Archive for novembre, 2010

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L’ultimo dei grandi – Ricordo di Mario Monicelli

Posted by Aurelio Ferraguti On novembre - 30 - 20102 COMMENTS

E’ morto Mario Monicelli. Il regista viareggino aveva 95 anni.

Per i cinefili della mia generazione (quelli che, ahimé, hanno superato i cinquant’anni), lo dico senza retorica, è come se fosse venuto meno uno di famiglia.

Si’, perchè Monicelli ha raccontato la nostra storia, ha « fatto » la storia del cinema italiano del dopoguerra. Era rimasto solo lui dei grandi registi italiani di questo periodo, ora anche l’ultimo dei grandi se ne è andato.

I suoi film hanno accompagnato la nostra giovinezza e poi via via negli anni.

Eravamo ragazzi al liceo e ripetevamo quel « branca-branca-branca…leon-leon-leon » forse anche perchè avevamo una prof che somigliava non poco al Brancaleone di Gassman. Già, perchè Monicelli era anche un fantastico scopritore di talenti nascosti, come la vis comica del grande Vittorio, o quella drammatica di Alberto Sordi nel film « Un borghese piccolo piccolo ».

Grande scopritore di talenti cinematografici. Ne « I soliti ignoti », forse la prima commedia al’italiana, crea il personaggio di Ferribotte con l’esordiente Tiberio Murgia, l’attore sardo (e non siciliano come nel film) che diventerà uno dei più apprezzati « caratteristi » del cinema italiano.

Cosi’ senza la pretesa di ricordarli tutti, mi vengono in mente tanti grandi capolavori di Monicelli a cominciare da « La Grande Guerra » considerato, e a ragione, il capolavoro del regista con Gassman e Sordi, un vero affresco tragicomico sulla prima guerra mondiale.

Ma a me piace ricordare i personaggi de « Amici miei » e « Amici miei atto II » interpretati da 5 grandi attori come Adofo Celi, Renzo Montagnani, Gastone Moschin, Philippe Noiret, e Ugo Tognazzi (in stretto ordine alfabetico per non fare torto a nessuno). Commedia esilarante piena di scene che hanno fatto la storia del cinema brillante, ma come sempre nei suoi film con una vena di malinconica tristezza.

Come non ricordare la scena degli schiaffoni ai passeggeri del treno in partenza che i cinque amici burloni rifilano appunto ai passeggeri affacciati ai finestrini (scena che sarà ripresa, ma con ben altro esito, da Paolo Villaggio nel suo Fantozzi), o lo scherzo del’imminente crollo della torre di Pisa.

La mente corre a tante bellissime « cose » di cinema che il maestro Monicelli ci ha lasciato. Con lui se ne è andata veramente una parte importante della nostra vita che lui ha cosi bene saputo narrare attraverso i sui film.

Fortunatamente, come per ogni artista, resteranno le sue opere.

Monicelli, da buon « toscanaccio » era uomo schietto e diretto, un po’ schivo e non avrebbe apprezzato troppe parole, e, quindi con grande affetto  gli mando un ultimo saluto: ciao Mario.

Aurelio Ferraguti

Numero di letture :1033

Nuova stazione di Kirchberg e Luxexpo!

Posted by Antonio Di Marzo On novembre - 26 - 2010ADD COMMENTS

Il nuovo volto di Luxexpo è stato svelato  di recente alla  Fiera d’Autunno.

Kirchberg continua la sua trasformazione. In occasione della Fiera d’autunno, il Fondo di urbanizzazione e di sviluppo per “le Plateau de Kirchberg”, ha presentato in anteprima il progetto del quartiere fieristico del futuro, che comprendera’ la nuova stazione e la nuova sede del Luxexpo.

I vincitori del concorso di architettura, la societa’ di Steinmetz DeMeyer & Pohl, hanno progettato un area rettangolare con una superficie che ricorda la forma di un “uovo”, con la particolarità di dare importanza al traffico non motorizzato.

