Ho conosciuto Alexis circa tre anni fa e da allora ci siamo frequentati spesso, quasi tutte le settimane.
Ho scoperto cosi la grande umanità, la grande forza di volontà di un ragazzo che oggi ha 25 anni, un ragazzo francese, abita a Metz, ma che ha sempre l’Italia nel cuore.
Vi voglio parlare oggi di Alexis per due fondamentali motivi: primo perché la sua è una bella storia, e poi perché da un ragazzo francese è bello sentire un cosi forte legame verso la nostra terra.
Alexis è un ragazzo speciale, è un ragazzo diversamente abile, per muoversi ha bisogno della sedia a rotelle, per scrivere al computer utilizza uno strano “cappellino” con una specie di proboscide rigida, a volte è pure difficile comprenderlo quando parla, ma è speciale perché da lui, dai suoi occhi espressivi, dalla sua gentilezza e dalla sua forza di volontà ho imparato che nulla è impossibile.
La mamma di Alexis è una signora franco-italiana, figlia a sua volta di due italiani (il padre piemontese e la madre umbra) venuti in Francia e in Lussemburgo nel secondo dopoguerra per lavorare e cercare fortuna. Quindi, diciamo, nelle vene di Alexis scorre un po’ di sangue italiano, ma l’Italia è sempre nella mente di Alexis.
Dunque l’ho conosciuto circa tre anni fa. Il ragazzo stava studiando tramite il CNED, cioé la scuola a distanza, per corrispondenza, francese per ottenere il bac di contabilità. Studiava anche la lingua italiana. Per questa ragione e per avere un insegnante che lo supportasse nell’apprendimento della nostra lingua ho avuto la opportunità di incontrare Alexis.
In questi anni ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo. Come apprezzato e stimato è da suoi numerosi amici nel quartiere dove abita e in tutta la città di Metz. La sua grande forza di volontà, la sua tenacia lo hanno portato lo scorso anno ad ottenere il bac contabilità. In quella occasione scrisse durante la prova di lingua italiana davanti alla commissione esaminatrice, come il suo sogno sia quello di lavorare e potersi permettere l’acquisto di una casetta in Italia per trascorre le vacanze e comunque per andare appena possibile nel nostro Paese. Spesso abbiamo parlato di questo suo desiderio e dell’amore verso l’Italia e gli italiani. Credetemi, fa veramente bene sentire come si possa amare il nostro Paese, a volte noi ci dimentichiamo di questo sentimento.
Alexis ora sta nuovamente studiando (studia per oltre 30 ore per settimana, a volte da solo, a volte supportato da insegnanti) per raggiungere un altra meta formativa. Nel frattempo pero’ ha già avuto stage lavorativi, nel suo settore della contabilità.
Gli interessi del ragazzo spaziano e sono vari, non solo nell’ambito degli studi. La politica, la musica, ma anche il calcio (qui pero’ non tradisce la sua nazionalità francese, è tifoso del PSG).
La dinamicità, nonostante il suo handicap e la sua capacità di coinvolgere fanno di questo giovane amico dell’Italia un esempio di come la vita ci abbia dotato di grandi mezzi, magari differenti, ma comunque in grado di proiettare verso gli altri la nostra unicità.
Chi volesse conoscere Alexis e corrispondere con lui (ben inteso in italiano) potrà contattarlo sulla e-mail alexisguillamet(at)hotmail.fr
Forza Alexis, siamo tutti con te. Ti aspettiamo in Italia.
Aurelio Ferraguti





Molto criticato, in quanto considerato un testo di pura fantasia e intriso di utopia. Le idee politiche esplicitate sono considerate prive di fondamento. Il primo impatto è considerare la visione di Kirghisia come banale.




