L’industria dell’acciaio ha conosciuto come tutte le altre industrie un drastico calo degli ordini negli ultimi mesi. Tuttavia resta sempre una delle produzioni fondamentali per il futuro, dato il basso impatto ambientale di questo materiale, la sua duttilità e affidabilità.
Proprio per questo motivo l’acciaio è sempre più usato anche nelle costruzioni dell’edilizia, dove il concetto di sostenibilità ambientale si sta facendo sempre più strada, essendo l’acciaio anche un materiale riutilizzabile un numero infinto di volte. Il loro impiego è particolarmente conveniente in progetti in cui si possono riscontrare problematiche legate all’aumento della dimensione dei componenti edilizi.
Grazie alla sua duttilità, flessibilità e sostenibilità, l’acciaio è sempre più usato non solo nell’edilizia ma anche nell’arredamento. In questo senso, sono infatti sempre più diffusi i mobili in accianio, usati sia nel campo della ristorazione che dell’arredamento di case e uffici.
Il colosso dell’acciaio “ARCELOR MITTAL” con headquarter in Lussemburgo, é un testimone eclatante dei ribassi degli ordinativi mondiali, raggiungendo un utile netto del 2009 intorno ad € 86 ml contro € 6,8 mld del 2008.
La differenza é impressionante, a conferma che il 2009 si é dimostrato l’anno più difficile della storia del mercato dell’acciaio, sottolinea Michel Wurth, membro della Direzione generale del gruppo AM.
La società lussemburghese aveva, nel 2008, lanciato un piano di riduzione dei costi del personale (34.000 impiegati in meno) che ha permesso di non perdere liquidità a fronte del calo delle vendite del 2009. Il gruppo oggi ha 282.000 “uomini” in tutto il mondo.
Anche il Lussemburgo non é stato graziato, il personale é passato da 6.606 a fine 2008 a 6.172 a fine 2009, circa 436 posti in meno con un riduzione delle cifre d’affari deal 43% in un solo anno.
Il Grande-Ducato si puo’ ritenere fortunato rispetto al resto del mondo perché le fabbriche locali sono state toccate in maniera non importante.
In europa la domanda di acciaio in ogni caso, secondo le previsioni interne, non ritornerà ai numeri del 2008 prima dei prossimi 4 anni economici.





in questo, “tutto il mondo è paese”: calo della produzione, crisi, riduzione dei costi, taglio del personale…diciamo che non è l’epoca più serena, dal punto di vista dell’impiego, che il mondo abbia conosciuto. speriamo che chi ne ha le capacità trovi presto una soluzione.
Considerando il panorama attuale, è davvero un miracolo che la situazione generale dell’occupazione in Lussemburgo sia rimasta cosi’ buona.