Tutto il nuovo complesso si trovera’  all’ingresso orientale del Plateau di Kirchberg tra la rotatoria ed il centro commerciale. Si estendera’ su 12 ettari.   La stazione sarà costruita lungo la via Hugo Gernsback, dove attualmente risiedono le  sale del Luxexpo che dovrebbero essere ricostruite nella stessa zona. Lungo la strada Hugo Gernsback ci sara’ anche  il  capolinea del tram leggero.

Questo progetto prevede la realizzazione architettonica del nuovo  Luxexpo, un parcheggio in grado di ospitare 1.200 veicoli e accessibile direttamente dall’autostrada, le stazioni degli autobus e le periferiche di Kirchberg e la fermata del tram “Kirchberg-show”.

I lavori della nuova stazione e  del nuovo Luxexpo dovrebbero iniziare entro il 2012.

Clicca qui sotto per vedere tutte le foto del progetto in alta definizione

http://www.kirchbergonline.lu/pdf%20concours%20luxexpo%20gare%20kirchberg/200623.pdf

Salut

Numero di letture :846

Una interessante iniziativa per ricordare i tanti mosellani, ma anche italiani, che a partire dal 1940 sono stati espulsi dalle proprie case per la germanizzazione voluta dal regime nazista.

17 giugno 1940
nel momento in cui il capo del governo francese, il maresciallo Petain chiama i francesi a deporre le armi, il colonnello Walter Hossfeld, comandante le truppe tedesche issa il vessillo con le croci uncinate sul balcone del municipio di Metz. Inizia cosi  la germanizzazione dei territori della Mosella, ma anche del Lussemburgo. L’ idea nazista è semplice: l’Alsazia e la Lorena (intesa come territorio della Mosella) erano tedesche e devono ridivenire tedesche. Non si tratta quindi di una occupazione, ma di una annessione tout court al reich.

Inizia quindi per migliaia di Mosellani il periodo delle espulsioni dal territorio secondo un elenco di priorità che il Gauleiter Bürckel, governatore della regione ha stilato personalmente. Innanzitutto gli ebrei, poi i francesi dell’interno, i francofili, gli ex combattenti delle brigate internazionali in Spagna, i gitani, gli asiatici e gli africani non sono persone gradite al reich e devono quindi andarsene dal territorio. Nell’elenco trovano posto e quindi devono lasciare (si badi entro poche ore) le loro case anche gli immigrati italiani (che come noto sono pesenti numerosi soprattutto nel nord della Mosella al confine con il Lussemburgo) che abbiano manifestato idee antifasciste. Per gli italiani invece fedeli al governo di Roma (alleato dei tedeschi) nessun problema. L’esodo avviene rapidamente verso le regioni interne della Francia soprattutto verso i territori della Francia libera, non occupata, cioé della Francia di Vichy.

Solo a partire della fine del 1944 questi cittadini potranno rientrare nele loro case, ma per che abitava nell’est del dipartimento i tempi saranno ancora più lunghi.

Per parlarci della esposizione che si è aperta  nele sale degli « Archives departimentales de la Moselle » a Saint Julien les Metz (presso Metz) abbiamo incontrato il direttore degli Archivi M. Jean-Eric Iung.

La mostra di documenti, cimeli, fotografie – ci dice M. Iung- fa seguito ad un’altra iniziativa che è stata posta in essere a cura degli archivi l’anno passato e che riguardava  i francesi costretti alla « evacuazione » disposta dal governo di Parigi dei territori prossimi alla frontiera franco-tedesca avvenuta nel 1939.

