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	<title>Italiansinlux Blog &#187; auto</title>
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	<description>Il Blog degli italiani in Lussemburgo</description>
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		<title>Controllo degli pneumatici prima delle vacanze</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle azioni principali nella preparazione della vostra vacanza riguarda il controllo dell’automobile, sia dal punto di vista meccanico che per quanto riguarda gli pneumatici estivi. La vostra sicurezza e quella delle persone che vi stanno accanto dipende direttamente dallo stato dell’automobile. Controllare gli pneumatici è un’operazione molto importante, da realizzare con una certa regolarità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/06/Fotolia_11039800_XS.jpg" rel="lightbox[4215]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4216" title="Remuving  Wheel  - tire" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/06/Fotolia_11039800_XS-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Una delle azioni principali nella preparazione della vostra vacanza riguarda il controllo dell’automobile, sia dal punto di vista meccanico che per quanto riguarda <a href="http://www.123gomme.it/shop/">gli pneumatici estivi</a>. La vostra sicurezza e quella delle persone che vi stanno accanto dipende direttamente dallo stato dell’automobile.<br />
Controllare gli pneumatici è un’operazione molto importante, da realizzare con una certa regolarità e non soltanto prima delle vacanze, però è decisamente indispensabile prima della partenza per un lungo viaggio. Il controllo degli pneumatici prende in considerazione diversi aspetti come ad esempio: il grado di usura del battistrada e la pressione delle ruote.<br />
Il grado di usura della gomma influisce direttamente sulla qualità della frenata, soprattutto in caso di asfalto bagnato. Sotto certi livelli, utilizzare gli pneumatici con un grado di usura elevato è molto pericoloso ed addirittura vietato per legge.<br />
Per quanto riguarda invece la pressione delle gomme, è necessario effettuare un controllo della stessa ogni 2-3 settimane e decisamente prima di mettersi in moto per un lungo viaggio. Gli pneumatici estivi con la pressione bassa possono creare dei grossi problemi soprattutto in caso di andamento a velocità elevata. Potrebbero scoppiare ed allo stesso tempo determinano un consumo più alto di carburante. Avere le gomme con la pressione giusta non solo aumenta la sicurezza ma fa anche risparmiare.<br />
Questi sono soltanto alcuni dei controlli considerati fondamentali prima di mettersi in viaggio. <strong>Ricordatevi sempre che una vacanza senza pensieri parte prima di tutto dal viaggio effettuato in condizioni di sicurezza!</strong></p>
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Numero di letture :709]]></content:encoded>
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		<title>Sostenibilità ambientale &#8211; una chimera?</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/05/sostenibilita-ambientale-una-chimera/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 09:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una mattina come tutte le altre. Mi sveglio, mi preparo per andare a lavorare ed esco di casa. Nonostante la distanza dal posto di lavoro non sia affatto eccessiva e la strada sia scorrevole (anche se ultimamente lo è sempre di meno), non mi è possibile arrivarci a piedi. Non dispongo di un autobus diretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/05/sorgenia_energie_rinnovabili.jpg" rel="lightbox[3375]"><img class="alignleft size-full wp-image-4182" title="sorgenia_energie_rinnovabili" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/05/sorgenia_energie_rinnovabili.jpg" alt="" width="234" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una mattina come tutte le altre. Mi sveglio, mi preparo per andare a lavorare ed esco di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la distanza dal posto di lavoro non sia affatto eccessiva e la strada sia scorrevole (anche se ultimamente lo è sempre di meno), non mi è possibile arrivarci a piedi. Non dispongo di un autobus diretto che faccia questo tragitto, per cui sono &#8220;costretto&#8221; a servirmi della macchina per un breve tratto, parcheggiarla a metà percorso e prendere un autobus, non essendoci un marciapiede tra il parcheggio e l&#8217;ufficio.</p>
