<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Italiansinlux Blog &#187; Armando Rosa</title>
	<atom:link href="http://www.italiansinlux.com/author/armando-rosa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.italiansinlux.com</link>
	<description>Il Blog degli italiani in Lussemburgo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 12:37:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<div id='fb-root'></div>
					<script type='text/javascript'>
						window.fbAsyncInit = function()
						{
							FB.init({appId: null, status: true, cookie: true, xfbml: true});
						};
						(function()
						{
							var e = document.createElement('script'); e.async = true;
							e.src = document.location.protocol + '//connect.facebook.net/it_IT/all.js';
							document.getElementById('fb-root').appendChild(e);
						}());
					</script>	
						<item>
		<title>Le Cinque Terre &#8211; riflessione su un disastro</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/10/le-cinque-terre-riflessione-su-un-disastro/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/10/le-cinque-terre-riflessione-su-un-disastro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[13 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[25 ottobre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Terre]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=4300</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;alluvione che il 25 ottobre scorso ha devastato la Liguria è un evento a catastrofico per il nostro Paese ed ha conseguenze immani sul nostro territorio. Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità, ne vengono fuori distrutte. Si tratta (per non dire si trattava) di uno degli angoli piu&#8217; belli dell&#8217;Italia. Forse non esagero nel dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/alluvione.jpg" rel="lightbox[4300]"><img class="alignleft size-full wp-image-4301" title="alluvione" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/10/alluvione.jpg" alt="" width="334" height="224" /></a>L&#8217;alluvione che il 25 ottobre scorso ha devastato la Liguria è un evento a catastrofico per il nostro Paese ed ha conseguenze immani sul nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità, ne vengono fuori distrutte. Si tratta (per non dire si trattava) di uno degli angoli piu&#8217; belli dell&#8217;Italia. Forse non esagero nel dire che lo abbiamo perso per sempre. La località di Monterosso è quasi completamente sommersa dal fango, molti edifici sono stati travolti dalle acque, le strade sono fiumi in piena che travolgono tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur non essendomi recato personalmente in Liguria dopo il disastro, ho ancora negli occhi i magnifici luoghi che ho visitato lo scorso mese di Giugno. Ritengo che molto di quel patrimonio non ritornerà come prima. E&#8217; questo il pensiero che deve creare sgomento in noi italiani, che amiamo i nostri paesaggi, le nostre coste senza eguali nel mondo. E&#8217; difficile accettare gli eventi naturali di questa portata, ma ho l&#8217;impressione che ci sia una certa sottovalutazione generale di quanto successo, nonostante vi sia stata ampia copertura da parte dei mezzi di comunicazione. Mi riferisco al modo in cui accettiamo questi eventi sempre piu&#8217; frequenti, a volte con un velo di menefreghismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al pensiero di quanto successo, al pensiero di tutte le catastrofi che avvengono sempre piu&#8217; spesso, non viene neanche la voglia di polemizzare sulle responsabilità o sulle negligenze. Ormai è evidente che si tratta di un mix di fattori: cambiamento climatico su scala mondiale, deforestazione, incuria nella manutenzione del territorio. Non oso parlare a nome di chi è stato colpito direttamente dalla catastrofe. Ma credo che ormai perfino questi eventi vengono spettacolarizzati all&#8217;estremo, si genera una reazione di sdegno generale finalizzato a generare polemiche perfino stucchevoli. Non intendo dire che non ci si debba concentrare sulle cause dei disastri naturali, che non si debbano accertare e denunciare le responsbilità. Dico solo che è importante prendere un momento di riflessione e realizzare quello che è andato perso. Non è una perdita per il turismo, è in primis una nostra perdita. Poco importa che siamo italiani all&#8217;estero oppure no, ci è stato tolto un pezzo magnifico del nostro territorio e non sarà piu&#8217; come prima. E&#8217; questo quello che importa.</p>
<p style="text-align: justify;">Riflettiamo insieme&#8230;</p>
<p>Un caloroso abbraccio a tutti i liguri in difficoltà da Italiansinlux.
