Brutte notizie in arrivo per noi assidui viaggiatori dei cieli tedeschi. E’ stata annunciata, dal governo, una nuova proposta di legge che introdurrebbe una tassa sui biglietti dei voli internazionali, seguendo dunque la stessa scelta fatta da altre nazioni come Francia, Gran Bretagna e Irlanda. Questa nuova misura, che entrerebbe in vigore dal 2012, prevede di generare un introito di 1 bilione di Euro all’anno nelle casse dello stato.
Secondo alcune stime gia fatte, il prezzo dei biglietti dovrebbe aumentare dai 12 ai 15 EURO, influendo piu’ sui voli in Europa che su quelli a lungo raggio. Il governo non intende imporre questa tassa ai Jet privati, mentre per i voli di collegamento, i passeggeri saranno tassati solo una volta.
Non è tardata ad arrivare la risposta della famosa Low Cos irlandese, chiaramente danneggiata da questa decisione. Ryanair ha annunciato infatti che aumenterà i costi dei voli fino a 45 euro dal momento che la nuova tassa verrà introdotta, oltre ad una revisione completa dei voli e delle tratte sul territorio tedesco. La compagnia irlandese infatti, conta numerosi voli sull’aeroporto di Frankfurt Hahn, uno scalo molto utilizzato dagli italiani in Lussemburgo (e non solo). Se il numero dei passeggeri diminuirà, dopo l’introduzione della tassa, Ryanair potrà addirittura eliminare qualche tratta.
Secondo il CEO Ryanair, Michael O’Leary, la tassa porterà senza dubbio ad una revisione del numero dei voli nelgi aeroporti di Frankfurt Hahn, Weeze e Brema, considerando anche i voli verso altre località tedesche o preferire scali in Spagna e Olanda dove non ci sono tasse sui biglietti.

- Ryanair CEO Michael O’Leary / Image via dailymail.co.uk
Intanto, una rappresentativa dell’industria aerea, si è incontrata di recente a Mainz a preparato un documento di protesta al governo tedesco contro l’introduzione della tassa e la riconsiderazione della stessa. Gli aeroporti e le compagnie aeree temono un esodo dei passeggeri verso altre nazioni confinanti dove la tassa non è applicata.
“La tassa sul turismo proposta dal governo tedescco – dice Michael O’Leary – renderà poco competitiva l’offerta turistica del paese, rendendo troppo care le destinazioni e causando una perdita di visitatori e quindi, di conseguenza, una grave perdita di introiti dal turismo e di posti di lavoro, con una perdita per la Germania, molto piu’ alta rispetto alle entrate che la tassa generebbe.”
“Una analisi del RDC Aviation rivela infatti che i paesi che impongono tasse sul turismo continuano a subire un declino continuo sul traffico dei passeggeri. Il turismo è cresciuto in tutti i paesi, eccetto in quelli come Irlanda e UK dove si continua a tassare i turisti invece di accoglierli con un benvenuto!”
Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi, sperando che il buonsenso abbia la meglio e che non saremo sempre noi consumatori ad avere la peggio.