<p>Durante il breve tratto percorso in auto, mi diverto a osservare i volti all&#8217;interno delle auto incolonnate nell&#8217;altro senso, tutte dirette verso il centro della città di Lussemburgo. Volti di persone in attesa di iniziare la giornata di lavoro. Mi lancio in un gioco, in una sfida, ma presto mi meraviglio del risultato: non trovo una sola auto nella quale ci sia più di una persona all&#8217;interno. Il sorriso provocato dal pensiero che ogni mattina e ogni sera noi, &#8220;esseri umani evoluti&#8221; ci incolonniamo nel traffico per restare chiusi e soli nella nostra scatola inquinante e per godere di una illusoria comodità che l&#8217;autobus non puo&#8217; offrire, viene subito sostituito da una riflessione più amara della nostra condizione attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino a che punto riusciremo a sostenere questo sistema sociale? Come si puo&#8217; conciliare la ricchezza e il progresso che essa porta con la sostenibilità ambientale? E&#8217; possibile che uno degli Stati con la ricchezza pro-capite più alta del mondo possa anche offrire rispetto della natura e una buona qualità dell&#8217;aria? Personalmente temo che la risposta a quest&#8217;ultima domanda sia negativa. Ma il pianeta non puo&#8217; farcela continuando cosi&#8217;.</p>
<p>Il nostro modello sociale è ancora basato su pilastri che negli ultimi decenni dello scorso secolo hanno portato al boom economico occidentale. Ad un&#8217;analisi più attenta, si tratta di pilastri fragili, di una modernità sempre piu&#8217; obsoleta, che richiede una immediata inversione di tendenza. Non si puo&#8217; continuare a foraggiare l&#8217;industria dell&#8217;auto e penalizzare la ricerca, lo sviluppo e più in generale la creazione delle basi per una diffusione su larga scala di energie piu&#8217; pulite. Non c&#8217;è bisogno di essere esperti per rendersi conto che i nostri occhi sono bendati dalle logiche lobbistiche e del privilegio che ci fanno ancora dipendere dal petrolio e dal nucleare, indiscutibili veleni per l&#8217;aria, la terra e l&#8217;acqua. Pur volendo affrontare questo tema astenendomi da qualsiasi valutazione politica, mi limito a dire che è evidente la strenua difesa dei poteri forti in quelle nazioni dove le destre sono al potere ormai da molti anni.</p>
<p>Le reazioni possibili a tali considerazioni sono molteplici: c&#8217;è chi tace e accetta la condizione attuale cercando di trarre il massimo vantaggio dal progresso e assecondando le suddette logiche; c&#8217;è chi si infervora e lo manifesta in modi finanche coloriti, tra scioperi della fame e manifestazioni di piazza; c&#8217;è inoltre chi cerca di sollevare un problema nei modi leciti cercando di smuovere le coscienze, nella speranza che la goccia possa scavare e incidere la roccia del cambiamento al punto tale da favorire quell&#8217;inversione di tendenza necessaria.</p>
<p>Intendo solo portare una riflessione di carattere generale, cercare di capire perchè nel 2011 esistano ancora forze capaci di rallentare, se non proprio di frenare lo sviluppo delle energie alternative, quelle &#8220;pulite&#8221;. Di una cosa mi ritengo certo: fin quando non si svilupperà una volontà globale di investimento verso l&#8217;eolico, l&#8217;energia solare, quella geotermica, anche le biomasse, e se non dovesse nascere la capacità di dare il via ad un nuovo indotto, non ci potrà mai essere un mercato competitivo di queste energie. Dovrebbe essere un ragionamento logico: unendo gli sforzi e le risorse nella ricerca scientifica e tecnica, nel miglioramento degli impianti produttivi di tali forme di energia, si riuscirebbe a fare di questi prodotti la nuova base delle nostre vite quotidiane, proprio come ora lo sono i combustibili fossili e il nucleare. Cambiare il modello sociale non è cosa semplice, specie se per poterlo fare occorre combattere enormi battaglie. Non è un segreto che ogni qual volta un prodotto innovativo viene concepito si scateni un gigantesco vortice economico, capace di sconvolgere gli equilibri generali: basti pensare alla nascita di internet, forse la piu&#8217; grossa rivoluzione degli ultimi decenni. Tutti sanno quanto grande sia ancora oggi il flusso economico che l&#8217;indotto informatico genera a livello mondiale. Molti sono prontamente saliti sul treno del cambiamento ed hanno creato enormi fortune, altri sicuramente ne hanno patito la nascita (vedi l&#8217;industria della carta stampata). Fatte le debite distinzioni, la speranza è che attraverso un lento processo di cambiamento si giunga ad un ribaltamento degli attuali equilibri su cui i grandi interessi lobbistici si fondano, primi fra tutti quelli del petrolio. Sono queste le forze centrifughe capaci di rallentare i naturali processi di sviluppo e di mantenere lo <em>status quo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un mistero che gli equilibri mondiali siano profondamente cambiati negli ultimi decenni. Nuove potenze mondiali come Cina, India e Brasile si propongono come protagoniste