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/10/le-cinque-terre-riflessione-su-un-disastro/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :411]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/10/le-cinque-terre-riflessione-su-un-disastro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sostenibilità ambientale &#8211; una chimera?</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/05/sostenibilita-ambientale-una-chimera/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/05/sostenibilita-ambientale-una-chimera/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 09:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[modernità]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[pulita]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3375</guid>
		<description><![CDATA[Una mattina come tutte le altre. Mi sveglio, mi preparo per andare a lavorare ed esco di casa. Nonostante la distanza dal posto di lavoro non sia affatto eccessiva e la strada sia scorrevole (anche se ultimamente lo è sempre di meno), non mi è possibile arrivarci a piedi. Non dispongo di un autobus diretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/05/sorgenia_energie_rinnovabili.jpg" rel="lightbox[3375]"><img class="alignleft size-full wp-image-4182" title="sorgenia_energie_rinnovabili" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/05/sorgenia_energie_rinnovabili.jpg" alt="" width="234" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una mattina come tutte le altre. Mi sveglio, mi preparo per andare a lavorare ed esco di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la distanza dal posto di lavoro non sia affatto eccessiva e la strada sia scorrevole (anche se ultimamente lo è sempre di meno), non mi è possibile arrivarci a piedi. Non dispongo di un autobus diretto che faccia questo tragitto, per cui sono &#8220;costretto&#8221; a servirmi della macchina per un breve tratto, parcheggiarla a metà percorso e prendere un autobus, non essendoci un marciapiede tra il parcheggio e l&#8217;ufficio.</p>
<p>Durante il breve tratto percorso in auto, mi diverto a osservare i volti all&#8217;interno delle auto incolonnate nell&#8217;altro senso, tutte dirette verso il centro della città di Lussemburgo. Volti di persone in attesa di iniziare la giornata di lavoro. Mi lancio in un gioco, in una sfida, ma presto mi meraviglio del risultato: non trovo una sola auto nella quale ci sia più di una persona all&#8217;interno. Il sorriso provocato dal pensiero che ogni mattina e ogni sera noi, &#8220;esseri umani evoluti&#8221; ci incolonniamo nel traffico per restare chiusi e soli nella nostra scatola inquinante e per godere di una illusoria comodità che l&#8217;autobus non puo&#8217; offrire, viene subito sostituito da una riflessione più amara della nostra condizione attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino a che punto riusciremo a sostenere questo sistema sociale? Come si puo&#8217; conciliare la ricchezza e il progresso che essa porta con la sostenibilità ambientale? E&#8217; possibile che uno degli Stati con la ricchezza pro-capite più alta del mondo possa anche offrire rispetto della natura e una buona qualità dell&#8217;aria? Personalmente temo che la risposta a quest&#8217;ultima domanda sia negativa. Ma il pianeta non puo&#8217; farcela continuando cosi&#8217;.</p>
<p>Il nostro modello sociale è ancora basato su pilastri che negli ultimi decenni dello scorso secolo hanno portato al boom economico occidentale. Ad un&#8217;analisi più attenta, si tratta di pilastri fragili, di una modernità sempre piu&#8217; obsoleta, che richiede una immediata inversione di tendenza. Non si puo&#8217; continuare a foraggiare l&#8217;industria dell&#8217;auto e penalizzare la ricerca, lo sviluppo e più in generale la creazione delle basi per una diffusione su larga scala di energie piu&#8217; pulite. Non c&#8217;è bisogno di essere esperti per rendersi conto che i nostri occhi sono bendati dalle logiche lobbistiche e del privilegio che ci fanno ancora dipendere dal petrolio e dal nucleare, indiscutibili veleni per l&#8217;aria, la terra e l&#8217;acqua. Pur volendo affrontare questo tema astenendomi da qualsiasi valutazione politica, mi limito a dire che è evidente la strenua difesa dei poteri forti in quelle nazioni dove le destre sono al potere ormai da molti anni.</p>
<p>Le reazioni possibili a tali considerazioni sono molteplici: c&#8217;è chi tace e accetta la condizione attuale cercando di trarre il massimo vantaggio dal progresso e assecondando le suddette logiche; c&#8217;è chi si infervora e lo manifesta in modi finanche coloriti, tra scioperi della fame e manifestazioni di piazza; c&#8217;è inoltre chi cerca di sollevare un problema nei modi leciti cercando di smuovere le coscienze, nella speranza che la goccia possa scavare e incidere la roccia del cambiamento al punto tale da favorire quell&#8217;inversione di tendenza necessaria.</p>
<p>Intendo solo portare una riflessione di carattere generale, cercare di capire perchè nel 2011 esistano ancora forze capaci di rallentare, se non proprio di frenare lo sviluppo delle energie alternative, quelle &#8220;pulite&#8221;. Di una cosa mi ritengo certo: fin quando non si svilupperà una volontà globale di investimento verso l&#8217;eolico, l&#8217;energia solare, quella geotermica, anche le biomasse, e se non dovesse nascere la capacità di dare il via ad un nuovo indotto, non ci potrà mai essere un mercato competitivo di queste energie. Dovrebbe essere un ragionamento logico: unendo gli sforzi e le risorse nella ricerca scientifica e tecnica, nel miglioramento degli impianti produttivi di tali forme di energia, si riuscirebbe a fare di questi prodotti la nuova base delle nostre vite quotidiane, proprio come ora lo sono i combustibili fossili e il nucleare. Cambiare il modello sociale non è cosa semplice, specie se per poterlo fare occorre combattere enormi battaglie. Non è un segreto che ogni qual volta un prodotto innovativo viene concepito si scateni un gigantesco vortice economico, capace di sconvolgere gli equilibri generali: basti pensare alla nascita di internet, forse la piu&#8217; grossa rivoluzione degli ultimi decenni. Tutti sanno quanto grande sia ancora oggi il flusso economico che l&#8217;indotto informatico genera a livello mondiale. Molti sono prontamente saliti sul treno del cambiamento ed hanno creato enormi