“Ditegli sempre di sí” – Giovani teatranti crescono

Scritto da Armando Rosa Il agosto - 3 - 2010

Riuscire  a fare sorridere il pubblico quando si recita un copione non è mai scontato. Rappresentare scene della vita reale su un palco di teatro è mestiere di grandi artisti, spesso nati con l’arte nel sangue. Ma accostarsi al teatro come hobby e divertimento, come una scoperta che coinvolge ogni giorno di piu’ è forse qualcosa di ancor piu’ significativo e appagante.

Divertimento, come viene inteso il teatro da parte di Luisa, Andrea, Gennaro, Alessandro, Imma, Claudio, Rossana, Alessio e tutti i protagonisti della commedia “Ditegli sempre di sí”, andata in scena al Theatre des Capucins di Lussemburgo il 12 e 13 giugno 2010. Anche gli spettatori saranno usciti dal teatro con un certo senso di soddisfazione. Un compiacimento che nasce dalla consapevolezza di assistere all’esibizione di un gruppo di giovani appassionati all’arte teatrale, quasi tutti alla prima esperienza di recitazione, e dal constatare come la tradizione del teatro napoletano di De Filippo riesca sempre ad attingere ad un serbatoio inesauribile di giovani pronti a rappresentarlo in scena.

Grazie alla puntuale guida registica della signora Luisa Maffioli Spagnolli ed alla precedente esperienza teatrale di alcuni dei suoi protagonisti, la commedia si lascia seguire in modo estremamente piacevole e il suo ritmo consente di apprezzare appieno le particolarità di ogni singolo personaggio, cosi’ come l’umorismo farsesco del “teatro di Eduardo”. La pazzia camuffata di Michele Murri, la sfacciatagine dell’amico Luigi Strada, la ripetitività degli equivoci linguistici tra i personaggi della commedia sono tutti aspetti salienti del modo di intendere il teatro da parte di Eduardo. In questa opera c’è spazio per ridere, applaudire e incuriosirsi, e magari anche per notare le attitudini piu’ o meno spiccate di ciascun protagonista verso la recitazione.

E’ davvero apprezzabile il fatto che i componenti del “Gruppo Amici del Teatro”, ognuno con il proprio lavoro e la propria vita quotidiana in Lussemburgo,  abbiano la costanza e l’entusiasmo per ripetere un copione giorno dopo giorno, modificare questa o quella battuta, limare un’espressione facciale magari un po’ fuori luogo, sulla spinta dell’entusiasmo, della pura curiosità e del piacere di stare insieme.

Si tratta di iniziative che vanno lodate e incoraggiate sempre, capaci di dare vita alla scoperta di una nuova passione, di un interesse genuino verso una forma d’arte preziosa come quella teatrale, e perchè no, magari anche di un nuovo Eduardo De Filippo. Non bisogna dimenticare l’apporto significativo che un’iniziativa di tal genere riesce a conferire sull’intero movimento culturale italiano in Lussemburgo, sempre assetato di nuovi protagonisti ed eventi.

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