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Libri: L’uomo dagli occhi glauchi di Patrizia Debicke

Posted by Sabino Parente On marzo - 4 - 2010ADD COMMENTS

«L’inverno, quell’anno più aspro del solito, aveva ostentato per settimane il suo volto più arcigno, infliggendo ai cittadini di Cambridge alberi intirizziti e strade ghiacciate. Poi, miracolosamente la temperatura si era addolcita, regalando qualche giornata tiepida.

Alle prime luci dell’alba, con la casa che dormiva ancora, William Cyssel di Burghley scese in punta di piedi a pianterreno, facendo scricchiolare appena la stretta scala di legno.

A poco più di ventidue anni, biondo, occhi cerulei, atletico, ben tagliato, esibiva l’impronta familiare che faceva risalire i Cyssel a un fiero ceppo gallese.

Sbadigliò, stiracchiandosi per tutti i suoi sei piedi e mezzo d’altezza, e aprì la porta per far uscire Peggy, la cagna di casa. Il viaggio che l’aspettava era lungo…»

È difficile raccontare bene la Storia maggiore… quella legata ai grandi nomi, ai protagonisti, alle dinastie, ai segreti dei palazzi del potere, agli eventi che l’accelerano dall’alto… È il dono che ha Patrizia Debicke van der Noot autrice de L’oro dei Medici e La Gemma del cardinale… (Roberto Pazzi, Il resto del Carlino)

L’uomo dagli occhi glauchi o Ritratto di giovane inglese è una splendida tela di Tiziano, dipinta intorno alla metà del Cinquecento. Ritrae un giovane biondo, bello, sicuro di sé, senz’altro aristocratico. Ma chi sia veramente, nessuno lo sa. Patrizia Debicke, abituale frequentatrice del nostro Rinascimento, ha costruito una storia appassionante attorno a questa figura misteriosa, che sembra identificare nel giovane Lord Templeton, figlioccio del potente duca di Norfolk. Inviato in Italia per conto di quest’ultimo. Templeton rimane folgorato dal pittore veneziano al punto di chiedere di fargli un ritratto. Ma il ritratto è anche un pretesto per coprire il vero scopo del suo viaggio, che è quello di proteggere un’eminente personalità inglese, protagonista di spicco del Concilio di Trento, la cui vita é messa in pericolo da una macchinazione ordita alla corte dell’anziano Enrico VIII nel momento di massima tensione fra cattolici e protestanti.

Fra duelli e veleni, in una Venezia insidiosa e mascherata e in una Roma corrotta e devastata dalla piena del Tevere, Lord Templeton cercherà di portare a termine la sua missione, senza tuttavia rinunciare ai piaceri dell’amore e dell’amicizia…

Immagine anteprima YouTube

Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze. Praticamente bilingue, ha terminato i suoi studi in Francia. Ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo col secondo marito Rodolfo Debicke van der Noot. Una figlia, Alessandra Ruspoli, nata dal primo matrimonio. Esperienze lavorative diverse prima del passaggio alla scrittura. Appassionata di storia, ha al suo attivo romanzi storici, romanzi e thriller Una foto dal passato, Ritratti di Matrimonio, Il dipinto incompiuto, La Tigre di Giada, Una seconda vita, Il gioco dei Menù e, pubblicati da Corbaccio, L’oro dei Medici (anche in edizione TEA) e La gemma del cardinale.

Il suo sito è www.patriziadebicke.com

«L’inverno, quell’anno più aspro del solito, aveva ostentato per settimane il suo volto più arcigno, infliggendo ai cittadini di Cambridge alberi intirizziti e strade ghiacciate. Poi, miracolosamente la temperatura si era addolcita, regalando qualche giornata tiepida.

Alle prime luci dell’alba, con la casa che dormiva ancora, William Cyssel di Burghley scese in punta di piedi a pianterreno, facendo scricchiolare appena la stretta scala di legno.

A poco più di ventidue anni, biondo, occhi cerulei, atletico, ben tagliato, esibiva l’impronta familiare che faceva risalire i Cyssel a un fiero ceppo gallese.

Sbadigliò, stiracchiandosi per tutti i suoi sei piedi e mezzo d’altezza, e aprì la porta per far uscire Peggy, la cagna di casa.

Il viaggio che l’aspettava era lungo…»

È difficile raccontare bene la Storia maggiore… quella legata ai grandi nomi, ai protagonisti, alle dinastie, ai segreti dei palazzi del potere, agli eventi che l’accelerano dall’alto… È il dono che ha Patrizia Debicke van der Noot autrice de L’oro dei Medici e La Gemma del cardinale

Roberto Pazzi, Il resto del Carlino

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Schueberfouer – concorso nuovo manifesto

Posted by Sabino Parente On marzo - 1 - 20103 COMMENTS

La città di Lussemburgo lancia un interessante concorso per creare un nuovo manifesto per l’edizione 2010 della Schueberfouer, giunta alla edizione numero 670.