fortune, altri sicuramente ne hanno patito la nascita (vedi l&#8217;industria della carta stampata). Fatte le debite distinzioni, la speranza è che attraverso un lento processo di cambiamento si giunga ad un ribaltamento degli attuali equilibri su cui i grandi interessi lobbistici si fondano, primi fra tutti quelli del petrolio. Sono queste le forze centrifughe capaci di rallentare i naturali processi di sviluppo e di mantenere lo <em>status quo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un mistero che gli equilibri mondiali siano profondamente cambiati negli ultimi decenni. Nuove potenze mondiali come Cina, India e Brasile si propongono come protagoniste sulla scena internazionale, pronte a soppiantare le tradizionali potenze occidentali. Ma lo sviluppo di tali potenze passa per l&#8217;utilizzo del modello &#8220;occidentale&#8221;, come esempio di benessere e progresso a beneficio di vastissime fascie sociali. E&#8217; sufficiente guardare alle abitudini della nuova società metropolitana cinese per rendersi conto su quali principi poggi lo sviluppo: consumismo spinto, megalopoli dirette verso la modernità, finanche un&#8217;ostentazione del materialismo: insomma, un film già visto e tuttora ancora in voga dalle nostre parti, nonostante gli sferzanti venti di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripensare il modello sociale: sarà mai possibile? E&#8217; questo il grande interrogativo che ci resta, nella speranza che la popolazione della Terra sia capace di portare al potere uomini illuminate, governanti di spessore superiore capaci di neutralizzare il futuro ed aprire la strada per un avvenire migliore e più pulito.</p>
<p>Armando Rosa
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/05/sostenibilita-ambientale-una-chimera/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :917]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/05/sostenibilita-ambientale-una-chimera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tomodachi for Japan &#8211; Concerto di beneficenza &#8211; Lunedi&#8217; 4 aprile 2011</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/04/tomodachi-for-japan-concerto-di-beneficenza-lunedi-4-aprile-2011/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/04/tomodachi-for-japan-concerto-di-beneficenza-lunedi-4-aprile-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 11:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatoire]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=4122</guid>
		<description><![CDATA[A seguito del potente terromoto e del devastante tsunami che hanno devastato il Giappone, l&#8217;Ambasciata giapponese a Lussemburgo si è resa organizzatrice di un evento speciale destinato alla raccolta di fondi per la ricostruzione di questo sfortunato ma bellissimo Paese asiatico. I proventi della serata saranno devoluti alla Croce Rossa giapponese per mezzo dell&#8217;ambasciata. Si svolgerà infatti Lunedi&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A seguito del potente terromoto e del devastante tsunami che hanno devastato il Giappone, l&#8217;Ambasciata giapponese a Lussemburgo si è resa organizzatrice di un evento speciale destinato alla raccolta di fondi per la ricostruzione di questo sfortunato ma bellissimo Paese asiatico. I proventi della serata saranno devoluti alla Croce Rossa giapponese per mezzo dell&#8217;ambasciata.</p>
<p style="text-align: justify;">Si svolgerà infatti Lunedi&#8217; 4 Aprile 2011 alle ore 20 un evento musicale capace di riunire numerosi artisti di varie nazionalità che si esibiranno al &#8220;Conservatoire de Luxembourg&#8221;, situato nel quartiere di Merl.</p>
<p style="text-align: justify;">I prezzi dei biglietti variano tra i 15, 20 e 25 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un&#8217;ottima occasione per dimostrarsi amici di un popolo e di una terra che porteranno purtroppo a lungo i segni di questa immensa catastrofe.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Data e ora: Lunedi&#8217;, 4 Aprile alle ore 20.00</p>
<p style="text-align: justify;">Luogo: Conservatoire de Luxembourg 33 rue Charles Martel, 2134 Luxembourg</p>
<p>Biglietti: 25, 20, 15 EUR<span id="mce_marker"> </span></p>
<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/04/charity-concert-for-japan-tomodachi1.jpg" rel="lightbox[4122]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4124" title="charity concert for japan tomodachi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/04/charity-concert-for-japan-tomodachi1.jpg" alt="" width="619" height="1009" /></a>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/04/tomodachi-for-japan-concerto-di-beneficenza-lunedi-4-aprile-2011/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :567]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/04/tomodachi-for-japan-concerto-di-beneficenza-lunedi-4-aprile-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>11° Salon du Livre et des Cultures &#8211; La Libreria Italiana presente</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/03/11%c2%b0-salon-du-livre-et-des-cultures-la-libreria-italiana-presente/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/03/11%c2%b0-salon-du-livre-et-des-cultures-la-libreria-italiana-presente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 15:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Geda]]></category>
		<category><![CDATA[libreria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Minimumfax]]></category>
		<category><![CDATA[Salon du Livre et des Culture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=4094</guid>
		<description><![CDATA[La Libreria Italiana sarà presente come ogni anno all’11° Salon du Livre et des Cultures venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 marzo 2011, con i libri per i bambini, con tutte le ultime uscite, uno stand in grado di soddisfare ogni esigenza del pubblico italiano, e tre invitati d’eccezione: l’editore romano indipendente Minimumfax e due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="font-size: small;">La <strong>Libreria Italiana </strong>sarà presente come ogni anno all’<strong>11° Salon du Livre et des Cultures venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 marzo 2011</strong>, con i libri per i bambini, con tutte le ultime uscite, uno stand in grado di soddisfare ogni esigenza del pubblico italiano, e tre invitati d’eccezione: l’editore romano indipendente <em>Minimumfax</em> e due scrittori, Rodolfo Raspanti con la sua prima raccolta di racconti, <strong><em>La quercia dei sogni</em></strong>, e <em>Fabio Geda</em>.</span></div>
