
Se c’è una cosa di cui i francesi sono orgogliosi è della loro cucina. In realtà sono convinti che non vi sia niente al mondo che possa eguagliare l’enogastronomia d’oltralpe. Per noi italiani, che pure , e a ragione, riteniamo di non essere secondi a nessuno tra i fornelli, questa affermazione risulta un po’ “indigesta”. Ma allora quale è la migliore? In realtà una risposta non c’è. Io che sono certamente un buongustaio, o “gourmand” come dicono qui ho imparato da subito, dopo il mio arrivo in Lorena, ad apprezzare i gusti locali.
Il pasto francese è un po’ differente dal nostro. In effetti noi siamo abituati ad un pasto con primo ( di solito di pasta, magari ripiena come i nostri tortellini emiliani) ed un secondo di carne o di pesce. In Francia il pasto inizia con l’entrée ( cioé letteralmente l’entrata) che consiste in una sorta di antipasto ( puo’ essere una insalata, come degli “stuzzichini” o dei crostacei, insomma si lascia spazio alla fantasia). Segue il vero e proprio piatto che puo’ essere di carne o pesce ma anche di pasta. La pasta, in effetti non è mai considerata una “entrée” ma un vero e proprio piatto forte ( le dosi sono di conseguenza abbondanti, con buona pace per la linea). Infine non manca mai il formaggio ( i francesi si vantano di averne di qualità diverse per ogni giorno dell’anno) e magari un dessert. Ora potete farvi una idea perchè in poco tempo si possono mettere su diversi chili!
Ma allora , torniamo alla domanda iniziale: è meglio la cucina italiana ( che poi varia assai a seconda delle specialità regionali) o quella francese? Diciamo che noi privilegiamo, nella cucina, gli ingredienti, dunque un piatto deve sempre esaltare gli ingredienti di cui è composto e renderli facilmente identificabili, mentre la cucina francese predilige un “melange” di ingredienti e di gusti con creme e quant’altro, per cui a volte è estremamente difficile comprenderne gli ingredienti. E allora quale privilegiare? Beh io una soluzione l’ho trovata. Foie gras come antipasto, un piatto di lasagne (alla bolognese o alla napoletana) come primo, cuisses de canard (coscie d’anitra) come secondo e come dessert un tiramisù. Poi una bella passeggiata per eliminare un po’ di calorie.
Aurelio Ferraguti




