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	<description>Il Blog degli italiani in Lussemburgo</description>
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		<title>Alessandro Manzoni, una letteratura nazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessandro Manzoni è nato a Milano nel 1785. E&#8217; la figura emblematica della letteratura romantica italiana dell’Ottocento. Infatti, il fatto nuovo nella cultura europea dell’inizio di questo secolo è il Romanticismo. Questa corrente vuole rompere con le regole classiche nell’arte e nella letteratura. La poesia deve esprimere lo stato d’animo dell’autore, tradurre la sua fantasia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2012/01/a-manzoni-1.jpg" rel="lightbox[4332]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4333" title="a-manzoni-1" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2012/01/a-manzoni-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Alessandro Manzoni è nato a Milano nel 1785. E&#8217; la figura emblematica della letteratura romantica italiana dell’Ottocento. Infatti, il fatto nuovo nella cultura europea dell’inizio di questo secolo è il Romanticismo. Questa corrente vuole rompere con le regole classiche nell’arte e nella letteratura. La poesia deve esprimere lo stato d’animo dell’autore, tradurre la sua fantasia e spontaneità senza riferirsi alle regole strette e tradizionali della ragione classica.</p>
<p>La grande maggioranza dei romantici italiani militò politicamente nell’opposizione liberale e pattriotica ai regimi restaurati. Manzoni è l’esponente più famoso della generazione romantica. Il suo romanticismo si esprime in modi diversi. Gia nella forma della sua opera la piu famosa, I Promessi Sposi, poiché è un romanzo storico, un genere letterario nuovo e destinato a un nuovo pubblico. Di piu, usa la lingua italiana per tutti, cioè un misto della lingua popolare, del toscano et delle lingua lombardia.</p>
<p>Quindi, il sua romanzo è accessibile all’insieme delle classe sociali del paese e la lingua spiega il suo enorme successo.</p>
<p>Alla forma rivoluzionaria corrisponde il contenuto. Questo romanzo storico mette in scena la sventura di due promessi sposi coinvolti nelle vicende storiche della Lombardia del diciasettesimo secolo quando la regione era dominata dagli Spagnoli. I protagonisti Renzo e Lucia sono vittime di un signore Don Rodrigo che vuole impedire il loro matrimonio. Il fondo è costituito dalle guerre del secolo e dalla granda peste di Milano.</p>
<p>Questa storia è vista dalla parte degli umili, di coloro che sono le vittime delle ambizioni dei potenti. Manzoni fa del suo romanzo il simbolo del Risorgimento, cioè il combattimento del popolo italiano, della patria umiliata e oppressa contro i potenti austriaci. Usa un parallelismo storico per mostrare il dramma vissuto dagli Italiani in quel momento.</p>
<p>Fa nascere une letteratura popolare che ha contribuito alla costruzione di un opinione pubblica nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Agnes Hoff</p>
<p>&nbsp;
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Numero di letture :162]]></content:encoded>
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		<title>La pittura e il Risorgimento</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnes Hoff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine degli anni cinquanta dell&#8217;800, nacque un gruppo artistico a Firenze composto di pittori che si è soliti definire « Macchiaioli ». Questi pittori sono in maggioranza democratici, sostenitori delle idee di Mazzini e hanno partecipato ai primi moti di indipendenza. Questa scuola di pittura usa la giustapposizione delle macchie chiare e oscure un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla fine degli anni cinquanta dell&#8217;800, nacque un gruppo artistico a Firenze composto di pittori che si è soliti definire « Macchiaioli ». Questi pittori sono in maggioranza democratici, sostenitori delle idee di Mazzini e hanno partecipato ai primi moti di indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scuola di pittura usa la giustapposizione delle macchie chiare e oscure un po&#8217; come i pittori impressionisti. Questa corrente pittorica rompe percio&#8217; con la pittura romantica che domina il secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, i pittori romantici preferiscono i drammatici temi di storia e intendono mostrare tutta la verità storica sollevando l’emozione dello spettatore. Per esempio, Giovanni Fattori (1825-1908) dipinge dei quadri grandiosi che esaltano il sentimento patriottico con la rappresentazione di scene molto espressive e violente, in particolare le battaglie risorgimentali e i soldati a cavallo. « Garibaldi a Palermo » dipinto in 1860 illustra bene questo spirito romantico. Si vede l’entrata delle Camicie Rosse nella capitale siciliana con in posizione centrale e alla testa di un gruppo a cavallo, Garibaldi. Nel fondo del quadro, c’è un arco trionfale romano. Ai romantici al contrario piace dipingere le rovine antiche o il patrimonio artistico delle Penisola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/fattori.jpg" rel="lightbox[4328]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4329" title="fattori" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/fattori-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/fattori2.jpg" rel="lightbox[4328]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4330" title="fattori2" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/fattori2-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Invece i Macchiaioli vogliono sostituire alla rappresentazione mitica dell’Italia risorgimentale, una visione molto più semplice e popolare dell’Italia. Infatti, questa pittura mostra la realtà quotidiana senza perdere di vista la volontà di iscriverla in una dimensione patriottica. Lo scopo della pittura non è più la gloria o l’apologia della guerra e degli eventi del Risorgimento, ma piuttosto di mostrare il movimento per l’Unità in un modo realista, cioè verista. Mostra la morte, i feriti, senza gloria o eroismo, come una fotografia. Riproduce la campagna italiana e i paesaggi naturali, un esempio: i mucchi di fieno di Fattori. Infatti, se è pur vero che questo pittore ha cominciato la sua carriera artistica con la realisazione di opere romanesche e storiche, cambia progressivamente e abbandona le grandi opere romantiche per i contrasti piu o meno colorati ottenuti dalla distribuzione delle macchie giocando sulla l’ombra e la luce. Quindi la tecnica del chiaroscuro è una componente essenziale della pittura dei Macchiaioli.</p>
