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	<title>Italiansinlux Blog &#187; Clausen</title>
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	<description>Il Blog degli italiani in Lussemburgo</description>
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		<title>Altro che Francia e Italia, la buona cucina è in Lux!!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 13:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la buona cucina si misurasse in stelle Michelin, il Lussemburgo guarderebbe le altre città del mondo dall&#8217;alto della classifica, grazie ad una mediadi ristoranti &#8220;stellati&#8221; per persona più alta nel Mondo! (rispetto alla grandezza del territorio ovviamente&#8230;)  Il Granducato infatti vanta ben 13 ristoranti nella ben nota e discussa guida Michelin, avvantaggiati sicuramente da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/guida-michelin.jpg" rel="lightbox[3343]"><img class="aligncenter size-full wp-image-3496" title="guida-michelin" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/guida-michelin.jpg" alt="" width="447" height="250" /></a>Se la buona cucina si misurasse in <strong>stelle Michelin</strong>, il Lussemburgo guarderebbe le altre città del mondo dall&#8217;alto della classifica, grazie ad una <strong>mediadi ristoranti &#8220;stellati&#8221; per persona più alta nel Mondo!</strong> (rispetto alla grandezza del territorio ovviamente&#8230;)  Il Granducato infatti vanta ben <strong>13 ristoranti</strong> nella ben nota e discussa <strong>guida Michelin</strong>, avvantaggiati sicuramente da un reddito pro-capite mediamente più alto e quindi una predisposizione al consumo più alta. Il paese, e specialmente la capitale, è notoriamente un centro bancario e finanziario composto da gente che apprezza la buona cucina e che è sempre alla ricerca del cibo esclusivo e raffinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i più noti segnaliamo<strong> Léa Linster</strong>, nel bucolico paese di Frisange,  <strong>Clairefontaine </strong>e <strong>Ristorante Mosconi</strong>, in Lussemburgo città, i quali servono una cucina internazionale con una influenza francese o italiana, piuttosto che la tradizionale cucina locale lussemburghese.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Clairefontaine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Per me non esiste una vera gastronomia lussemburghese&#8221;</em> dice <strong>Arnaud Magnier</strong>, chef e proprietario del Clairefontaine (1 stella Michelin). <em>&#8220;Quello che  è successo è che qualche chef alsaziano è arrivato qui trenta anni fa e ha diffuso una cucina tedesca fatta di patate e choucroute ( piatto tipico tedesco a base di crauti)&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/Clairefontaine1.jpg" rel="lightbox[3343]"><img class="alignleft size-full wp-image-3497" style="margin: 5px;" title="Clairefontaine1" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/Clairefontaine1.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a><strong>Il ristorante Clairefontaine</strong>, sito nella bella omonima piazza al numero 9, cambia menu cinque volte all&#8217;anno perchè, dice Magnier, <em>&#8220;i clienti mangiano qui cinque volte a settimana e pretendono sempre varietà nella scelta.&#8221; </em>Sempre lo stesso è invece, da dieci anni,  la specialità della casa, il<strong> &#8220;poulard de Bresse&#8221;</strong>, un piatto da 150 euro che soddisfa da 2 a 4 persone. Si tratta di un pollo ruspante della regione francese di Bresse (dove si dice ci siano i polli più buoni al mondo) e viene fornito con tartufo, un ripieno di <strong>foie gras</strong> e una salsa ricca e complessa di Albufera bianco. Per assicurare poi la massima fusione del sapore di tartufo nella carne, il pollo e il tartufo vengono cuciti in una vescica di maiale, poi bolliti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Mosconi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;elegante <strong>ristorante Mosconi</strong>, al 13 di Rue Munster, nel Grund, si affaccia sulle rive del fiume Alzette, attorniato dalle massicce mura della cittadella ed è l&#8217;unico ristorante in Lussemburgo ad avere il pregio ed il prestigio di ben <strong>due stelle Michelin.