Il 13 Luglio 2009 si riunì l’Assemblea Generale degli Azionisti della Kaupthing Bank Luxembourg con all’ordine del giorno la “liquidazione volontaria” della società, che era stata nazionalizzata causa “rischio di bancarotta” nel precedente autunno.

Ricordiamo che stando ai calcoli di quel periodo dell’agenzia Bloomberg (Agenzia di informazione finanziaria fondata nel 1981 a New York) , l’Islanda aveva accumulato un debito pari a 61 miliardi di dollari, una cifra 12 volte superiore al Pil del Paese. Nel corso degli ultimi anni, d’altra parte, le banche islandesi si erano lanciate in operazioni finanziarie sempre più ardite, che portarono il rapporto fra gli impegni e il Pil (ovvero, fra gli investimenti e la ricchezza prodotta in un anno) di 10 a 1.
Cosi l’ex filiale islandese fu ripresa dalla Blackfish Capital, società di gestione patrimoniale appartenente alla F.glia britannica dei Rowaland la quale denominò la nuova banca “Havilland Banque” ritirando il nome dell’ex Kaupthing dalla lista ufficiale delle società abilitate ad esercitate attività finanziarie nel Grand Duchè de Luxembourg e liquidando conto correnti e fornitori di servizi.
Nel frattempo Mr. Hreidar Már Sigurdsson, l’ex-patron della banca islandese, si è trasferito a Lussemburgo, secondo il web site islandese “icelandreview.com”.
Il manager ha lasciato l’Islanda per dirigere una società di gestione del risparmio, denominata Consolium, che è stata fondata proprio con altri ex componenti del gruppo Kaupthing.
La Consulium conta 5 impiegati e i soci sperano di svilupparla rapidamente anche a livello internazionale differenziando la clientela islandese. Questi ci tengono a precisare che tale società non ha alcun legame con l’attuale banca Havilland.
Oggi, secondo il Tageblett (editpress lussemburghese), dopo alcuni mesi trascorsi dalle modifiche ai vertici dell’azionariato dell’ex gruppo islandese ci sono ancora delle perquisizioni in corso nel locali di Kirchberg (ex sede sociale di Kaupthing).
Infatti si riporta che una squadra della Polizia lussemburghese stia interrogando degli ex impiegati del gruppo Kaupthing. Vasta operazione che durerà per tutta l’ultima settimana del mese di Febbraio.
Secondo il web site icenews.is, la giustizia islandese si sta interessando, con la collaborazione della polizia lussemburghese, con molta attenzione al periodo del cambio ai posti di comando dell’ex colosso islandese Kaupthing in quanto ci potrebbero essere dei rischi di frode finanziaria.
Da sottolineare che tali verifiche non implicano assolutamente l’attuale banca Havilland, che ha ripreso gli attivi ed i locali dell’ex gruppo Kaupthing Luxembourg.
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