<div>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Domenica 20 marzo, alle 15.30</strong>, la Libreria Italiana presenterà il libro dello scrittore torinese Fabio Geda (<cite><a href="http://www.fabiogeda.it/">www.fabiogeda.it</a></cite>), <strong><em>Nel mare ci sono i coccodrilli</em></strong>, pubblicato anche in Francia, Romania, Portogallo e Olanda, e nominato da “Fahrenheit”, la trasmissione di Radio3, miglior libro 2010.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Accorrete numerosi&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Link utili:</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">- Salon du Livre et des Cultures 2011: <em><strong></strong></em></span><cite><strong><span style="font-size: x-small;"><em>www.clae.lu/html/m2sm2ssm1_2011/m2sm2ssm1_2011.html </em></span><br />
</strong></cite></p>
</div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211;</span></p>
<div>
<div><span style="font-size: small;">Libreria Italiana &#8211; i libri italiani a Lussemburgo</span></div>
<div><span style="font-size: small;">11, rue St Ulric, L-2651 Luxembourg</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-size: small;">tél/fax: +352 403421</span></div>
<div><span style="font-size: small;">Sito web: <a href="http://www.libreriaitaliana.lu/">www.libreriaitaliana.lu</a></span></div>
</div>
</div>
<div><span style="font-size: small;">mail: <a href="mailto:libreriaitaliana.lu@gmail.com">libreriaitaliana.lu@gmail.com</a></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/03/flyer_salon_front1.4.jpg" rel="lightbox[4094]"><img class="size-full wp-image-4096 alignleft" title="flyer_salon_front1.4" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/03/flyer_salon_front1.4.jpg" alt="" width="249" height="374" /></a> <a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/03/flyer_salon_back2.jpg" rel="lightbox[4094]"><img class="alignnone size-full wp-image-4099" title="flyer_salon_back" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/03/flyer_salon_back2.jpg" alt="" width="247" height="374" /></a></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/03/11%c2%b0-salon-du-livre-et-des-cultures-la-libreria-italiana-presente/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :759]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/03/11%c2%b0-salon-du-livre-et-des-cultures-la-libreria-italiana-presente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1° Salone del Benessere &#8211; LuxExpo (4-5-6 marzo 2011)</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/02/1%c2%b0-salone-del-benessere-luxexpo-4-5-6-marzo-2011/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/02/1%c2%b0-salone-del-benessere-luxexpo-4-5-6-marzo-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 09:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Pagine utili]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[foire]]></category>
		<category><![CDATA[LuxExpo]]></category>
		<category><![CDATA[marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Salon bien-être]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=4050</guid>
		<description><![CDATA[La prima edizione del salone del benessere (salon du bien-être) si svolgerà il 4, 5 e 6 marzo 2011 presso Luxexpo. Conferenze, ateliers, concerti ed espositori per imparare a conoscere tutto sul benessere della persona. Date e orari: - Venerdi&#8217; 4 marzo 2011 dalle 14h00 alle 21h00 - Sabato 5 marzo 2011 dalle 10h00 alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima edizione del salone del benessere (<strong>salon du bien-être</strong>) si svolgerà il<strong> 4, 5 e 6</strong> <strong>marzo 2011</strong> presso Luxexpo.</p>
<p><img title="salon bien etre luxembourg 2011" src="http://www.tout-luxembourg.com/wp-content/uploads/2011/02/salon-bien-etre-luxembourg-2011-450x99.jpg" alt="" width="450" height="99" /></p>
<p>Conferenze, ateliers, concerti ed espositori per imparare a conoscere tutto sul benessere della persona.</p>
<p><strong>Date e orari:</strong></p>
<p>- Venerdi&#8217; 4 marzo 2011 <strong> dalle 14h00 alle 21h00</strong><br />
- Sabato 5 marzo 2011 <strong> dalle  10h00 alle 19h00</strong><br />
- Domenica 6 marzo 2011 <strong>dalle 10h00 alle 19h00 </strong></p>
<h2>Programma salon bien-être 2011</h2>
<p><strong>Appuntamento a LuxExpo</strong>, Circuit de la Foire Internationale (Luxembourg-Kirchberg)<br />
- entrata libera <a title="entree gratuite salon bien etre luxembourg" href="http://egta.bha.be/fmi/iwp/cgi?-db=MEETINCS_SalonBienEtre&amp;-loadframes" target="_blank">disponibile compilando questo formulario</a></p>
<p><strong>Venerdi&#8217; 4 marzo 2011</strong><br />
- 14h : apertura del salone a mezzo di una cerimonia inaugurale e visita ufficiale<br />
- dalle 15h : inizio delle conferenze (Hall2)</p>
<p><strong>Sabato 5 marzo 2011</strong><br />
- 10h : apertura del salone<br />
- 10h30 alle 18h : conferenze (Hall 2)<br />
- 20h30 : concerto di musica Zen (Conservatoire/ entrata: 18€)</p>
<p><strong>Domenica 6 marzo 2011</strong><br />
- 10h : apertura del salone<br />
- 10h30 alle 18h : conferenze (Hall 2)<br />
- 19h : chiusura</p>
<h2>Contatti/Informazioni</h2>
<p><strong>Vitalmed</strong><br />
5, rue Edmond Reuter L-5326 Contern<br />
- +352 26785731<br />
- salonbienetre@vitalmed.lu</p>
<p><strong>MeeTincS SA</strong><br />
3, rue des Carrefours L-8015 Strassen<br />
- +352 4599451<br />
- salonbienetre@meetincs.lu</p>
<hr /><em>Fonte : www.salonbienetre.lu<br />
</em>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/02/1%c2%b0-salone-del-benessere-luxexpo-4-5-6-marzo-2011/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :618]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/02/1%c2%b0-salone-del-benessere-luxexpo-4-5-6-marzo-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gastronomica &#8211; sapori italiani in Lux</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/01/gastronomica-sapori-italiani-in-lux/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/01/gastronomica-sapori-italiani-in-lux/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Pagine utili]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[Hollerich]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Vineis]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[salumi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3971</guid>