<p style="text-align: justify;">Agnes Hoff</p>
<p style="text-align: justify;">
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Numero di letture :187]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;evasione fiscale: una piaga italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Ferraguti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si fa che parlare, e non certo da oggi, di lotta all&#8217;evasione fiscale, un peso troppo grande da sopportare per le casse di uno Stato, quello italiano che ha un debito sovrano di quasi  duemila miliardi di euro e che paga interessi enormi sui propri titoli. Nel 2011 l&#8217;imponibile evaso in Italia è cresciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/20110512_dichiarazione_redditi.jpg" rel="lightbox[4325]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4326" title="dichiarazione_redditi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/20110512_dichiarazione_redditi-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Non si fa che parlare, e non certo da oggi, di lotta all&#8217;evasione fiscale, un peso troppo grande da sopportare per le casse di uno Stato, quello italiano che ha un debito sovrano di quasi  duemila miliardi di euro e che paga interessi enormi sui propri titoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 2011</strong> l&#8217;imponibile evaso in Italia è cresciuto del 13,1% con punte record nel nord dove ha raggiunto l&#8217; 14,2%. In termini di imposte sottratte all&#8217;erario siamo nell&#8217;ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro l&#8217;anno. La stima è stata effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto dell&#8217;Associazione Contribuenti Italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi dati sfatano un mito, tanto caro a Bossi e alla Lega nord, cioé che il Nord sia più virtuoso, in tema di imposte pagate, rispetto al sud.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è questo il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo questo interessante studio  le aree di evasione fiscale vengono classificate in cinque settori: l&#8217;economia sommersa, l&#8217;economia criminale, l&#8217;evasione delle società di capitali, l&#8217;evasione delle  Big Companye quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.</p>
<p><strong>La prima riguarda l&#8217;economia sommersa.</strong> L&#8217;esercito di lavoratori in nero aumenta sempre di più è composto da circa 3 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un&#8217;evasione d&#8217;imposta pari a <strong>34,3 MLD di euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>La seconda è l&#8217;economia criminale</strong> realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere ( la mafia russa e cinese ad esempio) che, nel nord Italia è cresciuta nel 2011 del 18,7%. Si stima che il giro di affari non &#8220;contabilizzati&#8221; produca un&#8217;evasione d&#8217;imposta pari a <strong>78,2 MLD di euro l&#8217;anno.</strong></p>
<p><strong>La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese</strong>. Dall&#8217;incrocio dei dati è emerso che l&#8217; 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. Molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano &#8220;teste di legno&#8221; tra i soci o amministratori. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, l&#8217; 81% non versa le imposte dovute. Si stima un&#8217;evasione fiscale attorno ai <strong>22,4 MLD di euro l&#8217;anno.</strong></p>
<p><strong>La quarta area è quella composta delle big company</strong>. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94 % delle big company abusano del &#8220;transfer pricing&#8221; per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano <strong>37,2 MLD di euro all&#8217;anno</strong>. Nel 2011, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 14% le imposte dovute all&#8217;erario.</p>
<p><strong>Infine vi è la evasione da parte dei lavoratori autonomi e   delle piccole imprese.</strong> Si tratta soprattutto di artigiani, professionisti e commercianti, dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all&#8217;erario circa <strong>8,2 miliardi di euro l&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Sempre secondo lo studio della KRLS In testa nel 2011, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta:<br />
la Lombardia, con +15,3%.<br />
Secondo e terzo posto spettano rispettivamente<br />
al Veneto con + 14,9% e l<br />
l a Valle d&#8217;Aosta con +13,6%.<br />
A seguire<br />
la Liguria con +13,5%,<br />
il Piemonte con 13,4%,<br />
il Trentino con 13,1%,<br />
il Lazio con +12,9%,<br />
l&#8217;Emilia Romagna con +12,8%,<br />
la Toscana con +12,6%, l<br />
e Marche con +11,3%,<br />
la Puglia con +10,6%,<br />
alla Campania +8,0 %,<br />
la Sicilia con +7,6%<br />
e l&#8217;Umbria con +7,1%.</p>
<p>La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell&#8217;evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2010, di circa il 15,9%.</p>