sulla scena internazionale, pronte a soppiantare le tradizionali potenze occidentali. Ma lo sviluppo di tali potenze passa per l&#8217;utilizzo del modello &#8220;occidentale&#8221;, come esempio di benessere e progresso a beneficio di vastissime fascie sociali. E&#8217; sufficiente guardare alle abitudini della nuova società metropolitana cinese per rendersi conto su quali principi poggi lo sviluppo: consumismo spinto, megalopoli dirette verso la modernità, finanche un&#8217;ostentazione del materialismo: insomma, un film già visto e tuttora ancora in voga dalle nostre parti, nonostante gli sferzanti venti di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripensare il modello sociale: sarà mai possibile? E&#8217; questo il grande interrogativo che ci resta, nella speranza che la popolazione della Terra sia capace di portare al potere uomini illuminate, governanti di spessore superiore capaci di neutralizzare il futuro ed aprire la strada per un avvenire migliore e più pulito.</p>
<p>Armando Rosa
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		<title>Euromercato &#8211; Quando dall&#8217;Italia nacque il Lussemburgo moderno</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 08:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una storia di finanza. Una storia in cui si intrecciano i destini di diversi Paesi e che soprattutto lega a doppio filo l&#8217;Italia con il piccolo Lussemburgo. Una storia che forse non molti conoscono: è la storia di come avvenne l&#8217;esplosione del settore finanziario in Lussemburgo e di come nasce quello che si definisce l&#8217;Euromercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/logo_economia_e_finanza.gif" rel="lightbox[3766]"><img class="alignleft size-full wp-image-3786" title="logo_economia_e_finanza" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/logo_economia_e_finanza.gif" alt="" width="178" height="166" /></a>Una storia di finanza. Una storia in cui si intrecciano i destini di diversi Paesi e che soprattutto lega a doppio filo l&#8217;Italia con il piccolo Lussemburgo. Una storia che forse non molti conoscono: è la storia di come avvenne l&#8217;esplosione del settore finanziario in Lussemburgo e di come nasce quello che si definisce l&#8217;<em><strong>Euromercato</strong></em>, ossia il mercato finanziario dei prestiti in valuta effettuati, in Europa (e non solo), al di fuori dei paesi in cui le singole valute  costituiscono la moneta nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo negli anni &#8217;50. Tutto nasce con l&#8217;avvicinarsi della guerra fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti, super-potenze simbolo delle due culture dominanti e contrapposte dell&#8217;epoca: il socialismo &#8220;comunista&#8221; dell&#8217;impero sovietico da un lato, il liberismo occidentale americano dall&#8217;altro. Il contrasto è forte e gli interessi in gioco aumentano di pari passo con lo sviluppo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il patrimonio economico dell&#8217;Unione Sovietica è costituito principalemente da riserve in moneta locale (rubli), in oro e in dollari statunitensi. Le riserve in dollari costituiscono una parte rilevante della ricchezza russa (circa il 30% del totale) e con il passare dei giorni, in considerazione del crescente raffreddamento dei rapporti diplomatici, aumenta la paura del Politburo russo che gli Stati Uniti possano &#8220;congelare&#8221; tali riserve monetarie russe denominate in dollari, detenute presso la <em>Federal Reserve Bank</em> americana.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; in questo momento che alla Russia viene l&#8217;idea di fondare un istituto finanziario di diritto francese (a Parigi), al fine di trasferire l&#8217;ingente quantità di dollari e liberarsi del rischio di un  possibile &#8220;embargo&#8221; da parte degli USA. Nasce cosi&#8217; la <em>Banque Commerciale pour l&#8217;Europe du Nord</em> (BCEN), proprietà della <em>Gosbank</em>, la banca nazionale dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/bandiere.gif" rel="lightbox[3766]"><img class="size-full wp-image-3787 aligncenter" title="bandiere" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/bandiere.gif" alt="" width="269" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo all&#8217;inizio degli anni &#8217;60 e negli Stati Uniti viene introdotta la cosiddetta &#8220;Q-Regulation&#8221;, che limita fortemente l&#8217;esportazione di capitali dagli USA verso l&#8217;esterno. In particolare, una speciale tassa viene introdotta sui titoli obbligazionari stranieri acquistati dai residenti americani. La BCEN si trova ad essere una delle poche detentrici di grosse quantità di dollari pronti ad essere investiti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, l&#8217;attività della piazza finanziaria di Lussemburgo è quasi esclusivamente rivolta al mercato domestico e regionale, caratterizzato dalla presenza di poche casse di risparmio con una clientela prevalentemente rurale.