		<description><![CDATA[Molti lettori ne avranno già aprezzato la varietà ed i sapori. Sono questi gli elementi caratterizzanti di &#8221;Gastronomica&#8220;, un nuovo punto vendita di prodotti tipici italiani, nato a Lussemburgo (Hollerich) pochi mesi fa. Si tratta di un &#8220;ramo&#8221; della catena di negozi già presente a Londra da oltre 10 anni e fondata da Marco Vineis, ex-impiegato nel settore bancario londinese, nativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Molti lettori ne avranno già ap<strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/25908_119564224727815_119546644729573_297362_4416263_n.jpg" rel="lightbox[3971]"><img class="alignleft size-full wp-image-3982" title="25908_119564224727815_119546644729573_297362_4416263_n" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/25908_119564224727815_119546644729573_297362_4416263_n.jpg" alt="" width="227" height="172" /></a></strong>rezzato la varietà ed i sapori. Sono questi gli elementi caratterizzanti di &#8221;<strong>Gastronomica</strong>&#8220;, un nuovo punto vendita di prodotti tipici italiani, nato a Lussemburgo (Hollerich) pochi mesi fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un &#8220;ramo&#8221; della catena di negozi già presente a Londra da oltre 10 anni e fondata da <strong>Marco Vineis</strong>, ex-impiegato nel settore bancario londinese, nativo di Cuneo, trasformatosi in attivo importatore di prodotti alimentari italiani di alta qualità. Attraverso le sue ottime relazioni di oltre 20 produttori, associazioni e consorzi operanti nel settore agro-alimentare, Gatronomica arriva ad offrire una gamma di piu&#8217; di 200 formaggi locali, salumi e altri prodotti. Una delle funzioni che il titolare si propone di svolgere è anche quella di supporto e consiglio agli chef, fornendo loro la possibilità di importare particolare prodotti rurali per idee culinarie innovative.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;originalità dell&#8217;offerta proposta da Gastronomica sta tanto nella qualità del prodotto in sé quanto nel tipo di servizio alla clientela.  Sebbene in Lussemburgo non manchi la concorrenza, Marco Vineis e colleghi hanno colto nel segno individuando gli aspetti in cui l&#8217;offerta culinaria italiana puo&#8217; essere migliorata e sviluppata. A dimostazione di cio&#8217;, Gastronomica agisce ora come vera salumeria, ora come distributore di prodotti agli chef, ora come fornitore per eventuali feste e ricevimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Consigliamo quindi a tutti i lettori una visita in questo angolo dal gusto genuinamente italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gastronomica &#8211; 83 rue de Hollerich (Luxembourg ville)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tel. 26 84 58 05 &#8211; email: <a href="mailto:info@gastronomica.lu">info@gastronomica.lu</a><br />
</strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/01/gastronomica-sapori-italiani-in-lux/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :1057]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/01/gastronomica-sapori-italiani-in-lux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera a mio figlio diciottenne</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/01/lettera-a-mio-figlio-diciottenne-2/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/01/lettera-a-mio-figlio-diciottenne-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Loretta Napoleoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3975</guid>
		<description><![CDATA[Desidero pubblicare sul nostro blog una lettera significativa scritta da Loretta Napoleoni, esperta di terrorismo islamico e autrice di numerosi libri. Si tratta di un testo della serie &#8220;Dieci sguardi sull&#8217;Europa&#8220;, tratto da presseurop.eu e pubblicato in Italia anche dal settimanale Internazionale. Credo che si possa definire come uno sfogo amaro ma al tempo stesso speranzoso sulla condizione che i giovani del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/circolo_giovani.jpg" rel="lightbox[3975]"><img class="alignleft size-full wp-image-3976" title="circolo_giovani" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/circolo_giovani.jpg" alt="" width="289" height="296" /></a>Desidero pubblicare sul nostro blog una lettera significativa scritta da <strong>Loretta Napoleoni</strong>, esperta di terrorismo islamico e autrice di numerosi libri. Si tratta di un testo della serie &#8220;<strong>Dieci sguardi sull&#8217;Europa</strong>&#8220;, tratto da <strong>presseurop.eu</strong> e pubblicato in Italia anche dal settimanale<strong> Internazionale</strong>. Credo che si possa definire come uno sfogo amaro ma al tempo stesso speranzoso sulla condizione che i giovani del nostro tempo si trovano a dover affrontare:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Caro Julian, il prossimo anno compirai 18 anni e lascerai la scuola superiore, emozionato e allo stesso tempo preoccupato. Per un giovane europeo il futuro deve sembrare avventuroso e insieme tetro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Disoccupazione, montagne di debiti, profezie di un crollo monetario e difficoltà di intraprendere una carriera professionale sicura rendono l’avvenire molto incerto. Trentacinque anni fa una generazione di diplomati – quella dei tuoi genitori – si trovava di fronte un futuro simile, fosco ed eccitante. Cresciuta all’ombra del terrorismo e della minaccia di un olocausto nucleare, la nostra generazione ha dovuto fare i conti con tassi di disoccupazione e di inflazione a due cifre.