<p>In Italia i principali evasori sono:<br />
gli industriali (33,2%) seguiti<br />
da bancari e assicurativi (30,7%),<br />
commercianti (11,8%),<br />
artigiani (9,4%),<br />
professionisti (7,5%) e<br />
lavoratori dipendenti (7,4%).</p>
<p>A livello territoriale l&#8217;evasione è diffusa soprattutto<br />
nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito<br />
dal Nord Est (27,1%).<br />
dal Centro (22,2%) e<br />
Sud (19,3%).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I dati sono estremamente significativi e assolutamente preoccupanti.<br />
A questo punto viene da chiedersi, come mai i governi che si sono succeduti (destra e sinistra non fa differenza) non sono riusciti a porre fine a questo scandaloso fenomeno?</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure in Italia c&#8217;era una legge severissima la cd “manette agli evasori” che il ministro Visco volle ridimensionare escludendo dalla disciplina una parte di illeciti commessi in materia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora il nuovo governo Monti ha previsto, per chi dichiara il falso al fisco una sanzione penale (ma la sanzione lieve che comporta, nel caso un decreto penale di condanna ad una multa, non certo il carcere), ma , a mio modo di vedere è ancora una norma insufficiente.<br />
E allora vediamo di rispondere alla domanda, come mai non si è fatta una vera, e sottolineo vera, lotta in grande stile ad un fenomeno che sottrae quasi 200 miliardi di euro l&#8217;anno all&#8217;erario?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta sta nei dati: gli italiani sono un popolo di evasori, non si tratta di casi isolati o di grandi evasori o evasori totali che la GdF con grande professionalità e zelo ogni anno riesce, bene o male, a scovare.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi “politicamente” la lotta agi evasori non paga. Troppi sono i cittadini interessati, troppi anche gli interessi politici. E non dimentichiamo che  l&#8217;economia sommersa è un enorme fonte di liquidità e che quindi favorendo i consumi agisce, in parte, come volano economico. Ecco perchè, al di la di discorsi di buona volontà il problema non è stato, non dico risolto, ma nemmeno preso troppo sul seri dai vari governi che si sono succeduti alla guida del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Agevolati da una legislazione troppo confusa e contraddittoria in materia economica e fiscale, da norme che sono di talmente difficile interpretazione che permetto ai “furbi” di aggirarle senza problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui sta la seconda considerazione: la mentalità di molti italiani secondo cui chi evade il fisco  sia un “furbo” e non un criminale.<br />
Guardiamo i dati che ci dicono che sono moltissimi i lavoratori dipendenti che fanno un secondo lavoro “in nero” e che quindi sottraggono soldi, ma questa attività, nell&#8217;opinione generale, non viene considerata veramente una evasione fiscale.<br />
Oppure vediamo lavoratori autonomi che dichiarano redditi da fame, o titolari di imprese che sono in perdita, viaggiare in lussuose fuoristrada o passare vacanze da sogno ai caraibi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto cio&#8217; deve finire, ma come?</p>
<p style="text-align: justify;">Poche cose servirebbero per evitare o limitare il fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto una vera tracciabilità dei pagamenti (l&#8217;obbligo di pagamenti elettronici o assegni per importi superiori a  mille euro previsto dal decreto Monti è sicuramente un primo passo, ma ancora insufficiente, perchè facilmente aggirabile), la deducibilità fiscale delle spese e dei pagamenti verso imprese, commercianti e professionisti (obbligati quindi a rilasciare fattura o ricevuta che sarebbe il solo documento per la deducibilità) Istituzione di un registro dei beni di lusso (auto, gioielli, barche, ecc, che non potrebbero più essere intestati a società); controlli serrati sui patrimoni e richiesta di giustificazione della fonte di acquisti di beni di lusso (compresi i soggiorni in alberghi, ecc); accordi con i Paesi che fino ad oggi hanno concesso copertura bancaria ai depositi di clienti italiani (il che non deve significare che non si possa avere un conto in una banca Svizzera, ad esempio, ma che debba essere giustificato da un reddito dimostrabile); previsione del carcere per chi evade il fisco (almeno in maniera rilevante) una norma che negli Stati Uniti è applicata e che certo costituisce un vero deterrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono solo delle modeste proposte, sia ben chiaro, non esauriscono le possibili iniziative per una reale lotta al sommerso, ma certo potrebbero essere un primo passo per ridurre il terribile fenomeno. Certo poi resterebbe da fare la cosa più importante. Una vera educazione alla fiscalità che dovrebbe partire anche dalle scuole, perchè i cittadini di domani finalmente comprendano che chi non adempie al proprio dovere contributivo, ma che anzi si fa vanto di esser un”furbo” perchè non paga le tasse, debba essere considerato un “criminale” e un profittatore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Aurelio Ferraguti</p>