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, nel frattempo, compiuta la maggior parte degli sforzi di ricostruzione dopoguerra, inizia il grande boom economico che durerà fino ai primi anni &#8217;90. I giovani italiani, ai quali si aprono improvvisamente opportunità di un futuro piu&#8217; agiato, hanno la possibilità di realizzare un sogno diffuso: l&#8217;acquisto della prima autovettura, della &#8220;Topolino&#8221;, vero e proprio status symbol dell&#8217;italianità di quell&#8217;epoca. Unico grande problema: in Italia non esiste una rete stradale adeguata. La Repubblica Italiana, tramite l&#8217;IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), aveva deciso da qualche anno  di investire nelle infrastrutture di collegamento cedendo in appalto il compito della costruzione della rete stradale alla società &#8220;Società Autostrade Concessioni e Costruzioni Spa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progressivo avanzamento dei lavori, la Società Autostrade si trova a dover far fronte all&#8217;immediato bisogno di raccogliere capitali attraverso l&#8217;emissione di titoli obbligazionari. Occorre sottolineare che fino a questo momento il mercato dei capitali, in particolare quello obbligazionario, è un mercato essenzialmente domestico e di dimensioni piuttosto limitate.</p>
<p>E&#8217; proprio da questo momento che i destini della BCEN, dell&#8217;Italia e del Lussemburgo si incontrano. Favorita dalle suddette restrizioni regolamentari negli USA prima ancora che dalla sua posizione geografica al centro d&#8217;Europa e non lontana da quella Parigi sede della BCEN, la Borsa di Lussemburgo si trova ad essere scelta da<em> Società Autostrade Concessioni e Costruzioni Spa</em> come piazza per il primo prestito obbligazionario della storia emesso in eurodivisa: Autostrade 5.50% 1963-1978, bond emessi nel 1963 per un totale di 15 milioni di dollari per 15 anni.</p>
<p>Nasce cosí l&#8217;Euromercato, essenza del mercato monetario (<strong><em>money market</em></strong>) nella finanza dei nostri giorni. Occorre dire che la scelta della Bourse de Luxembourg come base della quotazione invece della ben piú blasonata Londra è legata essenzialmente alla procedura di quotazione, molto piu&#8217; snella e meno laboriosa rispetto a quella del <em>London Stock Exchange</em>. Basti dire che all&#8217;epoca non era neppure necessaria la pubblicazione del prospetto di emissione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/W3207400PHB.jpg" rel="lightbox[3766]"><img class="aligncenter size-full wp-image-3788" title="W3207400PHB" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/W3207400PHB.jpg" alt="" width="246" height="246" /></a></p>
<p>La diffusione della prassi da parte delle imprese situate in tutto il mondo di raccogliere capitali partendo da Lussemburgo è piuttosto rapida. Entro la fine degli anni &#8217;60, si assiste alla nascita di oltre cento nuovi istituti finanziari nella piccola piazza centro-europea, destinata a diventare uno dei centri finanziari piu&#8217; importanti del mondo.</p>
<p>Se è vero che la prima operazione è effettuata in &#8220;euro-dollari&#8221; (cioè in USD), ben presto l&#8217;Euromercato in Lussemburgo si amplia ed accoglie operazioni in altre monete, tra le quali diventa frequente il  <em>marco</em> tedesco. Questo aspetto, unito alle forti restrizioni imposte dalla banca centrale tedesca alle banche, porta ad un vero e proprio boom delle banche tedesche a Lussemburgo (es. <em>Deutsche Bank</em>, <em>Commerzbank</em>) durante gli anni &#8217;60 e &#8217;70. La <em>Deutsche Bundesbank</em>, infatti, aveva appena imposto agli istituti finanziari tedeschi di depositare una riserva minima di liquidità non remunerata presso di essa, motivo per cui Lussemburgo riusciva ad attrarre liquidità dalla vicina Germania.</p>
<p>Ultimo e non meno importante aspetto è quello legato al petrolio: in conseguenza dell&#8217;aumento del prezzo del petrolio, Lussemburgo finisce per attirare molti capitali in petrodollari da parte dei paesi produttori, soprattutto situati nell&#8217;area mediorientale.</p>
<p>Sono molteplici le conclusioni che si possono trarre dallo svolgersi degli eventi appena narrati. Ad ognuno la facoltà di dedurre da dove possa essere arrivato il denaro necessario alla costruzione delle autostrade in Italia. Resta senza dubbio una pagina importante di storia e di finanza, capace di unire le sorti dei due paesi a noi tanto &#8220;cari&#8221;.