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma abbiamo innescato la scintilla della rivoluzione sessuale e abbracciato l’anticonformismo e le idee di sinistra. Negli anni settanta siamo scesi in piazza gridando slogan contro il governo, contestando le riforme della scuola che ci sembravano arretrate ed elitarie. Abbiamo chiesto il libero accesso all’università in un continente che era sull’orlo del collasso politico, come oggi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Poi la cortina di ferro è caduta, la Germania ha realizzato il suo sogno di riunificazione e i paesi europei hanno superato la crisi energetica. A metà degli anni ottanta le economie europee hanno ricominciato a crescere e a godere di un periodo di stabilità che prometteva di durare a lungo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma alla fine quel benessere si è rivelato solo un’enorme illusione. Quasi tutti – tanto i politici quanto i banchieri – hanno abusato di quella timida ripresa, approfittando della </em><em>deregulation e delocalizzando all’estero la produzione e i posti di lavoro. Nel frattempo hanno smantellato quello che restava dello stato sociale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da una generazione all’altra le diseguaglianze tra i redditi ci hanno fatto sprofondare in una situazione simile a quella tra le due guerre mondiali, preparando il terreno per una nuova grande depressione. Solo che questa volta ce la siamo trovata davanti alla porta di casa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cosa è andato storto? Il nostro desiderio di far parte di un’élite, di essere diversi, ricchi e potenti, costruttori di imperi. Un fine che ha giustificato ogni mezzo. Gli europei sono condannati a essere figli di Machiavelli, intrappolati in eterno in un ottovolante: possiamo sempre scatenare una rivoluzione francese e tagliare la testa al monarca, per poi però inginocchiarci al cospetto di un Napoleone pochi anni dopo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Eternamente prigionieri delle nostre contraddizioni, osanniamo la democrazia ma rifuggiamo l’uguaglianza. Non ci evolviamo, falliamo. Ma nonostante tutto c’è ancora speranza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La nuova generazione di adolescenti è la prima nata dal melting pot multiculturale dell’Unione, la prima a non essere composta solo da europei. Il multiculturalismo potrebbe davvero rivelarsi la nostra ancora di salvezza. Potrebbe liberarci dalla camicia di forza della nostra storia, scaraventando il vecchio continente in un contesto dove altre popolazioni, meno avanzate ma anche meno ciniche e più positive, giocheranno un ruolo importante nel futuro dell’Europa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Osservando le recenti manifestazioni degli studenti a Londra ho provato una nuova speranza. Mai prima d’ora la Gran Bretagna ha visto questo genere di proteste. Forse è accaduto solo quando Margaret Thatcher ha cercato di introdurre la </em><em>poll tax (una tassa uguale per tutti i residenti in Gran Bretagna), ma la motivazione all’epoca era il denaro, non l’uguaglianza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il sangue nuovo dei figli degli immigrati alimenta la protesta transnazionale e allo stesso tempo cementa la solidarietà tra i giovani di tutta Europa. Gli adolescenti, preoccupati del futuro ma determinati a non lasciare che la storia si ripeta, vogliono un’Europa diversa. La loro solidarietà vola sulle ali di internet, un’agorà internazionale connessa a Wikileaks, Porto Alegre e tutte le altre iniziative nate per cambiare le cose.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vorrei essere di nuovo giovane per impegnarmi insieme a te, per condividere l’esperienza di rimodellare un continente. La mia generazione aveva sogni simili ai vostri, ma non è riuscita a realizzarli. Siamo cresciuti e ci siamo riuniti in nuove e vecchie élite. Ed è per questo che la corruzione, la diseguaglianza e la criminalità sono così forti oggi, perché una classe di incompetenti ci governa e la stampa scandalistica ci nutre con storie che non vogliamo leggere né ascoltare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riuscirai dove io ho fallito? Credo di sì, perché il paradigma socioculturale dell’Europa è finalmente cambiato, e le persone che ci governano oggi non rappresentano questo cambiamento. Quando la tua generazione andrà al potere, il panorama politico cambierà inevitabilmente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gli europei non saranno più esploratori e avventurieri che solcano mari sconosciuti per rubare tesori altrui, non scaleranno le montagne più alte per piantare i loro vessilli, non guarderanno verso est o verso ovest per decidere cosa pensare e come comportarsi a livello internazionale. Ma sapranno approfondire lo spirito multiculturale di un continente rinvigorito da nuove formule economiche, sociali e politiche. Questa è l’Europa che sogno per te, e quella di cui voglio far parte.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Internazionale n. 880 (14/20 gennaio 2011)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/01/lettera-a-mio-figlio-diciottenne-2/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :1558]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/01/lettera-a-mio-figlio-diciottenne-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le aziende nelle quali conviene lavorare &#8211; svelato il mistero</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/01/le-aziende-nelle-quali-conviene-lavorare-svelato-il-mistero/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/01/le-aziende-nelle-quali-conviene-lavorare-svelato-il-mistero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Fortune]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[SAS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3962</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stata pubblicata pochi giorni fa da Fortune la classifica delle 100 aziende a livello mondiale nelle quali conviene lavorare. Si tratta di una ricerca interessante che permette di capire quali siano i criteri su cui si basa la qualità di un gruppo aziendale. Si dice sempre che l&#8217;ambiente lavorativo è una discriminante imprescindibile per la scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/foto_right_azienda1.jpg" rel="lightbox[3962]"><img class="alignleft size-full wp-image-3965" title="foto_right_azienda" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/foto_right_azienda1.jpg" alt="" width="251" height="165" /></a>E&#8217; stata pubblicata pochi giorni fa da <em>Fortune</em> la classifica delle 100 aziende a livello mondiale nelle quali conviene lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una ricerca interessante che permette di capire quali siano i criteri su cui si basa la qualità di un gruppo aziendale. Si dice sempre che l&#8217;ambiente lavorativo è una discriminante imprescindibile per la scelta di un&#8217;occupazione. Ma l&#8217;ambiente è determinato da molteplici fattori: stipendi, benefit, assistenza ai dipendenti nelle diverse fasi della vita professionale e soprattutto personale. Da pochi anni a questa parte, poi, si tiene anche conto della capacità del management di reagire alla crisi economica e di saperla affrontare minimizzando l&#8217;impatto negativo sul personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dando un&#8217;occhiata alla classifica, possiamo quindi apprezzare che la società <strong>SAS</strong>, impresa che produce software per i sistemi operativi aziendali, si riconferma al primo posto come nel 2010. <strong>Google</strong> compare al 4° posto della graduatoria. E&#8217; anche interessante notare che al primo posto tra i grandi istituti bancari si colloca <strong>Goldman Sachs</strong> (ma solo 23°), preceduta pero&#8217; da altre compagnie del settore finanziario e assicurativo.</p>