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		<title>Giuseppe Verdi: la musica al servizio del Risorgimento</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnes Hoff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’opera lirica ebbe grandissimo successo nell’Ottocento. Musicisti come Rossini, Bellini, Doninzetti ebbero grande popolarità. Ma fra tutti il più celebre fu sicuramente Giuseppe Verdi. Sopratutto, è quello che si puo considerare veramente come un artista del Risorgimento È nato nel ducato di Parma, vicino a Busseto nel 1813. Ha fatto la sua formazione musicale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’opera lirica ebbe grandissimo successo nell’Ottocento.</strong> Musicisti come Rossini, Bellini, Doninzetti ebbero grande popolarità. Ma fra tutti il più celebre fu sicuramente <a title="Giuseppe Verdi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Verdi" target="_blank"><strong>Giuseppe Verdi</strong></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/Verdi.jpg" rel="lightbox[4319]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4320" title="Verdi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/12/Verdi-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>. Sopratutto, è quello che si puo considerare veramente come un artista del Risorgimento</p>
<p style="text-align: justify;">È nato nel ducato di Parma, vicino a Busseto nel 1813. Ha fatto la sua formazione musicale a Milano dal 1832, quando la città era sotto la dominazione austriaca, dove fu l’allievo di Vincenzo Lavigna, musicista alla <strong>Scala di Milano</strong>. Grazie a lui, puo frequentare la Scala dove fa rappresentare la sua prima opera, L’Oberto, Conte di San Bonifacio nel 1837, una storia d’amore che si svolge al medioevo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, è con il <strong>Nabucco</strong> messo in scena nel 1842, che Verdi segna l’inizio della sua grande carriera lirica. L’opera riceve un trionfo immenso che da al musicista una fama internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di più, quest’opera si inserisce nell’atmosfera politica dell’epoca, quella che vede nascere dei movimenti di rivendicazione nazionale dappertutto nella Penisola.<strong> Nabucco è il simbolo di questo spirito romantico del diciannovesimo secolo.</strong> Tratta dell’imprigionamento del popolo ebraïco da parte del Re babilonese Nabucodonosor verso 1130 prima di Cristo. Quest’opera ha avuto un’ accoglienza trionfale grazie al suo coro più famoso, Va pensiero, nel quale il popolo ebraïco esalta il ricordo della patria lontana. Subito, gli Italiani hanno trasferito a questo canto la loro condizione e si sono riconosciuti in questa situazione, cioè l’imprigionamento da parte degli Austriaci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo spirito risorgimentale</strong> si ripete nell’opera successiva, I Lombardi alla prima crociata (1843), perché l’opera presenta i crociati come lombardi, la Lombardia che è occupata dall’Austria. Il pubblico si è identificato con questi crociati che nel Medioevo hanno combattuto per liberare Gerusalemme dai musulmani. Piu tardi, nel 1855, è l’opera I Vespri Siciliani che sviluppa ancora le idee di liberazione e di libertà poiché l’opera si svolge in Sicilia, all’epoca dell’occupazione francese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti questi drammi portano un messaggio profondo : quando Verdi mette in scena un popolo che si ribella all’oppressione straniera rappresenta <strong>il desiderio del popolo italiano di liberarsi agli Austriaci.</strong> E per questa cosa che fu ammatissimo dai patrioti. Il suo cognome era utilizzato come slogan che testimonia della sua popolarità; il “Viva VERDI” significava « Viva Vittorio Emmanuele Re d’Italia ».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Verdi</strong> è forse l’unico artista del Risorgimento che sia riuscito a raccogliere intorno a lui la popolazione unita. E per questa cosa che è veramente l&#8217; artista del Risorgimento romantico portato sul piano politico da Garibaldi.</p>
<p style="text-align: justify;">  Agnes Hoff</p>
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Numero di letture :189]]></content:encoded>
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		<title>Dall&#8217;America: La Riabilitazione è la chiave per il recupero degli anziani</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Nicolosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da una ricerca svolta in America negli ultimi mesi trapela che la riabilitazione è un fattore chiave nella corsa di recupero per gli anziani, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista psicologico. Il cervello deve iniziare di nuovo ad adattarsi e cominciare a riorganizzarsi, e attraverso la terapia, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una ricerca svolta in America negli ultimi mesi trapela che la <strong>riabilitazione </strong>è un fattore chiave nella corsa di recupero per gli anziani, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista psicologico. Il cervello deve iniziare di nuovo ad adattarsi e cominciare a riorganizzarsi, e <strong>attraverso la terapia</strong>, il paziente può iniziare a recuperare alcune delle funzioni cerebrali perdute. Un programma di riabilitazione globale completo comincia in ospedale e accompagna il paziente per lunghi periodi. Durante l&#8217;intero programma ogni paziente viene seguito da medici specialisti, che operano in diversi settori:<strong> medici per la riabilitazione</strong>, <strong>fisiokinesiterapisti</strong>, <strong>logopedisti</strong>,<strong> psicologi</strong>. La riabilitazione, molte volte gioca un ruolo fondamentale. In casi come ictus e infarti, infatti, il recupero dal trauma è dato all&#8217; <strong>80% </strong>dalla riabilitazione. Caratteristica importante è la costanza, <strong>la riabilitazione</strong> non è una cura immediata ma un sistema che dà i suoi frutti col passare del tempo. Naturalmente , il tempo necessario affinchè un paziente si riprenda varia da persona a persona e dal tipo di ictus che ha avuto. Nei casi più gravi, la fase iniziale di riabilitazione può essere paragonata alle cure che si danno ai bambini, dato che in questi casi difficilmente il paziente è autosufficente. Ogni particolare programma viene studiato appositamente per il singolo paziente, che però avrà la possibilità di scegliere a quali strutture affidarsi: <strong>terapie ambulatoriali, ospedali o terapia privata</strong>.</p>
