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Ultrà Italia: la nazionale di calcio colpita da cori razzisti

Posted by Andrea Castaldo On novembre - 23 - 20103 COMMENTS

Seicento in tutto, la maggior parte dal NordEst ma anche dal Sud, con tanti precedenti penali ma pochi ‘Daspo’ perché la loro violenza non viene dal calcio. E soprattutto, tifosi solo da esportazione.Ecco il profilo degli Ultrà Italia, il gruppo di “supporters” particolari che dal 2004 seguono la nazionale di calcio all’estero. Più per portare in giro il loro messaggio di “purezza italiana” che per sostenere la squadra.

Il gruppo che il 17 Novembre ha cantato durante l’amichevole Italia – Romania (1-1) giocata a Klagenfurt (Austria; qualcuno cortesemente potrebbe spiegarmi perché un amichevole del genere si é giocata in “campo neutro”?) ‘Non esistono neri italiani’ o ‘Nell’Italia solo italiani’ e ha poi detto ‘no alla nazionale multietnica’ era composta da una cinquantina di persone.

Non vanno mai negli stadi italiani, preferiscono le ribalte estere, dove tra l’altro i biglietti si acquistano più facilmente – per Italia-Romania non erano nominali – e la legislazione locale si intreccia più difficilmente con i divieti italiani.

Tutti sono stati identificati: c’erano alcuni ex diffidati, colpiti cioè dal divieto di ingresso negli stadi, e molti con precedenti per rissa o resistenza a pubblico ufficiale. La polizia austriaca non ha potuto far nulla, se non per il ventenne di Udine che aveva colpito con un pugno al volto un austriaco: violenza personale l’incriminazione prima di rilasciare il giovane.

L’area politica è quella dell’estrema destra, quella geografica il NordEst: Padova, Venezia, Mestre, Udine. Ma anche Busto Arsizio, Roma, Latina, Casarano, qualche sigla anche dalla Campania: tutti là in fila, quei nomi, sugli striscioni tricolori con sopra la scritta delle città in caratteri tipici delle organizzazioni della destra (vedi immagine sotto riportata solo come esempio. Foto non scattata durante il match in questione). Ma i rapporti delle Digos di tutta Italia dicono che non c’è un’identificazione diretta con gruppi politici, né una leadership definita.

Gli Ultrà Italia nascono in occasione dell’Europeo 2004 in Portogallo. Tante trasferte, qualche saluto romano, e a ottobre 2008 incidenti e polemiche a Sofia, per quel ‘Duce-Duce’ scandito durante Bulgaria-Italia. Dieci-venti ragazzi dai venti ai trent’anni per ogni città, e lo squadrone è fatto. I rapporti in mano al Viminale dicono che in passato hanno tentato di fare proselitismo tra le tifoserie organizzate dei club, senza troppo successo.

Così mercoledì 17 novembre hanno ripreso la macchina da soli, hanno attraversato il confine a Tarvisio, e a Klagenfurt hanno intonato l’inno di Mameli, cantato contro Balotelli, fatto saluti romani. E mostrato quella scritta ‘no alla nazionale multietnica’ composta girando una serie di foto di Gabriele Sandri dietro alle quali c’erano lettere sparse. ”Perché dobbiamo toglierlo, non è razzismo ma solo un’opinione”, hanno detto ai poliziotti italiani che in borghese li controllavano in curva a Klagenfurt, e che con l’aiuto dei colleghi austriaci sono subito intervenuti. Ma gli Ultrà Italia bastavano quei due minuti di visibilità. Lontano da casa.

Invito gli “italiansinlux” ad esprimere un loro parere come tifosi, senza influenze politiche, sull’attuale status multietnico della nostra nazionale italiana di calcio.

Si oppure no? E perchè?

Forza Azzurri !!!

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Roberta Vinci: Italia regina del tennis a Lussemburgo

Posted by Armando Rosa On ottobre - 24 - 2010ADD COMMENTS

Buone notizie per l’Italia dello sport arrivano da Lussemburgo: questo pomeriggio la tarantina Roberta Vinci si è aggiudicata l’Open di Lussemburgo, torneo del circuito WTA da un montepremi di 200,000 euro giocatosi all’interno del palasport di Kockelscheuer.

Si tratta dell’ennesimo grande risultato ottenuto nel 2010 dal tennis italiano femminile, dopo lo storico trionfo di Francesca Schiavone al Roland Garros di Parigi.

La Vinci ha sbaragliato la concorrenza della tedesca Georges nella finale odierna con il secco punteggio di 6-3, 6-4, dopo aver sciupato 3 palle del match. Si tratta del terzo torneo vinto dalla piccola tarantina nella sua carriera, dopo quelli di Bogotà 2007 e Barcellona 2009.