<p>A voi il piacere di entrare nel dettaglio di questa classifica:</p>
<p><a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/bestcompanies/2011/full_list/">http://money.cnn.com/magazines/fortune/bestcompanies/2011/full_list/</a>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/01/le-aziende-nelle-quali-conviene-lavorare-svelato-il-mistero/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :784]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/01/le-aziende-nelle-quali-conviene-lavorare-svelato-il-mistero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diamo i numeri &#8211; parte 4</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2011/01/diamo-i-numeri-parte-4/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2011/01/diamo-i-numeri-parte-4/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 18:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Pagine utili]]></category>
		<category><![CDATA[altitutine]]></category>
		<category><![CDATA[distanze]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[Km]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3940</guid>
		<description><![CDATA[Nella rubrica odierna vi propongo qualche dato generale sul territorio del Lussemburgo. Nessuna sorpresa riguardo la piccola dimensione di questo Stato situato nel cuore dell&#8217;Europa. Come si nota dalla statistica riguardante l&#8217;altitudine, si tratta di un territorio puramente collinare, ma che non scende mai al livello del mare. Numero di letture :659]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella rubrica odierna vi propongo qualche dato generale sul territorio del Lussemburgo.</p>
<p>Nessuna sorpresa riguardo la piccola dimensione di questo Stato situato nel cuore dell&#8217;Europa. Come si nota dalla statistica riguardante l&#8217;altitudine, si tratta di un territorio puramente collinare, ma che non scende mai al livello del mare.</p>
<p><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/Immagine.jpg" rel="lightbox[3940]"><img class="aligncenter size-full wp-image-3941" title="Immagine" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2011/01/Immagine.jpg" alt="" width="1152" height="648" /></a>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2011/01/diamo-i-numeri-parte-4/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :659]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2011/01/diamo-i-numeri-parte-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Euromercato &#8211; Quando dall&#8217;Italia nacque il Lussemburgo moderno</title>
		<link>http://www.italiansinlux.com/2010/12/euromercato-quando-dallitalia-nacque-il-lussemburgo-moderno/</link>
		<comments>http://www.italiansinlux.com/2010/12/euromercato-quando-dallitalia-nacque-il-lussemburgo-moderno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 08:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[bond]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[capitali]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euromercato]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[marco]]></category>
		<category><![CDATA[money market]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>
		<category><![CDATA[quotazione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[USD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinlux.com/?p=3766</guid>
		<description><![CDATA[Una storia di finanza. Una storia in cui si intrecciano i destini di diversi Paesi e che soprattutto lega a doppio filo l&#8217;Italia con il piccolo Lussemburgo. Una storia che forse non molti conoscono: è la storia di come avvenne l&#8217;esplosione del settore finanziario in Lussemburgo e di come nasce quello che si definisce l&#8217;Euromercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/logo_economia_e_finanza.gif" rel="lightbox[3766]"><img class="alignleft size-full wp-image-3786" title="logo_economia_e_finanza" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/logo_economia_e_finanza.gif" alt="" width="178" height="166" /></a>Una storia di finanza. Una storia in cui si intrecciano i destini di diversi Paesi e che soprattutto lega a doppio filo l&#8217;Italia con il piccolo Lussemburgo. Una storia che forse non molti conoscono: è la storia di come avvenne l&#8217;esplosione del settore finanziario in Lussemburgo e di come nasce quello che si definisce l&#8217;<em><strong>Euromercato</strong></em>, ossia il mercato finanziario dei prestiti in valuta effettuati, in Europa (e non solo), al di fuori dei paesi in cui le singole valute  costituiscono la moneta nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo negli anni &#8217;50. Tutto nasce con l&#8217;avvicinarsi della guerra fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti, super-potenze simbolo delle due culture dominanti e contrapposte dell&#8217;epoca: il socialismo &#8220;comunista&#8221; dell&#8217;impero sovietico da un lato, il liberismo occidentale americano dall&#8217;altro. Il contrasto è forte e gli interessi in gioco aumentano di pari passo con lo sviluppo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il patrimonio economico dell&#8217;Unione Sovietica è costituito principalemente da riserve in moneta locale (rubli), in oro e in dollari statunitensi. Le riserve in dollari costituiscono una parte rilevante della ricchezza russa (circa il 30% del totale) e con il passare dei giorni, in considerazione del crescente raffreddamento dei rapporti diplomatici, aumenta la paura del Politburo russo che gli Stati Uniti possano &#8220;congelare&#8221; tali riserve monetarie russe denominate in dollari, detenute presso la <em>Federal Reserve Bank</em> americana.