<p>Fabio Nicolosi, Articolista di Cerkalo.it,<a title="motore di ricerca per attività" href="http://cerkalo.it"> Motore di ricerca per attività</a>
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Numero di letture :147]]></content:encoded>
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		<title>Nasce il nuovo governo Monti: ma quanti dubbi!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Ferraguti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premesso che io credo che la soluzione auspicabile ad una simile crisi di governo fosse andare al più presto alle elezioni politiche per cercare di dare a questo Paese una vera guida politica, posto che Berlusconi da almeno due anni non ha veramente governato, ma ha &#8220;tirato a campare&#8221; senza uno straccio di riforma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/11/Monti_Mario_bandiere_XIn-400x300.jpg" rel="lightbox[4309]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4310" title="Il nuovo premier italiano, Mario Monti" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/11/Monti_Mario_bandiere_XIn-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Premesso che io credo che la soluzione auspicabile ad una simile crisi di governo fosse andare al più presto alle elezioni politiche per cercare di dare a questo Paese una vera guida politica, posto che Berlusconi da almeno due anni non ha veramente governato, ma ha &#8220;tirato a campare&#8221; senza uno straccio di riforma che ammodernasse il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre questo governo Monti è di fatto imposto all&#8217;Italia dal duo Sarkozy &#8211; Merkel cioé dalla Francia e dalla Germania che sono a conti fatti i padroni di quella che con eufemismo si chiama ancora Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Monti è un tecnico? Ma cosa vuol dire un tecnico? Che i politici non hanno mai conoscenze tecniche delle materie che vanno ad amministrare? E poi cosa significa tecnico? Che Monti sia un economista lo sanno anche i bambini, ma lo era anche Padoa Schioppa e lo era anche Tremonti. Allora forse sarebbe meglio dire che è un economista che piace alla BCE e alla EU che è stato imposto dai poteri forti dell&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo dovrà essere formato da tecnici. Bene, allora mi sarei aspettato di vedere un militare alla difesa, un medico alla sanità, un ingenere ai lavori pubblici, un sindacalista al lavoro e magari un insegnante all&#8217;istruzione. Ma non è cosi&#8217;. Francamente ho qualche dubbio sui tecnici, non per le capacità dei singoli, sia chiaro, perchè nemmeno li conosco come la maggior parte degli italiani, ma per il concetto stesso di governo dei tecnici, una sorta di élite che deve sostituire la casta di politici inefficienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo sarà appoggiato da tutti i partiti o quasi. Ma allora dovrà agire di concerto con le segreterie dei partiti, o no? Ma allora è un governo tecnico o politico? Mah, io ho seri dubbi che possa funzionare perche ci saranno veti incrociati dei partiti, la sinistra non vorrà la riforma del diritto del lavoro, o magari che si tocchino le pensioni, la destra non vorrà la patrimoniale. Insomma è un gran pateracchio. Ribadisco, meglio sarebbe stato andare alle elezioni con due o tre schieramenti con programmi diversi ma ben chiari.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe obbiettare che i mercati sono in subbuglio, lo spread (cioé il divario) tra i nostri titoli del debito pubblico e quelli tedeschi aumenta, che l&#8217;economia vacilla. Ma cio&#8217; non regge. La Spagna da quando Zapatero ha dichiarato di non ricandidarsi e ha indetto nuove elezioni, è stata risparmiata dagli attacchi speculatori e la sua economia è in ripresa. E allora la realtà è ben diversa. La realtà è che quello che si sta compiendo è un vero e proprio &#8220;golpe&#8221; contro la volontà popolare. I cittadini nel 2008 hanno votato per il premier Berlusconi (il suo nome era ben stampato sulla scheda elettorale della coalizione che ha vinto le elezioni) ma col tempo la maggioranza è andata in crisi fino a perdere pezzi e restare di fatto minoranza. Declino della maggiornaza che, a mio avviso ha due momenti significativi: la espulsione di Fini e dei suoi dal Pdl e l&#8217; &#8220;acquisto&#8221; di parlamentari dell&#8217;opposizione (Scilipoti e c.). Bene, allora per rispetto alla volontà popolare non si puo&#8217; fare un altro governo, un altro premier, se c&#8217;è la crisi si deve ridare la parola al popolo sovrano. Se non lo si fa si attua un vero e proprio golpe contro la sovranità popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi se deve essere mandato a casa, dovranno essere gli elettori, i cittadini italiani che non ne possono più di lui e non dai mercati o dai signori Merkel e Sarkozy, ne tantomeno dal presidente Napolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo Berlusconi, non solo non se ne va dalla scena politica, ma assumerà ancora un ruolo dominante potendo in qualsiasi momento togliere la fiducia a Mario Monti e provocare una crisi di governo. E qui sta l&#8217;assurdo. La sinistra italiana che ha vissuto l&#8217;opposizione solo come antiberlusconismo, non riesce a fare a meno di Silvio Berlusconi. Proprio nel momento in cui Berlusconi si trova in enorme difficoltà, l&#8217;opposizione gli getta il salvagente: un governo tecnico che probabilmente durerà fino alla scadenza elettorale ordinaria, cioé al 2013, dando modo proprio al vecchio presidente del consiglio di ricompattare le fila della sua parte politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma un pateracchio che non mi piace per niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Aurelio Ferraguti</p>