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		<title>REGINA DELL&#8217;AUTO 2010 : LA NUOVA POLO VOLSKWAGEN</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Castaldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 6 Febbraio 2010, si è svolta nella Sede della Volkswagen, in Germania, la cerimonia ufficiale di premiazione della nuova Polo, che è stata nominata “Auto dell’Anno 2010” lo scorso novembre. Nel ricevere il premio dalle mani di Håkan Matson, Presidente della Giuria dell’ “Auto dell’Anno”, Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen, ha voluto ringraziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 6 Febbraio 2010, si è svolta nella Sede della Volkswagen, in Germania, la cerimonia ufficiale di premiazione della <strong>nuova Polo</strong>, che è stata nominata <strong>“Auto dell’Anno 2010” </strong>lo scorso novembre. Nel ricevere il premio dalle mani di Håkan Matson, Presidente della Giuria dell’ “Auto dell’Anno”, <strong>Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen</strong>, ha voluto ringraziare tutti i dipendenti che sono risultati determinanti per questo successo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/02/VolkswagenPolonuoveimmaginiufficiali_01.jpg" rel="lightbox[2262]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2269" title="VolkswagenPolonuoveimmaginiufficiali_01" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/02/VolkswagenPolonuoveimmaginiufficiali_01-300x200.jpg" alt="VolkswagenPolonuoveimmaginiufficiali_01" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;È necessaria una grande squadra per creare un’auto vincente come la Polo, e sono fiero che il Gruppo Volkswagen abbia un team così forte e motivato capace di dar vita a una vettura accessibile a tutti, ricca di tecnologia, qualità e sicurezza&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti il &#8220;polo tedesco&#8221; non poteva far altro che scegliere una ottima squadra di calcio del campionato italiano di serie A, calda e potente come i suoi motori, con la quale sottoscrivere una accordo di primo livello come sponsor istituzionale, ossia la <strong>SSC NAPOLI 1926.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ufficialità é stata data il 31 Gennaio 2010 quando il Presidente della Volkswagen Group Italia, Giuseppe Tartaglione, ha consegnato simbolicamente le chiavi di un auto al <em>Presidente del Napoli Calcio <strong>Aurelio De Laurentis</strong></em> affermando che la casa automobilistica di lingua tedesca é legata al Napoli tramite la forza del colore azzurro e quindi dei suoi tifosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo alle due Società un grosso in bocca al lupo affiché rappresentino nei rispettivi mercati di competenza una &#8221;Top Company in Co-partnership&#8221; da prendere come esempio per il &#8221;resto degli spettatori&#8221;.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2010/02/regina-dellauto-2010-la-nuova-polo-volskwagen/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :847]]></content:encoded>
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		<title>Inquinamento: Una parola, un paradosso</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premessa: non si tratta di un problema esclusivamente italiano ma di una situazione che si verifica sempre piu&#8217; di frequente, direi addirittura in maniera ormai cronica, in tutto il resto del globo. Stiamo parlando dell&#8217;inquinamento atmosferico provocato dalle polveri sottili. E&#8217; notizia di pochi giorni fa che circa un&#8217;ottantina di Comuni del nord Italia (piu&#8217; il Comune di Napoli) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-2517" style="margin: 5px;" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/02/inquinamento.jpg" alt="inquinamento" width="287" height="281" />Premessa: non si tratta di un problema esclusivamente italiano ma di una situazione che si verifica sempre piu&#8217; di frequente, direi addirittura in maniera ormai cronica, in tutto il resto del globo.</p>
<p style="text-align: justify">Stiamo parlando dell&#8217;<strong>inquinamento</strong> atmosferico provocato dalle <strong>polveri sottili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; notizia di pochi giorni fa che circa un&#8217;ottantina di Comuni del nord Italia (piu&#8217; il Comune di Napoli) hanno deciso per un congiunto stop alla circolazione delle auto domenica prossima 28 febbraio 2010. Come già ampiamente documentato dai tg nazionali, si tratta della prima volta in cui un tale gesto assume un carattere simbolico di questa portata, a dimostrazione del fatto che il 2010 è caratterizzato da un pessimo andazzo statistico in termini di qualità dell&#8217;aria nelle principali città italiane. Quasi tutti i giorni del mese di gennaio, ad esempio, le centraline di rilevamento della qualità dell&#8217;aria di Milano hanno riscontrato quantità di particelle tossiche ben superiori al limite previsto dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify">Se è vero che in inverno la piu&#8217; frequente coltre nuvolosa tende a far stagnare nell&#8217;aria le micidiali polveri  di metalli pesanti, è anche vero che con il prossimo aumento delle temperature in vista della bella stagione il problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente. Mettendosi nei panni dei nostri sindaci, cos&#8217;altro proporre se non un&#8217;iniziativa coordinata e trasversale finalizzata principalmente a lanciare un chiaro messaggio al Governo centrale piu&#8217; che a risolvere concretamente il problema?</p>