L’interessante esposizione, che è stata innaugurata lo scorso 10 novembre  sarà visitabile fino al 31 maggio 2011 a Saint Julien les Metz, ma accanto alla mostra sono previste altre iniziative precisamente:

  • il 20 novembre una giornata di studio dalle 9 alle 18 sulla espusione dei mosellani nel periodo 1940-1945
  • il 28 gennaio 2011, nei locali delle scuole di Hagondange alle 14,30   letture di scritti diversi riguardanti il periodo delle espulsioni, organizzata con il contributo del Théâtre du Jarnisy;
  • il 30 gennaio sempre ad Hagondange ( Amphi) il Théâtre Musical del gruppo Bergamasque alle 17;
  • il18 febbraio  alle 20 letture teatrali e musica con il gruppo Patience a Saint Julien;
  • il 26 febbraio ale 20,30 la stessa compagnia a Dieuze(Salle des Salines)
  • il 19 marzo alle 20,30 con ilgruppo Bergamasque a Delme (Salle saint Germain)
  • il 27 marzo la compagnia Patience a Hagondange (Amphi) alle 16;
  • il 6 aprile a Saint Julien ancora con il gruppo Bergamasque alle 20;
  • il 9 aprile a Solgne (Salle du Colombier) lo spettacolo del Théâtre de Jarnisy alla 20,30;
  • il 15 aprile alle 20 sempre il Théâtre de Jarnisy a saint Julien les Metz.

Come si puo’ vedere -sottolinea il direttore- si tratta di un programma che unisce ricordo storico a spettacolo e che viene portato un po’ in tutto il territorio.

Una occasione davvero interessante per comprendere quanto dura sia stata la vita in quegli anni, per riflettere sui drammi umani di un popolo che da sempre si è trovato sulla linea di confine, che ha sofferto per una infinita serie di guerre e che oggi, finalmente nel cuore dell’Europa ha trovato la giusta collocazione di crocevia di culture e di  memorie, come questa iniziativa ben mette in risalto.

Aurelio Ferraguti

Numero di letture :694

Ultrà Italia: la nazionale di calcio colpita da cori razzisti

Posted by Andrea Castaldo On novembre - 23 - 20103 COMMENTS

Seicento in tutto, la maggior parte dal NordEst ma anche dal Sud, con tanti precedenti penali ma pochi ‘Daspo’ perché la loro violenza non viene dal calcio. E soprattutto, tifosi solo da esportazione.Ecco il profilo degli Ultrà Italia, il gruppo di “supporters” particolari che dal 2004 seguono la nazionale di calcio all’estero. Più per portare in giro il loro messaggio di “purezza italiana” che per sostenere la squadra.

Il gruppo che il 17 Novembre ha cantato durante l’amichevole Italia – Romania (1-1) giocata a Klagenfurt (Austria; qualcuno cortesemente potrebbe spiegarmi perché un amichevole del genere si é giocata in “campo neutro”?) ‘Non esistono neri italiani’ o ‘Nell’Italia solo italiani’ e ha poi detto ‘no alla nazionale multietnica’ era composta da una cinquantina di persone.

Non vanno mai negli stadi italiani, preferiscono le ribalte estere, dove tra l’altro i biglietti si acquistano più facilmente – per Italia-Romania non erano nominali – e la legislazione locale si intreccia più difficilmente con i divieti italiani.

Tutti sono stati identificati: c’erano alcuni ex diffidati, colpiti cioè dal divieto di ingresso negli stadi, e molti con precedenti per rissa o resistenza a pubblico ufficiale. La polizia austriaca non ha potuto far nulla, se non per il ventenne di Udine che aveva colpito con un pugno al volto un austriaco: violenza personale l’incriminazione prima di rilasciare il giovane.

L’area politica è quella dell’estrema destra, quella geografica il NordEst: Padova, Venezia, Mestre, Udine. Ma anche Busto Arsizio, Roma, Latina, Casarano, qualche sigla anche dalla Campania: tutti là in fila, quei nomi, sugli striscioni tricolori con sopra la scritta delle città in caratteri tipici delle organizzazioni della destra (vedi immagine sotto riportata solo come esempio. Foto non scattata durante il match in questione). Ma i rapporti delle Digos di tutta Italia dicono che non c’è un’identificazione diretta con gruppi politici, né una leadership definita.

Gli Ultrà Italia nascono in occasione dell’Europeo 2004 in Portogallo. Tante trasferte, qualche saluto romano, e a ottobre 2008 incidenti e polemiche a Sofia, per quel ‘Duce-Duce’ scandito durante Bulgaria-Italia. Dieci-venti ragazzi dai venti ai trent’anni per ogni città, e lo squadrone è fatto. I rapporti in mano al Viminale dicono che in passato hanno tentato di fare proselitismo tra le tifoserie organizzate dei club, senza troppo successo.