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Numero di letture :323]]></content:encoded>
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		<title>Giuseppe Garibaldi, l&#8217;uomo del Risorgimento</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnes Hoff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuseppe Garibaldi (1807-1882) è nato a Nizza al momento dell’Impero napoleonico. Il suo carattere impetuoso lo ha portato ben presto verso la vita sul mare. Diventa marinaio poi capitano di un mercantile nel 1832. Nello stesso tempo, inizia a avvicinarsi ai movimenti patriottici europei ed italiani. Infatti, a Marsiglia, dove fa il marinaio, incontra Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Garibaldi</strong> (1807-1882) è nato a Nizza al momento dell’<strong>Impero napoleonico</strong>. Il suo carattere impetuoso lo ha portato ben presto verso la vita sul mare. Diventa marinaio poi capitano di un mercantile nel 1832. Nello stesso tempo, inizia a avvicinarsi ai movimenti patriottici europei ed italiani. Infatti, a Marsiglia, dove fa il marinaio, incontra <strong>Giuseppe Mazzini</strong> e aderisce alla “<strong>Giovine Europa</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1836, sbarca in Brasile dove rimane fino al 1848. Si impegna nelle guerre di indipendenza dell’America Latina grazie alle quali acquista un’esperienza nell combattimento e diventa un condottiero di talento. Ma non dimentica il suo paese poiché, fonda a Rio de Janeiro un’associazione mazziniana tra gli esuli italiani.<strong> Nel 1848, torna in Italia</strong> per partecipare ai movimenti di indipendenza, chesi sviluppano dappertutto nella Penisola. Nel 1849, partecipa alla difesa della Repubblica romana fondata da Mazzini.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questo fallimento, riprende la via dell’esilio. In Italia, la caduta della Repubblica Romana e la ripresa del potere dal papa marca la fine della speranza democratica. Però, quando scoppia la<strong> seconda guerra d’indipendenza</strong> nel 1859 contro l’Austria, Garibaldi torna in Italia e diventa generale del’esercito piemontese, di un corpo di volontari denominato « Cacciatori delle Alpi ». La guerra contro l’Austria scoppia il 10 maggio 1859. Fu segnata dalle vittorie sarda e francese a Magenta (4 giugno) e a Solferino (24 giugno). Ma l’armistizio di Villafranca interrompe le operazioni di Garibaldi. Da questo momento, la Lombardia fu annessa dal Piemonte e l’anno dopo, in marzo 1860, i ducati di Parma, Modena e Toscana decisero di raggiungere il Piemonte attraverso plebisciti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/11/garibaldi.jpg" rel="lightbox[4305]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4307" title="garibaldi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/11/garibaldi-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 6 maggio 1860,</strong> Garibaldi parte da Genova con mille volontari, le « Camice rosse » per liberare la Sicilia. Sbarca a Marsala il 11 maggio poi prende Palermo. All’inizio di luglio, la conquista della Sicilia è terminata. Il 7 settembre, Garibaldi e le camice rosse entrano a Napoli e mettono definitivamente fine al regno spagnolo dei Borbonici. La loro progressione negi Stati della Chiesa permette l’annessione dell’Umbria e delle Marche. A questo punto, rimangono i territori del Veneto e di Roma fuori del Regno. Nel 1862, Garibaldi si mette ancora alla testa di una spedizione di volontari al fine di liberare Roma del papa ma la sua impresa è bloccata dai Piemontesi nella battaglia del’Aspromonte in Calabria dove viene ferito. Nel 1866, partecipa ancora alla terza guerra d’indipendenza che porta all’annessione del Veneto ma senza Trenta e Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Garibaldi, Roma rappresentava un simbolo e un ossessione. <strong>Senza Roma, l’Italia non esisteva</strong>. Nel 1867, riprende il progetto di liberare Roma ma in novembre è sconfitto dai Francesi a Mentana. Fortunatamente, la guerra franco-prussiana a l’avvento della Repubblica in Francia permette il ricollegamento di Roma al paese ufficialmente il primo luglio 1871.</p>
<p style="text-align: justify;">Garibaldi ha approfittato della politica di <strong>Cavour</strong> per costruire l’Unità del paese. Infatti, dagli anni 1850, dopo il fallimento della rivoluzione di 1848, è il Regno del Piemonte che appare come l’unico modo di lottare contre gli stranieri. Ma il Regno sabaudo riusci&#8217; a raccogliere alla causa anche i repubblicani, partigiani di Mazzini . Però, Garibaldi fu molto deluso dalla politica di Cavour, molto prudente e conciliante di fronte alla chiesa. Mentre Garibaldi aveva un carattere irrequieto, romantico e impetuoso volendo rappresentare la volontà del popolo e non della borghesia. Eppure, benché i Piemontesi abbiano voluto meterlo di parte, ha sempre partecipato alla guerra dell’Unità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi, Garibaldi è considerato il grande eroe romantico del Risorgimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Agnes Hoff</p>
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Numero di letture :1303]]></content:encoded>