<p style="text-align: justify">Su una questione fondamentale occorre mettersi d&#8217;accordo una buona volta: perchè continuare a predicare di voler risolvere i problemi ambientali del mondo, perchè ingannare l&#8217;umanità organizzando summit internazionali sul tema del riscaldamento globale se poi allo stesso tempo si foraggia continuamente l&#8217;industria automobilistica e si incentiva all&#8217;acquisto di nuovi veicoli? Parliamoci chiaro: è sotto gli occhi di tutti che in qualsivoglia città del mondo circola un numero ormai insostenibile di veicoli. I parcheggi sono saturi, gli intasamenti continui, con conseguente danno quotidiano tanto alla salute quanto alla nostra psiche.</p>
<p style="text-align: justify">Per non parlare poi del traffico aereo. Fino a vent&#8217;anni fa, in pochi avrebbero immaginato che si sarebbe raggiunto un tale numero di voli nei cieli di tutto il mondo. Abbiamo idea di quanto consuma un aereo? Beh, ci basta vedere i suoi motori per avere subito la risposta chiara davanti ai nostri occhi.</p>
<p style="text-align: justify">Esistono tecniche a costo zero per trasformare i deserti in zone coltivabili ed abitabili. Tecniche già usate da alcuni Paesi africani. Ma credete che qualche Paese industrializzato se ne sia interessato? Nessun immediato profitto da trarne, nessuna lobby da favorire. Discussione chiusa in partenza.</p>
<p style="text-align: justify">Per carità, qui non si discute di essere a favore o contro il progresso. Nessuno nega che il benessere sociale complessivo abbia tratto un gran giovamento dallo sfruttamento massiccio dei conbustibili fossili, ma appare chiaro che rischiamo di trovarci presto di fronte a un muro nella nostra strada verso il progresso. Massima priorità alla salvaguardia dei posti di lavoro, per carità, ma forse sarebbe ora di cominciare a concepire il sistema impresa del futuro, quello basato sulle energie rinnovabile e pulite, anche a piccoli passi, in modo graduale. E&#8217; un bacino potenzialmente enorme, la nostra immaginazione non riesce neppure minimamente ad intravedere quale business possa generarsi sul pulito, sull&#8217;ecologico, sull&#8217;eolico e il solare. La capacità programmatica sembra essere il vero elemento latente quando si parla di misure efficienti per aiutare il pianeta. Basta anche una minima dose di intelligenza per rendersi conto che un cambiamento sostanziale dei consumi va programmato nel medio-lungo termine. Occorre lavorare e investire sulle nuove tecnologie da adesso, cercare di spendere oggi per raccogliere domani. Immagino che questo debba avvenire ad un prezzo.<strong> Quando gli equilibri sociali cambiano c&#8217;è sempre una fascia di umanità che perde i suoi vantaggi a favore di un&#8217;altra. </strong>Le gerarchie si modificano. Ma il mondo continua a camminare e progredire. A volte è persino meglio prendere una decisione non corretta che non prenderne alcuna.</p>
<p style="text-align: justify">Temo che il male italiano si possa estendere a livello globale e possano trarsi previsioni non troppo rosee sul futuro. A dispetto dei tanti proclami e slogan politici che siamo soliti ascoltare, finora nessun Obama o Sarkozy della situazione sono stati capaci di coordinare un&#8217;azione programmatica adeguata destinata a mettere seriamente le basi per un rimodellamento del nostro attuale modus vivendi nel pianeta. Prendiamo la conferenza sul clima tenutasi a Copenaghen poco tempo fa. Come la si vuol definire se non un fallimento?</p>
<p style="text-align: justify"></p>
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Numero di letture :2028]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;Gran Torino&#8221; del genio Clint</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 12:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pagine utili]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono film che riescono a toccare le corde della nostra sensibilità e che riescono ad esprimere alcuni valori in un modo che a prima vista potrebbe sembrare impossibile. E&#8217; quello che succede in &#8220;Gran Torino&#8221;, il nuovo film di e con Clint Eastwood, davvero eccezionale nella sua interpretazione e nell&#8217;incisività che riesce a mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono film che riescono a toccare le corde della nostra sensibilità e che riescono ad esprimere alcuni valori in un modo che a prima vista potrebbe sembrare impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quello che succede in &#8220;Gran Torino&#8221;, il nuovo film di e con Clint Eastwood, davvero eccezionale nella sua interpretazione e nell&#8217;incisività che riesce a mettere nelle sue storie.</p>
<p style="text-align: justify;">Come nel precedente &#8220;The Million Dollar Baby&#8221; la tematica non è leggera né allegra, ma il buon Clint riesce a trattare questioni spinose con grande maestria. Razzismo, violenza e vendetta sono concetti che galleggiano durante tutto il film, ma che sono affrontati in modo da lasciare emergere la forza della morale e dei valori più alti della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film a mio parere molto bello, del quale suggerisco a voi tutti la visione.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jhHs9nA49Is[/youtube]
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Numero di letture :788]]></content:encoded>