Il concorso è aperto ad ogni persona fisica che risiede nel Granducato ed assegna un premio di 1500€ al primo classificato, 750€ al secondo e di un 300€ al terzo. La data limite per la consegna dei lavori è il 31 marzo 2010. Io parteciperò e voi?

Ecco di seguito il regolamento del concorso:

Partecipanti

1.1 Il concorso è aperto ad ogni persona fisica (le persone giuridiche non sono ammesse), che risiede nel Granducato di Lussemburgo.
1.2. Ogni partecipante potrà presentare un solo progetto.

Descrizione

2.1 Il progetto dovrà essere consegnato preferibilmente in due formati:
a) supporto stampato di dimensioni 594 mm d’altezza x 420 mm di larghezza (DIN A2). Questo formato è obbligatorio
b) Supporto digitale, in un file ad alta risoluzione. Questo formato è facoltativo.

Il manifesto selozionato sarà utilizzato come immagine principale per la campagna di comunicazione e adattato su differenti supporti.

2.2 La tecnica utilizzata può essere non solo la fotografia, ma anche la pittura, l’illustrazione. L’unico vincolo è che il progetto deve prestarsi alla stampa in quadricromia.
2.3
Il manifesto deve poter essere stampato in offset
2.4
Il manifesto deve contenere il testo: «Ville de Luxembourg » « Schueberfouer » « 20 août – 8 septembre 2010 »

Modalità

3.1 I progetti devono essere inviati entro il 31 Marzo 2010 a “Office des Fêtes, Foires et Marchés”, al 4 piano del palazzo chiamato Petit Passage,  9 rue Chimay, L-2090 Luxembourg.
3.2
I progetti piegati non saranno accettati.

3.3 Ogni progetto deve essere fornito con un segno distintivo o uno pseudonimo al recto del progetto. Deve essere accompagnato da una busta sigillata contenente questo stesso segno distintivo o questo stesso pseudonimo, e tutte le coordinate dell’autore del progetto (nome, cognome, indirizzo, email e numero di telefono o GSM).
3.4
Gli organizzatori non si assumono alcuna responsabilità in caso di danno o smarrimento del progetto
3.5
I costi di realizzazione del progetto sono interamente a carico del partecipante.

Giuria e premi

4.1 Il collegio comunale nominerà la giuria chiamata a selezionare i progetti
4.2 Le decisioni della giuria, i cui membri non sono ammessi a partecipare, saranno prese alla maggioranza delle voci e saranno senza appello.
4.3 La giuria decreterà i seguenti premi:

  1. Primo classificato: 1.500.- € + invito a partecipare all’inaugurazione ufficiale della Schueberfouer in presenza del consiglio comunale della città di Lussemburgo
  2. Secondo classificato : 750.- €
  3. Terzo classificato : 300.- €

4.4 Nel caso in cui la giuria ritenga che i progetti presentati non corrispondono alla soggetto ed alle qualità artistiche richieste, può decidere di non decretare nessuno o soltanto una parte dei premi previsti.
4.5 La città di Lussemburgo ottiene i diritti d’ utilizzo illimitati ed esclusivi del progetto primo classificato. I diritti intellettuali restano agli autori vincitori. Ogni autore è responsabile del contenuto del suo progetto. In caso di plagio, la responsabilità spetta a l’ autore.

Pubblicazione

5.1 La giuria si riserva il diritto d’ esporre i progetti in pubblico.
5.2 I risultati del contributo saranno comunicati alla stampa. La VDL si riserva il diritto di pubblicare i progetti che hanno ottenuto i primi 3 premi, sui differrenti supporti che saranno necessari (es. City magazine).
5.3 I progetti non classificati possono essere ritirati presso “Office des Fêtes, Foires et Marchés”, al 4 piano del palazzo chiamato Petit Passage,  9 rue Chimay, L-2090 Luxembourg, 15 giorni dopo la pubblicazione dei risultati del concorso.

Maggiori Informazioni

www.vdl.lu

Telefono: 4796-4292

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Lo sapevi che…? (parte seconda)

Posted by Sabino Parente On febbraio - 28 - 20101 COMMENT

• La maggior parte dei ministri del governo hanno inserito il loro numero diretto di telefono nella normale rubrica telefonica.

• Il santo patrono del Lussemburgo, Saint Willibrord, nacque in Northumbria (658), regione dell’Inghilterra settentrionale, e studiò in Irlanda. Egli costruì una abbazia a Echternach (dove morì nel Nov 7, 739), e proprio in questo giorno, ogni anno si svolge la Processione Danzante (l’unica al mondo).