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/137_mosconi_1206935386.jpg" rel="lightbox[3343]"><img class="size-full wp-image-3494 aligncenter" title="Ristorante Mosconi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/137_mosconi_1206935386.jpg" alt="" width="316" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il menu gourmet di otto portate</strong> comincia con due leggeri e gustosi stuzzichini, per poi continuare con &#8220;zucchini brandade&#8221; (una purea di baccalà, olio d&#8217;oliva e il latte con una consistenza tipo polenta), e poi un delicato foie gras e una spumosa mousse di castagne candite, che si sposa perfettamente con il gusto piu&#8217; grasso e  forte del  fegato d&#8217;anatra. Per finire in dolcezza, ecco le Caramele alla Siciliana, una leggera pasta filo fritta con ripieno di pistacchi, arance e ricotta, ed una mousse al cioccolato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/lea.jpg" rel="lightbox[3343]"><img class="alignleft size-full wp-image-3493" style="margin: 5px;" title="Léa Linster" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/11/lea.jpg" alt="" width="125" height="191" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori ambizioni invece ha<strong> <a title="Lea Linster" href="http://www.lealinster.lu" target="_blank">Léa Linster</a></strong>, una vera celebrità con il suo programma televisivo e una casa produttrice vinicola. prima (e l’unica finora) donna a vincere il <strong>“Bocuse D’Or”</strong>, uno dei premi più ambiti dell’enogastronomia. Il piatto vincente fu una inovativa variazione del famoso <strong>filetto Wellington</strong>. Invece di avvolgerlo nella crosta, il filetto è avvolto in una frittella di patate alla julienne. Unico si rivela dunque il contrasto tra patate croccanti con la consistenza più morbida della purea di melanzane, aglio tostato e ribes. Potete gustare questa prelibatezza al costo di 95 euro sul menu Bocuse d&#8217;Or.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ristorante, con <strong>una stella Michelin</strong>, è stato aperto nel 1982,  nei locali ereditati dal padre, ottimo pasticcere dal quale ha ereditato evidentemente il talento per la cucina. Si trova a Frisange, a dieci chilometri da Lussemburgo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Abbiamo il miglior burro al mondo&#8221;</em> dice Léa, <em>&#8220;migliore del burro fatto in casa, che ha un sapore di formaggio. Un giornalista francese mi ha detto una volta che il nostro era semplicemente un burro industriale e io gli ho risposto che il nostro paese è cosi piccolo che il nostro burro industriale è come il vostro burro artigianale.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il burro infatti, nel Granducato, è un prodotto nazionale protetto e controllato dalla legge che specifica anche cosa possono giornalmente mangiare le vacche e come devono essere allevate.</p>
<p style="text-align: justify;">La crema bianca preparata da Léa,  sui ravioli di carciofi e tartufo scatena ricordi di  <strong>Ferran Adrià</strong>, il famoso chef spagnolo,  con il quale Léa appare nel 2002 nel film documentario &#8220;Il  cuoco, il cane e Dali: Dalla cucina Magica di Ferran Adrià.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Egli ci ha mostrato un nuovo modo di essere coscienti del nostro lavoro, una vera rivoluzione nel modo di pensare di uno chef.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricapitolando dunque,</strong> i ristoranti stellati dalla guida Michelin in Lussemburgo nel 2010 sono 13 per un totale di 14 stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Fanno l&#8217;ingresso per la prima volta i ristoranti :</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Ma  Langue Sourit</strong><strong>&#8220;</strong> diretto dallo chef Cyril Molard, situato nel paese  di  Moutfort, a metà strada tra la città di Lussemburgo e la famosa  strada  dei vini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Le Sud</strong><strong>&#8220;</strong> diretto dallo chef Christophe Petra, nella città vecchia di Lussemburgo, precisamente nella zona di &#8220;Clausen&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Influence des saveurs</strong><strong>&#8220;</strong> diretto dagli chefs  Fabrice Salvador e Arnaud Garnier, a Esch-sur-Alzette.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Restauran</strong><strong> </strong><strong>t </strong><strong>&#8220;</strong><strong>Mosconi</strong><strong>&#8221; </strong>diretto dallo chef  Ilario Mosconi, situato nel &#8220;Grund&#8221;   (UNESCO ‘World Heritage Site’), nel cuore della città vecchia di   Lussemburgo, l&#8217;unico ristorante italiano all&#8217;estero che ha ben 2 stelle   Michelin.