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		<title>Le Cinque Terre &#8211; riflessione su un disastro</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;alluvione che il 25 ottobre scorso ha devastato la Liguria è un evento a catastrofico per il nostro Paese ed ha conseguenze immani sul nostro territorio. Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità, ne vengono fuori distrutte. Si tratta (per non dire si trattava) di uno degli angoli piu&#8217; belli dell&#8217;Italia. Forse non esagero nel dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/alluvione.jpg" rel="lightbox[4300]"><img class="alignleft size-full wp-image-4301" title="alluvione" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/alluvione.jpg" alt="" width="334" height="224" /></a>L&#8217;alluvione che il 25 ottobre scorso ha devastato la Liguria è un evento a catastrofico per il nostro Paese ed ha conseguenze immani sul nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità, ne vengono fuori distrutte. Si tratta (per non dire si trattava) di uno degli angoli piu&#8217; belli dell&#8217;Italia. Forse non esagero nel dire che lo abbiamo perso per sempre. La località di Monterosso è quasi completamente sommersa dal fango, molti edifici sono stati travolti dalle acque, le strade sono fiumi in piena che travolgono tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur non essendomi recato personalmente in Liguria dopo il disastro, ho ancora negli occhi i magnifici luoghi che ho visitato lo scorso mese di Giugno. Ritengo che molto di quel patrimonio non ritornerà come prima. E&#8217; questo il pensiero che deve creare sgomento in noi italiani, che amiamo i nostri paesaggi, le nostre coste senza eguali nel mondo. E&#8217; difficile accettare gli eventi naturali di questa portata, ma ho l&#8217;impressione che ci sia una certa sottovalutazione generale di quanto successo, nonostante vi sia stata ampia copertura da parte dei mezzi di comunicazione. Mi riferisco al modo in cui accettiamo questi eventi sempre piu&#8217; frequenti, a volte con un velo di menefreghismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al pensiero di quanto successo, al pensiero di tutte le catastrofi che avvengono sempre piu&#8217; spesso, non viene neanche la voglia di polemizzare sulle responsabilità o sulle negligenze. Ormai è evidente che si tratta di un mix di fattori: cambiamento climatico su scala mondiale, deforestazione, incuria nella manutenzione del territorio. Non oso parlare a nome di chi è stato colpito direttamente dalla catastrofe. Ma credo che ormai perfino questi eventi vengono spettacolarizzati all&#8217;estremo, si genera una reazione di sdegno generale finalizzato a generare polemiche perfino stucchevoli. Non intendo dire che non ci si debba concentrare sulle cause dei disastri naturali, che non si debbano accertare e denunciare le responsbilità. Dico solo che è importante prendere un momento di riflessione e realizzare quello che è andato perso. Non è una perdita per il turismo, è in primis una nostra perdita. Poco importa che siamo italiani all&#8217;estero oppure no, ci è stato tolto un pezzo magnifico del nostro territorio e non sarà piu&#8217; come prima. E&#8217; questo quello che importa.</p>
<p style="text-align: justify;">Riflettiamo insieme&#8230;</p>
<p>Un caloroso abbraccio a tutti i liguri in difficoltà da Italiansinlux.
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Numero di letture :411]]></content:encoded>
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		<title>Modesta proposta: 5 punti per un sistema politico italiano migliore.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Ferraguti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo spettacolo che la politica in Italia sta dando di sé è veramente squallido, almeno questo è cio&#8217; che tutti dicono, ma addiritttura i politici, dunque la cd casta sono ben coscienti dell&#8217;enorme divario che ormai esiste tra i cittadini e i loro rappresentanti. Le cause di questa disaffezione verso la politica sono note e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Fotolia_13178905_XS.jpg" rel="lightbox[4294]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4296" title="Montecitorio, Roma" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Fotolia_13178905_XS-294x300.jpg" alt="" width="235" height="239" /></a>Lo spettacolo che la politica in Italia sta dando di sé <strong>è veramente squallido</strong>, almeno questo è cio&#8217; che tutti dicono, ma addiritttura i politici, dunque la cd casta sono ben coscienti dell&#8217;enorme divario che ormai esiste tra i cittadini e i loro rappresentanti.<strong> Le cause di questa disaffezione verso la politica</strong> sono note e comunque molti sociologi hanno analizzato il fenomeno. Si puo&#8217; affermare che la principale ragione è che i cittadini non sopportano più certi privilegi della « casta » nè accettano che la politica sia autoreferente, cioé che parli un linguaggio per i soli adepti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, considerazione non da poco,in un momeno di crisi che richiede <strong>grandi sacrifici</strong>, che i politici questi sacrifici proprio non li voglio fare. Ma che diamine! Come si puo&#8217; accettare l&#8217;aumento delle tesse, la stagnazione dei salari, la disoccupazione galoppante,e i sacrifici economici, quando la casta difende dei privilegi inconcepibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco perchè avanzo questa mia piccola proposta. Una proposta per prevenire come avrebbe detto Giuseppe Berto. Per prevenire una incontrollata ed incontrollabile voglia di indignazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Fotolia_28454150_XS.jpg" rel="lightbox[4294]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4295" title="handshake isolated on business background" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Fotolia_28454150_XS-300x201.jpg" alt="" width="242" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Ecco dunque i 5 punti della proposta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 1-</strong> Riduzione del numero di parlamentari a 500, eletti su base regionale, con abolizione del Senato e con una camera, l&#8217;Assemblea Nazionale eletta ogni 5 anni;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 