Così mercoledì 17 novembre hanno ripreso la macchina da soli, hanno attraversato il confine a Tarvisio, e a Klagenfurt hanno intonato l’inno di Mameli, cantato contro Balotelli, fatto saluti romani. E mostrato quella scritta ‘no alla nazionale multietnica’ composta girando una serie di foto di Gabriele Sandri dietro alle quali c’erano lettere sparse. ”Perché dobbiamo toglierlo, non è razzismo ma solo un’opinione”, hanno detto ai poliziotti italiani che in borghese li controllavano in curva a Klagenfurt, e che con l’aiuto dei colleghi austriaci sono subito intervenuti. Ma gli Ultrà Italia bastavano quei due minuti di visibilità. Lontano da casa.

Invito gli “italiansinlux” ad esprimere un loro parere come tifosi, senza influenze politiche, sull’attuale status multietnico della nostra nazionale italiana di calcio.

Si oppure no? E perchè?

Forza Azzurri !!!

Numero di letture :1234

Italiansinlux a Expogast 2010 – Ecco le foto!

Posted by Sabino Parente On novembre - 22 - 2010ADD COMMENTS

Italiansinlux non poteva mancare all’inaugurazione della fiera Expogast e dopo un lungo e gustoso giro tra gli stand vi mostriamo alcune foto della giornata. Abbiamo conosciuto, tra gli altri, la simpaticissima squadra di Chefs italiani e intervistato i titolari di Gastronomica, intervista che vi proporremo la prossima settimana.

Numero di letture :1363

“Midday Concerts” – musica in pausa pranzo

Posted by Armando Rosa On novembre - 22 - 20101 COMMENT

“L’uomo non vive di solo pane”. E’ questo il motto alla base del ciclo di eventi musicali gratuiti organizzati dal Luxembourg City Tourist Office, che si svolgeranno durante tutto l’arco dell’inverno.

La particolarità di questi eventi è data dal fatto che si svolgeranno in diverse locations della capitale, rigorosamente all’ora di pranzo. Per tutti coloro che vogliono abbinare la pausa lavorativa all’ascolto di musica dal vivo, i “Midday Concerts” (dalle 12.30 alle 13.30) offrono un incursione tra diversi stili musicali, dal classico al pianoforte, dal jazz alla musica indiana.

Maggiori informazioni e il calendario degli eventi sono disponibili sul sito www.lcto.lu .

Buon ascolto!

Numero di letture :1480

24-11-2010…. Contatto con gli alieni?

Posted by Antonio Di Marzo On novembre - 21 - 20106 COMMENTS

Lo sapevate che una famosa interpretazione dei classici “cerchi nel grano” indicherebbe la data del 24 Novembre 2010? Secondo recenti studi fatti appunto sui “Crop circles” (frequenti in Inghilterra, ma anche in Italia – 13 Giugno a Poirino,To – 27 Maggio a Crispano, Na) conterrebbero un chiarissimo messaggio decifrato grazie all’applicazione di formule matematiche.

“Noi che facciamo i cerchi nel grano vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso, e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010″.

Per molti il 24 novembre sarebbe la prima forma di contatto con gli alieni. Tra le teorie più fantasiose che si leggono in diversi forum e blog dedicati all’atteso evento, ne emergono due dal significato contrapposto: per molti il 24 novembre sarà la chiara e inequivocabile manifestazione degli alieni ; per altri vi sarà lo scoppio della III Guerra Mondiale, riallacciandosi alle profezie di Baba Vanga e Matthias Stormberger.

Cosa dovrebbe accadere ? Quale altra profezia starebbe per avverarsi?