Tanti complimenti a Roberta da parte di tutti gli italiani in Lussemburgo e dalla redazione di Italiansinlux!

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« Coque Family Day » – 17 octobre 2010

Posted by Sabino Parente On ottobre - 14 - 2010ADD COMMENTS

La Coque de Luxembourg, l’avveniristica struttura dedicata allo sport e alla cultura, progettata dall’architetto Roger Taillibert,  organizza una giornata dedicata alle famiglie, invitando i bambini e i genitori a giocare insieme per il Coque Family Day.

Attività sportive e culturali, mascottes e concerti serali, coinvolgeranno le famiglie durante tutto l’evento, il tutto in forma assolutamente gratuita, senza biglietti di ingresso, dalle 10h alle 17h del 17 Ottobre (Domenica) 2010.

Info pratiche

Centre National Sportif et Culturel d’Coque
2, rue Léon Hengen L-1745 Luxembourg

sito: www.coque.lu
mail: info@coque.lu

Réception : 43 60 60-222

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Lutto nel mondo del giornalismo italiano

Posted by Andrea Castaldo On marzo - 10 - 2010ADD COMMENTS

Tonino Carino (Agenzia Dpf/Archivio Corriere)Si spegne l’8 marzo 2010 all’ospedale Torrette di Ancona (AN) il giornalista Rai, Tonino Carino.

Ha iniziato a scrivere per il Resto del Carlino nel 1969, per poi passare nel 1971 al Corriere Adriatico. Dal 1976 lavora per la sede regionale della RAI di Ancona.

A partire dal campionato di serie A 1976 inizia a collaborare con 90° minuto. Per quella trasmissione commenta le partite dellAscoli e saltuariamente di altre squadre, fino a divenire uno dei volti più popolari della trasmissione anche grazie alle sue difficoltà nel pronunciare i nomi dei calciatori stranieri.

Dalla fine degli anni novanta ha partecipato ad alcune edizioni di Quelli che il calcio, facendo il graditissimo ritorno nel 2005.

Nel 2002, in veste di inviato, ha seguito il Giro d’Italia. Dal 2002 al 2003 è stato, insieme alla giornalista Milena Minutoli, inviato della trasmissione pomeridiana Casa Raiuno, condotta da Massimo Giletti con Cristiano Malgioglio e Antonella Mosetti. Di recente era andato in pensione, ma aveva continuato ad essere ospite di trasmissioni sportive come ‘Quelli che il calcio’. Carino, che lascia la moglie e due figli, Riccardo e Daria, era malato da tempo.

Noi italiani in Lussemburgo ti ringraziamo per aver accompagnato sempre i tuoi commenti sportivi con simpatia ed allegria.

Fonte: Wikipedia.

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champions_league_ballsLa spiegazione a tutto ciò non è ricavabile da un illuminato volume di scienze, ma dalla comprensione del famigerato meccanismo del “coefficiente UEFA”. Un numero di un’importanza sottovalutata perché fino ad adesso, non aveva ancora messo paura al calcio italiano. Un numero che potrebbe avere la forza di far capire al bel paese – ancora diviso tra nord e sud, comune e comune, ma spesso anche all’interno della stessa città – che quanto meno in LUSSEMBURGO, al di fuori dei propri confini, si è tutti italiani. Se non per un nobile sentimento patriottico, è possibile che questo avvenga per un interesse indiretto: l’occasione di poter partecipare alla massima competizione europea posizionandosi al quarto posto del campionato di Serie A.

È proprio questo che ora fa paura ai dirigenti delle società di calcio italiane: le squadre tedesche e francesi stanno scalando questa speciale classifica UEFA, mettendo in dubbio la possibilità per la futura quarta forza del campionato italiano di poter partecipare alla Champions . Quel coefficiente è infatti il prodotto di alcune operazioni matematiche ed è proporzionale ai risultati ottenuti dalle squadre di club negli ultimi cinque anni in Champions e in Europa League. Due punti per ogni vittoria, uno per ciascun pareggio, ma soprattutto una serie di bonus (4 punti per la qualificazione ai gironi di Champions; 1 punto per l’accesso agli ottavi, ai quarti, semifinali e finale; 1 punto dai quarti in su anche in Europa League) che una volta sommati, vengono divisi per il numero dei club partecipanti. Questo ranking rappresenta non solo la forza del calcio nazionale, ma una possibilità in più per realtà come Napoli, Genoa,Samdoria e Palermo di poter mostrare la propria ambizione sui più emozionanti palcoscenici del vecchio continente.