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; in questo momento che alla Russia viene l&#8217;idea di fondare un istituto finanziario di diritto francese (a Parigi), al fine di trasferire l&#8217;ingente quantità di dollari e liberarsi del rischio di un  possibile &#8220;embargo&#8221; da parte degli USA. Nasce cosi&#8217; la <em>Banque Commerciale pour l&#8217;Europe du Nord</em> (BCEN), proprietà della <em>Gosbank</em>, la banca nazionale dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/bandiere.gif" rel="lightbox[3766]"><img class="size-full wp-image-3787 aligncenter" title="bandiere" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/bandiere.gif" alt="" width="269" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo all&#8217;inizio degli anni &#8217;60 e negli Stati Uniti viene introdotta la cosiddetta &#8220;Q-Regulation&#8221;, che limita fortemente l&#8217;esportazione di capitali dagli USA verso l&#8217;esterno. In particolare, una speciale tassa viene introdotta sui titoli obbligazionari stranieri acquistati dai residenti americani. La BCEN si trova ad essere una delle poche detentrici di grosse quantità di dollari pronti ad essere investiti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, l&#8217;attività della piazza finanziaria di Lussemburgo è quasi esclusivamente rivolta al mercato domestico e regionale, caratterizzato dalla presenza di poche casse di risparmio con una clientela prevalentemente rurale.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, nel frattempo, compiuta la maggior parte degli sforzi di ricostruzione dopoguerra, inizia il grande boom economico che durerà fino ai primi anni &#8217;90. I giovani italiani, ai quali si aprono improvvisamente opportunità di un futuro piu&#8217; agiato, hanno la possibilità di realizzare un sogno diffuso: l&#8217;acquisto della prima autovettura, della &#8220;Topolino&#8221;, vero e proprio status symbol dell&#8217;italianità di quell&#8217;epoca. Unico grande problema: in Italia non esiste una rete stradale adeguata. La Repubblica Italiana, tramite l&#8217;IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), aveva deciso da qualche anno  di investire nelle infrastrutture di collegamento cedendo in appalto il compito della costruzione della rete stradale alla società &#8220;Società Autostrade Concessioni e Costruzioni Spa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progressivo avanzamento dei lavori, la Società Autostrade si trova a dover far fronte all&#8217;immediato bisogno di raccogliere capitali attraverso l&#8217;emissione di titoli obbligazionari. Occorre sottolineare che fino a questo momento il mercato dei capitali, in particolare quello obbligazionario, è un mercato essenzialmente domestico e di dimensioni piuttosto limitate.</p>
<p>E&#8217; proprio da questo momento che i destini della BCEN, dell&#8217;Italia e del Lussemburgo si incontrano. Favorita dalle suddette restrizioni regolamentari negli USA prima ancora che dalla sua posizione geografica al centro d&#8217;Europa e non lontana da quella Parigi sede della BCEN, la Borsa di Lussemburgo si trova ad essere scelta da<em> Società Autostrade Concessioni e Costruzioni Spa</em> come piazza per il primo prestito obbligazionario della storia emesso in eurodivisa: Autostrade 5.50% 1963-1978, bond emessi nel 1963 per un totale di 15 milioni di dollari per 15 anni.</p>
<p>Nasce cosí l&#8217;Euromercato, essenza del mercato monetario (<strong><em>money market</em></strong>) nella finanza dei nostri giorni. Occorre dire che la scelta della Bourse de Luxembourg come base della quotazione invece della ben piú blasonata Londra è legata essenzialmente alla procedura di quotazione, molto piu&#8217; snella e meno laboriosa rispetto a quella del <em>London Stock Exchange</em>. Basti dire che all&#8217;epoca non era neppure necessaria la pubblicazione del prospetto di emissione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/W3207400PHB.jpg" rel="lightbox[3766]"><img class="aligncenter size-full wp-image-3788" title="W3207400PHB" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2010/12/W3207400PHB.jpg" alt="" width="246" height="246" /></a></p>
<p>La diffusione della prassi da parte delle imprese situate in tutto il mondo di raccogliere capitali partendo da Lussemburgo è piuttosto rapida. Entro la fine degli anni &#8217;60, si assiste alla nascita di oltre cento nuovi istituti finanziari nella piccola piazza centro-europea, destinata a diventare uno dei centri finanziari piu&#8217; importanti del mondo.</p>
<p>Se è vero che la prima operazione è effettuata in &#8220;euro-dollari&#8221; (cioè in USD), ben presto l&#8217;Euromercato in Lussemburgo si amplia ed accoglie operazioni in altre monete, tra le quali diventa frequente il  <em>marco</em> tedesco. Questo aspetto, unito alle forti restrizioni imposte dalla banca centrale tedesca alle banche, porta ad un vero e proprio boom delle banche tedesche a Lussemburgo (es. <em>Deutsche Bank</em>, <em>Commerzbank</em>) durante gli anni &#8217;60 e &#8217;70. La <em>Deutsche Bundesbank</em>, infatti, aveva appena imposto agli istituti finanziari tedeschi di depositare una riserva minima di liquidità non remunerata presso di essa, motivo per cui Lussemburgo riusciva ad attrarre liquidità dalla vicina Germania.</p>
<p>Ultimo e non meno importante aspetto è quello legato al petrolio: in conseguenza dell&#8217;aumento del prezzo del petrolio, Lussemburgo finisce per attirare molti capitali in petrodollari da parte dei paesi produttori, soprattutto situati nell&#8217;area mediorientale.</p>
<p>Sono molteplici le conclusioni che si possono trarre dallo svolgersi degli eventi appena narrati. Ad ognuno la facoltà di dedurre da dove possa essere arrivato il denaro necessario alla costruzione delle autostrade in Italia. Resta senza dubbio una pagina importante di storia e di finanza, capace di unire le sorti dei due paesi a noi tanto &#8220;cari&#8221;.
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2010/12/euromercato-quando-dallitalia-nacque-il-lussemburgo-moderno/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :873]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinlux.com/2010/12/euromercato-quando-dallitalia-nacque-il-lussemburgo-moderno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

