L’alluvione che il 25 ottobre scorso ha devastato la Liguria è un evento a catastrofico per il nostro Paese ed ha conseguenze immani sul nostro territorio.
Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità, ne vengono fuori distrutte. Si tratta (per non dire si trattava) di uno degli angoli piu’ belli dell’Italia. Forse non esagero nel dire che lo abbiamo perso per sempre. La località di Monterosso è quasi completamente sommersa dal fango, molti edifici sono stati travolti dalle acque, le strade sono fiumi in piena che travolgono tutto.
Pur non essendomi recato personalmente in Liguria dopo il disastro, ho ancora negli occhi i magnifici luoghi che ho visitato lo scorso mese di Giugno. Ritengo che molto di quel patrimonio non ritornerà come prima. E’ questo il pensiero che deve creare sgomento in noi italiani, che amiamo i nostri paesaggi, le nostre coste senza eguali nel mondo. E’ difficile accettare gli eventi naturali di questa portata, ma ho l’impressione che ci sia una certa sottovalutazione generale di quanto successo, nonostante vi sia stata ampia copertura da parte dei mezzi di comunicazione. Mi riferisco al modo in cui accettiamo questi eventi sempre piu’ frequenti, a volte con un velo di menefreghismo.
Al pensiero di quanto successo, al pensiero di tutte le catastrofi che avvengono sempre piu’ spesso, non viene neanche la voglia di polemizzare sulle responsabilità o sulle negligenze. Ormai è evidente che si tratta di un mix di fattori: cambiamento climatico su scala mondiale, deforestazione, incuria nella manutenzione del territorio. Non oso parlare a nome di chi è stato colpito direttamente dalla catastrofe. Ma credo che ormai perfino questi eventi vengono spettacolarizzati all’estremo, si genera una reazione di sdegno generale finalizzato a generare polemiche perfino stucchevoli. Non intendo dire che non ci si debba concentrare sulle cause dei disastri naturali, che non si debbano accertare e denunciare le responsbilità. Dico solo che è importante prendere un momento di riflessione e realizzare quello che è andato perso. Non è una perdita per il turismo, è in primis una nostra perdita. Poco importa che siamo italiani all’estero oppure no, ci è stato tolto un pezzo magnifico del nostro territorio e non sarà piu’ come prima. E’ questo quello che importa.
Riflettiamo insieme…
Un caloroso abbraccio a tutti i liguri in difficoltà da Italiansinlux.