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		<title>AL VIA LA ROTTAMAZIONE AUTO IN LUX!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Marzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eco-incentivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Eco-incentivi per auto con almeno 10 anni di vita I proprietari di auto di età compresa tra 10 anni, o più, avranno diritto a 750 euro per l&#8217;acquisto di un nuova eco-auto, come annunciato dal Primo Ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker. Autovetture nuove che saranno ammissibili al regime sono quelle con il valore delle emissioni di CO2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/ritiro_mezzo.jpg" rel="lightbox[624]"><img class="size-full wp-image-635 alignleft" title="Rottamazione" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/ritiro_mezzo.jpg" alt="ritiro_mezzo" width="293" height="172" /></a></p>
<p><strong>Eco-incentivi</strong> per auto con almeno 10 anni di vita</p>
<p>I proprietari di auto di età compresa tra 10 anni, o più, avranno diritto a <strong>750 euro </strong>per l&#8217;acquisto di un nuova eco-auto, come annunciato dal Primo Ministro del Lussemburgo, <strong>Jean-Claude Juncker.</strong></p>
<p>Autovetture nuove che saranno ammissibili al regime sono quelle con il valore delle emissioni di CO2 inferiore a 120 grammi di CO2/km, (Potranno beneficiare anche automobili che hanno una emissione di 121-150 grammi di CO2/km). La media delle emissioni delle autovetture immatricolate in Lussemburgo lo scorso anno è stato 161,05 grammi di CO2/kmSi stima che 52000 auto, vale a dire il 16% di quelli registrate in Lussemburgo, sono di 10 anni di età o più anziane. Il fondo sarà operante fino al 31 dicembre, inizialmente, con una quota di 10 milioni di euro.
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/al-via-la-rottamazione-auto-in-lux/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :736]]></content:encoded>
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		<title>Autofestival 2009 (31 gennaio/9 febbraio)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 18:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Autofestival]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[supervalutazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, si svolgerà dal 31 gennaio al 9 febbraio l&#8217;Autofestival 2009, senza dubbio uno degli eventi commerciali più importanti con la partecipazione di tutti i principali concessionari di automobili del granducato, pronti ad offrire condizioni eccezionali a coloro che desiderano acquistare o cambiare la propria auto. Questo festival assume un&#8217;importanza ancora maggiore quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/cayman-s-porsche-design-edition-1.jpg" rel="lightbox[615]"><img class="aligncenter size-full wp-image-616" title="Car" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/cayman-s-porsche-design-edition-1.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, si svolgerà dal <strong>31 gennaio al 9 febbraio l&#8217;Autofestival 2009</strong>, senza dubbio uno degli eventi commerciali più importanti con la partecipazione di tutti i principali concessionari di automobili del granducato, pronti ad offrire condizioni eccezionali a coloro che desiderano acquistare o cambiare la propria auto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo festival assume un&#8217;importanza ancora maggiore quest&#8217;anno in quanto arriva nel pieno della crisi profonda che affligge da mesi il settore. Si tratta quindi di vedere se le condizioni promozionali previste nei primi giorni di febbraio, unite alla possibilità di usufruire di tassi di finanziamento vantaggiosi e un&#8217;assistenza speciale nella scelta del nuovo veicolo, sapranno sortire gli effetti sperati dai rappresentanti del mondo automobilistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante i 10 giorni dell&#8217;Autofestival sono anche previste prove tecniche gratuite e supervalutazioni dell&#8217;usato davvero vantaggiose.</p>
<p style="text-align: justify;">Che siate abbiate già preso la decisione di cambiare auto o che vogliate semplicemente scoprire i segreti di questo o quel nuovo modello, si tratta di un&#8217;occasione davvero da non perdere!</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/autofestival-2009-31-gennaio9-febbraio/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :657]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>IMPORT AUTO &#8211; Immatricolazione di auto straniere a Lussemburgo</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2008/11/import-auto-immatricolazione-di-auto-straniere-a-lussemburgo/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pagine utili]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
		<category><![CDATA[immatricolazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come immatricolare l'auto in Lussemburgo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2008/11/fotolia_9847668_xs.jpg" rel="lightbox[42]"><img class="size-full wp-image-1153 alignleft" title="red car reflex" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2008/11/fotolia_9847668_xs.jpg" alt="© Piumadaquila - Fotolia.com" width="136" height="136" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Certo Lussemburgo è ben organizzato, tutto si trova facilmente e comodamente, ma a volte un’auto sembra quasi indispensabile!<span> Per dotarvi di una “4 ruote” potete, naturalmente, rivolgervi alle concessionarie in Lussemburgo e fare qui il vostro acquisto, ma se avete gia’ un auto che volete trasferire nel Granducato, potete seguire la procedura per l’immatricolazione della auto straniere e far acquisire la “cittadinanza” lussemburghese al vostro mezzo.<br />