2-</strong>Abolizione di tutte le Provincie con assegnazione delle funzioni ora esercitate ai Comuni</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 3-</strong>Ineleggibilità ad ogni carica pubblica per chi sia stato condannato per un delitto non colposo con sentenza definitiva, o condannato in primo grado per reati contro la Pubbica Amministrazione, o per reati associativi , di mafia, o per delitti contro la persona. In caso di condanna durante il periodo di elezione,decadenza immediata dalla carica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4-</strong>Riduzione degli emolumenti dei parlamentari sulla base della media europea. Abolizione di ogni tipo di vitalizio per gli ex parlamentari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 5-</strong>Eleggibilità a tutte le cariche pubbliche limitata a 2 mandati e comunque per un periodo non superiore a 10 anni,che favorirebbe il ricambio della classe politica, almeno a livello di eletti in pubblici consessi.</p>
<p style="text-align: justify;"> Questa proposta (modesta certo, ma pur sempre una proposta) se attuata nelle sue linee fondamentali potrebbe portare ad un nuovo modo di intendere la politica, che comunque deve ritornare ad essere un servizio verso la comunità, ma anche ad un nuovo prototipo di politico, cioé di cittadino che per alcuni anni della propria vita si impegna a lavorare per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco<strong> il vero senso della proposta:</strong> restituire alla Politica (questa volta con la lettera maiuscola) il suo ruolo di servizio ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Aurelio Ferraguti</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Giuseppe Mazzini, un uomo idealista e europeo al servizio dell’Unità dell’Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 10:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnes Hoff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la caduta di Napoleone, gli Italiani influenzati dalle idee di libertà della Rivoluzione francese, si svegliano per cacciare via i popoli stranieri che occupano il loro paese. Questa presa di coscienza prende diverse forme tra 1820 e 1850. Già, c’è la lotta armata. Ci sono delle ribellioni e insurrezioni dappertutto nel paese. Queste rivolte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la caduta di Napoleone, gli Italiani influenzati dalle idee di libertà della Rivoluzione francese, si svegliano per cacciare via i popoli stranieri che occupano il loro paese. Questa presa di coscienza prende diverse forme tra 1820 e 1850.</p>
<p style="text-align: justify;">Già, c’è la lotta armata. Ci sono delle ribellioni e insurrezioni dappertutto nel paese. Queste rivolte possono condurre alla formazione di governi liberali brevi negli anni trenta, a Modena, a Parma o negli Stati della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">La lotta puo prendere una forma piu pacifista utilizzando l’arte per esprimere le idee nuove. E il caso di Giuseppe Verdi che riprese il tema dell’esilio e dell’aspirazione a ritrovare la propria patria nelle sue opere (Nabucco per esempio, o I Lombardi alla prima crociata). La letteratura dispone anche di scrittori famosi per tradurre questi aspirazioni. Per esempio, Alessandro Manzoni che, nei Promessi Sposi, denuncia l’occupazione straniera contrapponendola al coraggio degli Italiani derisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Mazzini.jpg" rel="lightbox[4282]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4286" title="Mazzini" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/Mazzini-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, nascono dei teorici del Risorgimento che vogliono difendere le idee di libertà e di unità del popolo. E il caso di Giuseppe Mazzini (1805-1872) che vuole fondare una repubblica democratica e unita. Vuole legare l’azione concreta con la teoria. Infatti, era convinto che l’Unità e la Repubblica potessero realizzarsi con l’insurrezione e la guerra. Però, prima, bisognava educare il popolo con la propaganda, con una una formazione intellettuale, nello scopo di fare emergere una coscienza politica.</p>
<p style="text-align: justify;">E per questo che fonda un gruppo nel 1834, La Giovine Italia, che diffonde tanti manifesti e giornali, per risvegliare la coscienza politica del popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’anno 1849, prende la direzione della Repubblica romana che h, tra l&#8217;altro per scopo instaurare la libertà della stampa e la soppressione del potere temporale della Chiesa. Però, quest’esperienza fu breve e si fermo&#8217; in modo traumatico con l’intervento francese qualche mese dopo, nel luglio 1849.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questo fallimento comincia un periodo di esilio per Mazzini, a Londra dovè sviluppa le sue idee politiche. Mazzini è un uomo europeo, che iscrive i suoi principi in una dimensione europea. Infatti, ha, integrato con l’unità d’Italia un’ ottica piu larga cioè l’unità dell’ Europa. E per questo fonda La Giovine Europa. Quando è in esilio, tiene rapporti con i grandi scrittori francesi, Georges Sand, Victor Hugo, e fonda il Comitato centrale democratico europeo. Nel 1860, ragiunge Garibaldi nella spedizione dei Mille ma senze parteciparvii. Entro&#8217; in conflitto con Cavour. Fu eletto deputato ma rifiutò la carica per non dovere giurare fedeltà alla costituzione monachica che contesta. Mori&#8217; il 7 febbraio 1872. Una folla immensa il giorno dei suoi funerali a Genova, sua città natale, mostro&#8217; la sua popolarità in Italia e il relativo successo della sua impresa di costituire una coscienza patriottica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Agnes Hoff</p>
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