La statue di St. Willibrord a Echternach.

La statua di St. Willibrord a Echternach.

Karl Marx (nato a Trier [Germania], circa 13 Km dal confine lussemburghese), fu incaricato di spiegare i motivi economici  in un periodo di profonda crisi  per i viticoltori lussemburghesi della mosella, una situazione in forte contrasto rispetto a quella dei giorni nostri, in ottimo stato.

• Ci sono grosse comunita di ex-Lussemburghesi che vivono in America (es. il villaggio di “Rolling Stone” fu fondato da emigrant provenienti dal villaggio di Rollingergrund in Lussemburgo), e in Romania (nella zona chiamata “Siebenbürgen”). Una vecchia forma di Lussemburghese è tuttora parlata in queste zone.

  • Karl Marx (nato a Trier [Germany], 8 miles dal confine lussemburghese), fu incaricato di spiegare i motivi economici per le circostanze sociali quando vedono la povertà abject dei winegrowers sul Lussemburgo Moselle – un contrasto grande con odierno successo economico del Lussemburgo. was prompted to consider the economic reasons for social conditions when seeing the abject poverty of winegrowers on the Luxembourg Moselle – a great contrast with today’s economic success of Luxembourg. (contributor: Bob West)
  • Ci sono grosse comunita di ex-Lussemburghesi che vivono in America (eg il villaggio di “Rolling Stone” fu fondato da emigrant provenienti dal villaggion di Rollingergrud in Lussemburgo), e in ROmania (nella zona chiamata “Siebenbürgen”). Una vecchia forma di Lussemburghese e’ tuttora parlata in queste zone.
  • Per quanto riguarda I grandi successi sportive lussemburghesi si ricordano:
  • La performance piu’ importante di uno sportivo lussemburghese risale al 1952 quando Josy Barthel(al quale e’ intitolato lo stadio nazionale) divenne medaglia d’oro nei 1500 metri ai giochi olimpici di Helsinky.Nel 1909

    François Faber fu il primo non francese a vincere la piu dura e famosa corsa ciclstica nel mondo, il “Tour de France“. Altre tre volte e’ successo che un Lussemburghese ha vinto questa corsa: Nicolas Frantz in 1928 and in 1929, and Charly Gaul in 1958 (che ha vinto anche il giro d’Italia 2 volte). Il giovane Andy Schleck e’ diventato famoso grazie al second posto al Giro d’Italia nel 2007. Il suo compagno di squadra, Kim Kirchen anche arrive 2 al tour della Svizzera e settimo al tour de France del 2007. Il tour de France 2008 ha visto invece ben 3 lussemburghesi nei primi 12 nella classifica finale.Tra questi, Kim Kirchen, Frank Schleck, and Andy Schleck ha indossato la maglia Gialla e la maglia verde per 6 giorni mentre Andy ha finite il giro come Maglia Bianca, come miglior giovane talento.

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Progetto “Royal Hamilius”, prime Foto!

Posted by Antonio Di Marzo On febbraio - 25 - 2010ADD COMMENTS

hamilius-big-internal2[1]

Un nuovo complesso conosciuto come ‘Royal Hamilius’ potrebbe iniziare la costruzione nel 2012, con negozi, uffici e appartamenti in pieno centro città. Dopo vari cambiamenti amministrativi nel 2007, spostando la biblioteca al centro della città nel 2008 e la rimozione del previsto “Bierger-Center” in Hamilius, la città di Lussemburgo ha in programma un piano di risanamento situato nel cuore di Città del Lussemburgo. Il “Royal Hamilus” sarà situato al centro tra Boulevard Royal, Avenue Monterey, Rue Aldringen e Grand Rue. Il progetto include anche la stazione degli autobus “Place Hamilius”, il parcheggio sotterraneo” Parcheggio Aldringen “, e il centro commerciale” Centro Aldringen “. Royal Hamilius non è solo un progetto di zona dello shopping, ma prevede anche uno spazio per uffici e abitazioni in modo da soddisfare la crescente domanda rientrante nel concetto di “vita urbana”.

hamilius-big-internal[1]

Pianificazione

Un concorso di architettura ha avuto luogo per i piani di costruzione del nuovo complesso conteso tra 6 candidati. I progetti saranno presentati nel giugno del 2010 dinanzi alla Commissione dai concorrenti stessi e sulla base di criteri concordati, solo tre dei progetti saranno ammessi alla fase finale. Il progetto vincitore sarà scelto nell’autunno del 2010 e l’inizio dei lavori è previsto nel 2012.

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Premiazione ScanuSANREMO (21 febbraio).

