Siemes ha annunciato l’uscita dalla joint venture con Areva nel campo del nucleare. La riorganizzazione della filiera nucleare francese doveva per forza di cose passare attraverso il divorzio dai tedeschi. In realtà Siemens avrebbe voluto crescere nella partnership con Areva, invece ha dovuto gettare la spugna.
In teoria, il divorzio da Siemens, spiana la strada ad un nuovo matrimonio, quello con l’altra francese, Alstom. Tuttavia, gli ostacoli non sono da sottovalutare. Infatti, il presidente di Areva sembra osteggiare la fusione con Alstom, il cui azionista di maggioranza (30%) é Martin Bouygues. Inoltre, lo stesso Bouygues, alla testa di un conglomerato attivo nei media e nelle costruzioni, in questo momento di crisi non sembra avere molta fretta di imbarcarsi in un’operazione cosi’ impegnativa. Il presidente di Areva preferirebbe un aumento della partecipazione di Total (dal suo attuale 1%) nel capitale della società. In effetti, Total ha chiare ambizioni nucleari ed é una società che genera una elevatissima quantità di cash flow.
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