<strong>1)</strong> Primo passo è richiedere al “Centre Hamilius” (Bd Royal 51- Lussemburgo Città) il formulario “Demande en obtention d’une carte d’immatriculation”, questo documento verra’ compilato a mano a mano che la procedura progredirà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-42"></span><span><strong>2)</strong>Seconda tappa: lo sdoganamento del veicolo presso il Servizio Dogana e Accise.</span><span> Per questo potete rivolgervi a:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<address><strong><span style="text-decoration: underline;"><span>Centre Douanier</span></span></strong><span><strong>: </strong>Croix de Gasperich<span>, </span>L-1011 Luxembourg<span> &#8211; </span>Tel:49 88 58 402<span> &#8211; </span>Orari: 8/11:30 e 14/16</span></address>
</li>
<li><!--[if !supportLists]--><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR"><strong>Bureau des Douanes et Accises Esch/Alzette: </strong></span></span><span> Bd. Prince Henri &#8211; L-4280 Esch/Alzette &#8211; Tel : 57 41 91 304 / FAX: 57 30 72 -Orari: 8/12 e 13/17</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> Portando il libretto dell’auto, un certificato di residenza, la carta di proprietà del mezzo e la fattura originale, se disponibile, otterrete la “Vignette” che regola i permessi di parcheggio in città.<br />
<strong>3)</strong>A questo punto dovrete fare domanda per il numero di immatricolazione, presentando il numero di previdenza sociale per telefono o per fax alla:</span></p>
<address style="text-align: justify;"></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR"><strong>Société Nazionale du Controle Technique</strong></span></span></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="FR">Tel: 35 72 14 327 / FAX: 35 72 14 246</span></address>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="FR"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>4)</strong> Senza un attestato di assicurazione valido in Lussemburgo non potrete immatricolare la vostra macchina!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Nel Granducato potrete rivolgervi a diverse compagnie di assicurazione, per fare un confronto e avere un’idea della spesa che dovrete affrontare, potete visitare il sito <a href="http://www.assurances.lu/">www.assurances.lu</a>, dove un programma specifico vi mostrera’ le diverse offerte disponibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>5)</strong>Altra spesa: la tassa di immatricolazione! Potete fare domanda per il pagamento a:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><!--[if !supportLists]--><span lang="FR"></span><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR">Administration de l’Enregistrement et des Domaines</span></span><span lang="FR"> : 1-3, Avenue Guillaume<span> &#8211; </span>L-1651 Luxembourg<span> &#8211; </span>Tel: 44 905 1 / FAX: 45 42 98<span> -</span><span> </span>Orari: 8/12 e 13.30/16<br />
</span></li>
<li>
<address><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR">Administration de l’Enregistrement et des Domaines: </span></span><span lang="FR"> 33-35, rue Zénon Bernard &#8211; L-4031 Esch/Alzette &#8211; Tel : 54 86 71 230 / FAX: 54 64 89 &#8211; Orari: 8/12 </span><span>e 14/16</span></address>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>In alternativa potete provvedere al pagamento direttamente al Controllo Tecnico, a cui dovrete sottoporre la vostra auto perche’ sia giudicata in grado di percorrere le strade Lussemburghesi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>6)</strong>Prima di arrivare al Controllo Tecnico, pero’, un’ultima fatica: il ritiro della targa di immatricolazione presso:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></p>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR">Gruen Signalisation Sàrl</span></span></strong></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="FR">35, rue des Scillas</span></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>L-2529 Luxembourg</span></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Tel : 49 61 62</span></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Orari: 8/12 e 13/16.45</span></address>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>7)</strong> <span style="text-decoration: underline;">INFINE</span>: il controllo Tecnico a cui dovrete presentarvi con tutti i documenti raccolti nel corso della procedura, compresa la domanda d’immatricolazione iniziale:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><!--[if !supportLists]-->11,rue de Luxembourg &#8211; L-5230 Luxembourg  Tel: 35 72 14 222 / FAX: 35 72 14 246 &#8211; Orari: 07.30/16.45</li>
<li><!--[if !supportLists]--><span>22-28, rue Jos.Kieffer &#8211; L-4176 Esch/Alzette &#8211; Tel: 35 72 14 222 / FAX: 35 72 14 246 &#8211; Orari: 07.30/16.45</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Per qualsiasi informazione supplementare potete fare riferimento a questo recapito telefonico: 35 72 14 1.<br />
Buonissime scorribande motorizzate a tutti e attenzione ai limiti di velocità e ai parcheggi, i controlli granducali sono molto rigorosi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Foto| © Piumadaquila &#8211; Fotolia.com<br />
</span>
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Numero di letture :2502]]></content:encoded>
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