Cari Italiani in Lussemburgo, come potevamo non spendere due parole sul nostro caro amatissimo Sanremo?

L’ordine esatto di arrivo al traguardo del 60.mo Festival della Canzone Italiana di Sanermo è Valerio Scanu (“Per tutte le volte che”), il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici (“Italia amore mio”), Marco Mengoni (“Credimi ancora”). Sì, avete capito bene: l’avverarsi dell’ipotesi più temuta e, inoltre, un’ingiustizia in seno a un’ingiustizia. Già l’annuncio della terna finale aveva fatto rivoltare la platea. Infatti, mentre Antonella Clerici annunciava i precedenti sette esclusi nell’ ordine di Povia (“La verità”), Arisa (“Malamoreno”), Irene Grandi (“La cometa di Halley”), Simone Cristicchi (“Meno male”), Irene Fornaciari feat Nomadi (“Il mondo piange), Malika Ayane (“Ricomincio da qui”), Noemi (“Per tutta la vita”), l’orchestra ha buttato via per la prima volta nella storia del Festival gli spartiti sul palco, manifestando un forte dissenso, la sala stampa è praticamente crollata. Man mano che la Clerici, “Antonellina per le casalinghe italiane”, escludeva i concorrenti migliori, il pubblico dell’Ariston si agitava, urlava “vergogna” e “venduti” (ricordiamo che i Festival di Sanremo é trasmesso in Eurovisione), la sala gremita di giornalisti si prodigava in fischi, gli orchestrali si sdegnavano e chiedevano di rendere noto il loro voto. Non riuscivano a credere possibile che il loro gusto fosse esattamente l’opposto di quello espresso dal televoto.

Immagine anteprima YouTube

Nell’atmosfera di contestazione generale si sono aggiunti anche gli operai di Termini Imerese (quelli di Pomigliano d’Arco erano stati ignorati dalla Clerici la sera prima), intervistati da Maurizio Costanzo, si inserivano come un altro tassello di un paese in crisi.

Poi l’altra beffa: all’interno della finalissima Marco Mengoni è arrivato ultimo, lui, l’unico lì in mezzo ad avere la stoffa, presenza scenica (ancora da governare), una voce che ha toccato anche Mina ed Anna Oxa secondo gli esperti. Sembra impossibile che la volontà popolare (che la Clerici tanto invoca e rispetta) si esprima in questa direzione.

Una citazione di stampa in data odierna dice: «Quando fu chiesto al popolo di salvare uno dalla croce, fu scelto Barabba».

Anche se puo’ sembrare un po’ blasfema perchè mischia sacro e profano rende bene l’idea di ciò che è accaduto ieri a Sanermo.

E’ da sottolineare il forte disappunto dell’orchestra rispetto ai “voti popolari” dell’Italia che, in tale maniera, elogia il lavoro e il concetto delle trasmissioni “Amici” ed “X Factor” che rappresentano rispettivamente il backstage dei due terzi dei finalisti Valerio Scanu e Marco Mengoni.

Allora, la domanda sorge spontanea: il Festival di Sanremo deve premiare il cantante e la canzone più bella (considerando tutti i dettagli per tale definizione) oppure deve lanciare i c.d. volti nuovi, o quasi, con tanto di procura dei “Talent Show” italiani (importati tra l’altro da oltre i confini, alla faccia delle iniziative della TV made in Italy). Basta dirlo, in maniera tale che si conoscano i fini di una manifestazione canora, ormai sessantennale, che dovrebbe rappresentare il “salone della musica italiana” evitando cosi che i componenti dell’orchestra, dopo aver suonato per cinque sere consecutive – non é sempre musica per le proprie orecchie – (dal 16 al 20 Febbraio) si lascino andare in atteggiamenti di “disordine musicale” contestando le ormai decisioni definitive del televoto “popolare”.

Certi di aver contribuito a trasmettervi l’adrenalina sonora Sanremese con il suo profumo canoro, anche in mancanza dei fiori sul palco, Auguro a tutti gli “Italiansinlux” una buona settimana!!!

Andrea Castaldo.

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Burger King in arrivo a Foetz

Posted by Armando Rosa On febbraio - 19 - 20102 COMMENTS

burger-king-whopperBurger King sbarca a Lussemburgo nel 2010.

Il gigante americano della ristorazione rapida impianterà il suo primo ristorante a Lussemburgo alla fine dell’anno.

Burger King è in possesso di un permesso  di costruzione e di sfruttamento dal dicembre 2009 e rilasciato dal comune di Mondercange. I lavori sono finalmente incominciati dopo un problema di gestione delle acque sul terreno.

Il luogo dove sorgerà il primo fast food sarà la zona industriale di Foetz.

Fonte: www.tout-luxembourg.com

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