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri ristoranti confermati nella guida sono:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Toit pour toi&#8221;</strong> a Schouweiler,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Manoir de Kasselslay&#8221;</strong> a Roder (vicino Clervaux),</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Lea Linster&#8221;</strong> a Frisange,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Clairefontaine</strong><strong>&#8220;</strong><strong> </strong>(Arnaud Magnier) e ‘Le Bouquet Garni’ (Thierry Duhr) in Lussemburgo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Le Patin d&#8217;Or&#8221;</strong> al Kockelscheuer,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;La Gaichel&#8221; </strong>a Gaichel (vicino Eischen),</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Les Roses</strong><strong>&#8221; </strong>(Alain Pierron) al Casino 2000 in Mondorf-les-Bains,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;</strong><strong>Favaro</strong><strong>&#8220;</strong> (Renato Favaro) a Esch-sur-Alzette</p>
<p style="text-align: justify;">I seguenti ristoranti invece sono stati premiati con il  <span style="color: #993300;"><strong>‘Bib gourmand’ </strong></span> 2010 (miglior rapporto qualità/ prezzo):</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Parmentier&#8221; a Junglinster,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Caves Gourmandes&#8221; </strong>a Lussemburgo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Brasserie Côté Cour&#8221;</strong> a Bourglinster</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Parc Le&#8217;h&#8221;</strong> a Dudelange</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Kamakura&#8221;</strong> a Lussemburgo-Grund</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Du Vieux Château&#8221;</strong> a Wiltz.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli amanti della cucina e del cibo raffinato questo potrebbe essere  un motivo in piu&#8217; per visitare il Lussemburgo e scoprire con sorpresa il  lato non solo economico finanziario del paese ma anche quello culinario  non banale e globalizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonti: <a href="http://www.theglobeandmail.com/life/travel/forget-france-for-michelin-meals-head-to-luxembourg/article1743782/" target="_blank"><em>The Globe and Mail</em></a> &#8211; Ont.lu</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><code></code></p>
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		<title>Storia: Breedewee o rue Large</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 09:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rue Large, o Breedewee, per molto tempo è stata la strada commerciale per eccellenza della &#8220;Vieille Ville&#8221; e l&#8217;unica percorribile con carri e carrozze, anche se oggi, ai nostri occhi smaliziati di frequentatori di negozi, abituati al traffico delle grandi arterie, sembra difficile credervi. A sinistra si trova una serie di edifici patrizi; quello più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/02/bredewee.jpg" rel="lightbox[696]"><img class="alignleft size-full wp-image-1084" title="bredewee" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/02/bredewee.jpg" alt="bredewee" width="121" height="162" /></a>R</strong><strong>ue Large</strong>, o<strong> Breedewee,</strong> per molto tempo è stata la strada commerciale per eccellenza della &#8220;Vieille Ville&#8221; e l&#8217;unica percorribile con carri e carrozze, anche se oggi, ai nostri occhi smaliziati di frequentatori di negozi, abituati al traffico delle grandi arterie, sembra difficile credervi.</p>
<p style="text-align: justify;">A sinistra si trova una serie di edifici patrizi; quello più famoso è la cosiddetta &#8220;<strong>maison de Cassal</strong>&#8221; caratterizzata dalla bella torretta che si affaccia sulla &#8220;<strong>Corniche</strong>&#8220;. Oggi essa è sede tra l&#8217;altro del Ministero della Cultura, dell&#8217;Insegnamento Superiore e della Ricerca.<span id="more-696"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Accanto alle case nobili ci sono altre case pittoresche, con doppia entrata sulla rue Large e la Corniche, che ospitano tra l&#8217;altro un ristorante e il negozio di una giovane orafa, <strong>Martine Schmit</strong>, quasi a voler riportare la strada alla sua originaria vocazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A destra, sopra un alto bastione, si stagliano quattro grandi edifici borghesi la cui origine spazia dal XVII al XIX sec., con presenza di elementi medievali nei piani sottoterra. Insieme costituiscono la sede del <strong>Musée d&#8217;Histoire de la Ville</strong>, inaugurato nel 1996. Il progetto architettonico fonde armoniosamente antico