Un dato è certo: la storia è sempre stata invasa da profezie riguardanti momenti precisi che avrebbero dovuto significare qualcosa di estremamente importante per l’umanità (predizione di guerre, cataclismi, malattie, attentati, alieni). Profezie puntualmente smentite. In altri casi, fanno notare i più scettici, spesso si viene a conoscenza di una profezia dopo che l’evento “predetto” si è verificato, conferendo ad essa l’aspetto di semplice leggenda metropolitana e a molti profeti post eventum la fama di ciarlatani.

Il cosmologo Pauld Davies ha detto: “Non sanno che noi siamo qui, ecco perché gli alieni non ci stanno cercando. Se un giorno bussassero alle porte del pianeta Terra,  noi saremo pronti ad accoglierli”. Davies è stato scelto per guidare la taskforce di scienziati, avvocati e filosofi che gestirà il primo contatto. Il cosmologo sembra davvero convinto che l’“invasione”, seppur pacifica, sia già iniziata. Bisogna cercare segnali di un’esistenza aliena, presente o passata: «Discariche nucleari, tracce di ingegneria mineraria nel sistema solare, “messaggi in bottiglia” sotto forma di informazioni digitali cifrate all’interno del Dna di organismi terrestri e via dicendo. Magari, poi, dimostrare che la vita non è un incidente casuale e raro, che anche sulla Terra può essere avvenuta più di una genesi. E’ la tesi ultima, e forse più affascinante, di Davies. L’esistenza di una “biosfera ombra” sul nostro pianeta. Nascosta, segreta, magari microscopica, comunque ancora tutta da scoprire.

Venerdì sera il programma “Live” ha dedicato un’intera puntata a questo argomento entrando per la prima volta negli archivi “UFO” dell’Aeronautica militare di Roma.

Per rivedere la puntata cliccate qui sotto:

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/193451/live—puntata-del-19-novembre.html

Numero di letture :4586

Diamo i numeri – parte 3

Posted by Armando Rosa On novembre - 20 - 2010ADD COMMENTS

La statistica che vi propongo quest’oggi ci mostra l’evoluzione del clima in Lussemburgo negli ultimi anni, uno degli aspetti piu’ dolenti di questo piccolo Paese.

Tra i dati a mio avviso piu’ rilevanti, calcolati sul trentennio 1971-2000, ci sono la temperatura media (soltanto 9 gradi) e la quantità media di pioggia all’anno (782 mm).

Un consiglio: prendiamo atto di questa tabella e cerchiamo di dimenticarla piu’ in fretta possibile! :-)

Numero di letture :623

Skimming: ne avete mai sentito parlare in Lux?

Posted by Andrea Castaldo On novembre - 18 - 2010ADD COMMENTS

La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento.

Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magnetiche presenti nelle stesse e, quindi, abilitare l’utente alle operazioni richieste. Tale controllo viene effettuato tramite l’ulteriore verifica del PIN (Personal Identification Number) che, pur presente in modalità cifrata all’interno della banda magnetica della carta, viene digitato direttamente dall’utente dopo aver inserito la Card nello Skimmer.

L’uso improprio di questi dispositivi, la loro manomissione, fino ad arrivare addirittura alla sostituzione dello skimmer originale con uno appositamente installato per leggere e registrare i contenuti delle carte magnetiche che vengono fatte “strisciare” al suo interno, ha portato alla nascita di una nuova tecnica criminale chiamata “skimming”, parola poi utilizzata anche per descrivere in generale le truffe compiute ai danni di possessori di carte di credito, bancomat, carte prepagate etc. attraverso un utilizzo illecito di dispositivi di lettura delle stesse (skimmer e P.O.S.).

In parole povere è un processo con il quale i dati contenuti nella banda magnetica di una carta di credito originale sono copiati nella carta di credito falsa senza che il legittimo proprietario ne venga a conoscenza.

I soggetti maggiormente esposti sono naturalmente i privati che utilizzano le carte di pagamento per effettuare le normali transazioni commerciali presso esercizi muniti di POS, ma soprattutto quelle che prelevano il contante dai centri di smistamento ATM, perché percentualmente rappresentano i maggiori utilizzatori di questi sistemi di pagamento.