Insomma, per chi crede al malocchio tanto quanto crede alla Champions, non è un bell’affare gufare gli storici, antipatici, rivali in favore di squadre come Bayern, Chelsea o Manchester: è consigliabile risparmiare formule, amuleti e scongiuri per i match di Serie A! Con l’intento tutto partenopeo di mischiare bonariamente sacro e profano, si può dire che tifare Inter e Milan è certamente “peccato”, ma l’assoluzione arriverà presto se si ha “fede” nella qualificazione in Champions!

http://www.xs4all.nl/~kassiesa/bert/uefa/

Fonte: TUTTONAPOLI.NET

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In bocca al lupo Klas!

Posted by Armando Rosa On maggio - 17 - 2009ADD COMMENTS

ingessonLa notizia è giunta all’improvviso. Uno degli ex-calciatori svedesi che più si è fatto amare in Italia, Klas Ingesson, oggi 41enne, è malato di una forma di leucemia, un tumore maligno al midollo osseo.

Centrocampista degli anni novanta dotato di grande forza fisica e di enorme carattere, ha indossato in Italia le maglie di Bari (di cui ne è stato a lungo capitano), Lecce e Bologna. Ha lasciato bellissimi ricordi tra tutte le tifoserie che hanno avuto il piacere di apprezzarlo e sostenerlo.

A Ingesson vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Sappiamo che può farcela.

Forza Klas, dimostra adesso la stessa forza che avevi in mezzo al campo!

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è di nuovo tempo di maratona by night!

Posted by Armando Rosa On maggio - 14 - 2009ADD COMMENTS

ING Europe Marathon Luxembourg (23 maggio 2009)

Per la quarta volta la città di Lussemburgo accoglie la maratona notturna, uno degli elementi cardine della capitale, capace di suscitare un interesse senza eguali non solo nei partecipanti e negli spettatori. La Ville de Luxembourg accoglierà circa 8.000 corridori e migliaia di visitatori.

011c0fa4a6La maratona di notte rappresenta non soltanto un evento sportivo di grande risalto, ma anche un evento multiculturale che si iscrive perfettamente nella filosofia della capitale “D’Stad bewegt sech”, uno slogan destinato a evocare lo spirito dei cittadini e di spingerli verso l’attività fisica. Read the rest of this entry »

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Lussemburgo, nuovo stadio nazionale in arrivo!

Posted by Sabino Parente On febbraio - 27 - 20092 COMMENTS

stadiumIl presidente della FLF (Fédération Luxembourgeoise de Football) Paul Philipp  ed il ministro dello sport Jeannot Krecké, hanno presentato ieri, con il sindaco di Roeser Tom Jungen, nella sede dell’FLF, il progetto del nuovo stadio nazionale. L’impianto, oltre che per il calcio, potrà essere utilizzato per il rugby, ed avrà una capienza di circa 10000 posti a sedere, interamente coperti e sarà costruito a Livange (comune di Roeser) vicino all’autostrada A3 di Lussemburgo-Bettembourg ed alla ferrovia, per garantire un accesso facile. Lo stadio fa parte di un progetto totale che contiene un centro commerciale, un factory store e d un outlet sotre. Il preventivo per lo stadio è fra i 20.000.000 € e 25.000.000 €, il progetto completo invece costerà 225 000 000 € e sarà finanziato da un’azienda privata, Becca.

Certo, da qui ad ospitare un’edizione di un mondiale di calcio o di un europeo ce ne passa, ma chissà che questa nuova struttura non ci porti a Lussemburgo eventi di rilievo.

Fonte | station.lu

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Un avversario chiamato SLA

Posted by Armando Rosa On gennaio - 31 - 2009ADD COMMENTS

La premessa è d’obbligo: non parliamo di qualcosa di simpatico o allegro. Non si legge spesso nelle pagine sportive di una rivista: voglio parlarvi della SLA, questa maledetta sigla diventata famosa per essere l’acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Come purtroppo noto, il legame con la sfera sportiva è abbastanza lampante. Pochi mesi fa si è giocata Read the rest of this entry »

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trekkingEcco per voi un bel percorso di trekking urbano pieno di storia e fascino.  Dal tennis di Bonnevoie scendiamo lungo il sentiero nel bosco e arriviamo sulle rive dell’Alzette. Divertiamoci a scoprire  gli edifici o quel che resta di essi. Poi chiudiamo gli occhi e immaginiamo come dovevano svilupparsi le attività di tutti i giorni, il lavoro, la vita delle famiglie, ma anche gli odori, i rumori del luogo…

Da soli o in compagnia è un modo diverso di conoscere la storia economica e sociale del Lussemburgo. Non dimenticate una bottiglia d’acqua e un cappellino : da esploratore naturalmente. Read the rest of this entry »

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