shanghai si ispira alla figura del carattere cinese che significa “il mondo”. L’emblema proietta l’immagine di tre persone – io, tu, lui/lei – nel momento dell’abbraccio, a simbolo della grande famiglia del genere umano in armonia e felicità. Il logo rappresenta così il focus dell’Expo 2010 sui temi di “comprensione, comunicazione, unione e cooperazione” rimandando al concetto di sviluppo sostenibile incentrato sui valori umani.

A proposito di tale concetto richiamiamo l’attenzone sulla «Gëlle Fra» cioé la statua più celebre del ”Grand-Duché” (donna in oro e platino sostenuta da un obelisco in pietra), qui sotto riportata.

E’ un monumento dedicato ai caduti lussemburghesi durante la prima guerra mondiale e rappresenta un simbolo di libertà e resistenza per il popolo del gran ducato e sarà esposta proprio in Cina al World Shanghai Expo 2010

Questo simbolo di pace fu creato dal Lussemburghese Claus Cito per incoronare il coraggio dell’arma que aveva combattuto al fianco dei Francesi e dei Belgi durante la Prima Guerra Mondiale.

Questa statua fu l’emblea di manifestazioni patriottiche fino a quando i nazisti non la fecero scomparire durante la Seconda Guerra Mondiale. Solo nel 1981 i resti del monumento furono ritrovati sotto le gradinate dello stadio Josy Barthel. La statua quindi fu restaurata e deposta al suo posto nel 1984.

Per evitare e prevenire eventuali rischi di danneggiamento irreparabile della statua, una copia sarà modellata prima della sua partenza per la spedizione cinese di Shanghai.

La statua sarà trasportata da un Cargolux in un imballaggio speciale per l’occasione, per fare ritorno in terra lussemburghese nel prossimo Novembre.

Andrea Castaldo.

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La breve storia di ….tutto, in Stop Motion!

Posted by Sabino Parente On marzo - 22 - 2010ADD COMMENTS

17-02-2010 12.49Chi di voi non ha mai giocato a fare il regista, disegnando un omino che cammina agli angoli delle pagine, per poi mostrare fiero l’animazione, sfogliando velocemente le pagine con le dita? Questa tecnica di animazione si chiama Stop Motion, o Passo 1 in quanto  viene mostrato in sequenza, un fotogramma alla volta. Proprio grazie a questa tecnica, un giovane studente, ha realizzato un’animazione che racocnte a grandi linee tutta la storia della nostra umanità, Dal Big Bang, ai dinosauri, la scoperta del fuoco, l’uccisione di Cesare, la bomba atomica e tanto altro, disegnando a mano la bellezza di 2100 pagine. Un lavoro semplice e geniale ma assolutamente divertente!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gNYZH9kuaYM[/youtube]

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Mangiamo Italiano: LIMONCELLO(o LIMONGELLO)

Posted by Paola On gennaio - 27 - 2009ADD COMMENTS

bottiglia di limoncelloRICETTA

Ingredienti: 1 litro d’alcol puro; 1 litro d’acqua; 8 limoni; 700 grammi di zucchero.

Tempo di preparazione:1 ora
Tempo di maturazione: 20 giorni (ottimale)

Attenzione:i limoni migliori, oltre ai già citati sorrentini, sono i cosiddetti “verdelli” (cioè limoni verdi ancora sui rami dell’albero; altrimenti, qualsiasi tipo di limone doc, purchè la buccia sia sottile (se la buccia è doppia, il limoncello non avrà sapore!)

Procedimento. Read the rest of this entry »

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Völklinger Hütte – Saarland

Posted by Armando Rosa On gennaio - 25 - 2009ADD COMMENTS

Völklinger HütteUn monumento unico della storia della tecnologia e della cultura industriale del XIX e inizio XX secolo. Un dinosauro nella storia dell’archeologia industriale, piu’ di 600 metri quadri di superficie e piu’ di 100 anni di esperienza nella produzione di ferro, il sito di Völklinger Hütte sembra una scenografia di Metropolis. Nominata dall’Unesco come sito “Patrimonio Culturale Mondiale“, è stata una delle ultime ferriere d’Europa in attività ed ancora oggi mantiene in buono stato le sue spettacolari installazioni.

Come arrivare:

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Storia: Lussemburgo industriale

Posted by Antonio Di Marzo On gennaio - 23 - 2009ADD COMMENTS

dampmaschineplacedesbains18Gli anni compresi tra 1880 e il 1913 segnarono il passaggio del Lussemburgo agricolo all’era industriale, con lo sviluppo dell’industria tessile e della fabbricazione dei guanti. I progressi delle tecnologia resero possibile il passaggio da un’attività artigianale ad una vera e propria attività industriale con macchinari moderni, capannoni di produzione e centinaia di lavoratori.

L’industrializzazione determinava anche la nascita di nuovi problemi come l’inquinamento. Gli abitanti  delle rive dell’Alzette lamentavano la scomparsa dei pesci, il colore dell’acqua rossastra e gli odori nauseabondi. Il fiume era una fonte di energia, ma anche un efficace strumento per smaltire i rifiuti. Read the rest of this entry »

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