e moderno ed esalta la verticalità del complesso, immagine speculare della verticalità della città, caratterizzata dal contrasto tra &#8220;città alta&#8221; e &#8220;città bassa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">I sei piani aperti al pubblico  condensano da una parte  tutta la storia e l&#8217;evoluzione della città e , dall&#8217;altra, approfondiscono con le esposizioni temporanee aspetti particolari in rapporto con la storia della città e dei suoi abitanti. I primi tre piani raccontano l&#8217;evoluzione architettonica e urbanistica della città. Particolarmente interessanti i sei grandi plastici in legno che rappresentano la città in sei momenti storici importanti. Sessantatré schermi a cristalli liquidi, installati in posti strategici del museo, permettono di accedere ad un sistema interattivo e multimediale. Non perdete l&#8217;occasione di prendere lo straordinario ascensore dalle pareti trasparenti e capace di trasportare 65 persone alla volta: ai piani inferiori potrete ammirare la roccia viva all&#8217;interno della quale sono stati costruiti gli edifici e, da quelli superiori, potrete godere della vista del Grund e del Plateau du Rham. Se poi fa bel tempo, uscite sulla bella terrazza del caffè &#8220;Am Musée&#8221;, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 e la domenica fino alle 18.00. Al centro una grande quercia stende i suoi lunghi rami ombrosi mentre, sporgendosi verso la rue Large, lo sguardo può spaziare sul panorama di <strong>Clausen</strong>, il Grund, la salita verso Cents, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma continuiamo il nostro giro nella rue Large. Eccoci arrivati là dove la strada scende a sinistra verso l&#8217;Abbazia di Neumünster. A sinistra c&#8217;è una pianta della famiglia delle conifere: è vero, non è una pianta straordinaria, anzi non attira veramente lo sguardo, ma voi perdete qualche minuto a contemplarla, ne vale la pena. Pensate, è stata piantata quando Napoleone ha, per breve tempo, conquistato il Lussemburgo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/02/bredewee1.jpg" rel="lightbox[696]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1085" title="bredewee" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/02/bredewee1.jpg" alt="bredewee" width="243" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto | <a href="http://flickr.com/photos/11567409@N02/1140156713/" target="_blank">Flickr</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto | <a href="http://flickr.com/photos/11567409@N02/1140169747/" target="_blank">Flickr</a></p>
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		<title>Il futuro incerto di Clausen</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 14:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il problema: fin dalla loro apertura in Settembre, i nuovi locali di Clausen hanno una licenza provvisoria, valida per soli 6 mesi. Tenuto conto della grandezza del nuovo complesso di locali notturni, i giudici devono pronunciarsi se tali licenze rilasciate dalla Ville de Luxembourg siano sufficienti o meno. Qualora non lo siano, la procedura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-466" title="clausen1" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/clausen1-150x150.jpg" alt="clausen1" width="150" height="150" /><strong>Il problema: </strong>fin dalla loro apertura in Settembre, i nuovi <strong>locali di Clausen</strong> hanno una licenza provvisoria, valida per soli 6 mesi. Tenuto conto della grandezza del nuovo complesso di locali notturni, i giudici devono pronunciarsi se tali licenze rilasciate dalla Ville de Luxembourg siano sufficienti o meno.<span id="more-433"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Qualora non lo siano, la procedura di autorizzazione definitiva spetterebbe al Ministero dell&#8217;Ambiente e potrebbe durare alcuni mesi, durante i quali i locali potrebbero essere costretti a<strong> rimanere chiusi.</strong> Il caos giuridico ha anche ripercussioni sulla prossima &#8220;<strong>notte bianca</strong>&#8220;, una delle cinque previste e programmate ogni due mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">I proprietari dei bar non avevano richiesto il prolungamento dell&#8217;attività commerciale fino alle 3 del mattino per i mesi di gennaio e febbraio. Ma dato che la Ville de Luxembourg afferma di essere la sola entità competente a giudicare su questo aspetto, potrebbe anche decidere di non accordare le autorizzazioni, come riferito dal Sindaco Paul Helminger.</p>
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