E’ facile pensare che, in Europa, il dato di questo “fenomeno criminale” sia elevatissimo, ma eravate a conoscenza che anche il Lussemburgo non è stato risparmiato?

Una primo allarme infatti risale a qualche mese fà, quando un impiegato di un risto’ di Capellen ha scoperto nei pressi di uno sportello ATM, un dispositivo “atipico” per il prelievo dei contanti che ha fatto subito scattare i dovuti controlli da parte della polizia locale che ha fermato due uomini sospetti che successivamente stavo tentando di recuperare l’insolito sistema di copia delle carte di credito.

Nel 2010, Lussemburgo è stato colpito da due casi di «skimming» ed è il primo anno che questo fenomeno si presenta in una delle piazze finanziarie più importante d’Europa; anche se sono 200 le carte di credito emesse nel Grand Ducato “clonate” all’estero.

La Cetrel, “centre de transfert électronique luxembourgeois, sorveglia il “crimine monetario”.

Quindi, cari “italianisinlux” occhi aperti in giro, del resto come si suol dire … “tutto il mondo é paese”.

Numero di letture :1294

Expogast 2010 – dal 20 al 24 Novembre 2010

Posted by Sabino Parente On novembre - 17 - 2010ADD COMMENTS

Per gli amanti della cucina e del buon cibo ecco un evento da non perdere: l’Expogast 2010, la fiera culinaria, giunta alla sua undicesima edizione e che aprirà le porte ai visitatori dal 20 al 24 Novembre, dalle 11h alle 21h, sempre nei saloni di Luxexpo a Kirchberg.

L’ultima edizione, nel 2006 (l’evento si tiene ogni 4 anni), ha attirato qualcosa come 45.000 visitatori, grazie a piu’ di 200 espositori provenienti da 30 nazioni diverse. Un vero successo che si spera di ripetere anche in questa edizione, nonostante la crisi diffusa.

I saloni di LuxExpo

I saloni di Luxexpo

I visitatori potranno degustare i piatti preparati dai grandi Chefs in un ristorante gastronomico (la sera dopo le 21) e al  Kacharena (a mezzogiorno), previa prenotazione di posti online. Oltre alla buona cucina, ci sarà spazio anche per le nuove tecnologie, le apparecchiature e le nuove tendenze, sempre in ambito culinario, che offriranno uno sguardo su quello che accadrà nel futuro di questo settore.

Villeroy & Boch – Culinary World Cup

Villeroy & Boch – Culinary World Cup

A rendere il programma ancor piu’ succulento (è proprio il caso di dirlo), ci penserà la Villeroy & Boch – Culinary World Cup 2010, una competizione di piatti freddi, organizzata dal Vatel Club Luxembourg, che mette a disposizione la sua forte esperienza nel settore della ristorazione, e dall’Horesca , Fédération Nationale des Hôteliers, Restaurateurs et Cafetiers du Grand-Duché de Luxembourg.

Durante i 5 giorni di esposizione dunque, piu’ di 45 squadre (nazionali, militari, juniors e ristorazione collettiva), si sfideranno in una gustosa competizione, davanti ad una giuria internazionale di 55 grandi chefs, proponendo dei menu gastronomici originali e di alto livello. I visitatori potranno quindi assistere e osservare i grandi chefs durante la preparazione dei loro capolavori culinari, rubando magari qualche piccolo segreto da portare a casa. Il tutto poi si potrà degustare nel ristorante a 900 posti (Kacharena e il ristorante gastronomico ), serviti dagli studenti delle scuole alberghiere lussemburghesi.

Alcuni piatti preparati dagli Chefs nella precedente edizione

Il titolo di vincitore della “Villeroy et Boch – Culinary World Cup 2010“, verrà attribuito ai vincitori durante la fiera.
I biglietti sono gia in vendita attraverso il sito Luxexpo a questo link, dove è anche possibile riservare la degustazione ad uno dei menu offerti.

Maggiori Informazioni:

Fonte | Luxexpo

10, circuit de la Foire Internationale

L-1347 Luxembourg

Tel : +352 43 99 1

Numero di letture :1355
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