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Archive for gennaio, 2010

Fotografia: Trulli di Alberobello (BA)

Posted by Sabino Parente On gennaio - 29 - 2010ADD COMMENTS
Trulli di Alberobello - © Sabino Parente

Puglia, Trulli di Alberobello - © Sabino Parente

Fotografo : © Sabino Parente

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“Magico e rivoluzionario”: ecco l’iPad.

Posted by Sabino Parente On gennaio - 28 - 2010ADD COMMENTS

ipadDopo anni di attesa e di rumors, cavalcando l’onda del successo creata dall’iPhone, ecco che finalmente è stato svelato l’ultimo gioiello di casa Apple, l’iPad, l’anello di congiunzione tra l’iPhone e il MacBook, uno strumento magico e rivoluzionario, come lo ha definito Steve Jobs, l’amministratore delegato della Apple, durante l’attesissimo evento di San Francisco.

Il nuovissimo tablet si presenta con il solito design minimalista, semplice ed elegante, una sorta di iPhone ingrandito. Ecco le caratteristiche tecniche del device. L’iPad misura 243 x 190 x 13,4 mm, integra un display da 9.7 pollici IPS (con multi-touch di tipo capacitivo) e pesa 680 grammi nella sua versione base. La risoluzione dello schermo è di 1.024 x 768 pixel con una densità di 132 pixel per pollice. Per quanto riguarda l’hardware possiede un processore Apple A4 da 1GHz e gli utenti possono scegliere tra 3 tipi di modelli che differiscono in base alla momoria Flash da 16, 32 o 64 GB. Integra un chip Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 2.1+EDR, ma a scelta si può avere anche la rete 3G e non manca l’A-GPS. E’ dotato anche di un accelerometro, della bussola, di altoparlante e microfono. Il nuovo Hardware è a basso consumo per cui la batteria durerà ben 10 ore in navigazione e più di un mese in standby. L’iPad si basa sull’iPhone OS (versione Firmware 3.2 per la precisione) e pertanto possiede tutte le applicazioni native che conosciamo, più tutte quelle dell’AppStore!

ipad2Tra le novità piu interessanti spicca sicuramente iBook, un software innovativo  per la lettura degli e-book e che farà anche da store, praticamente una specie di itunes dedicato ai libri. Per acquistare e scaricare un libro non dovremmo fare altro che collegarci allo store, scegliere il libro (con la possibilità di leggere la trama ed altre info), e con un semplice tocco del dito lo trasferiamo nella nostra libreria virtuale pronto per essere letto. La stessa lettura, guardando i video dimostrativi, sembra essere abbastanza piacevole, rendendola quasi simile all’effetto di un libro reale.

ibook

A detta di chi lo ha gia provato, è davvero uno strumento eccezionale, potente, con un touch sensibilissimo. Per quanto riguarda la commercializzazione, in america sarà in vendita da Marzo mentre in Europa dovrebbe arrivare a Luglio, proprio quando, si crede, verrà presentato anche il nuovo iPhone 4.0. Anche se molti fans e appassionati sono rimasti un po’ delusi, criticando l’assenza della webcam, del multitasking e del supporto flash su tutto, ormai da ieri in internet, sui media tradizionali, non si parla d’altro, di questo nuovo prodotto che, sono sicuro, seguirà le orme dell’iPhone e nel giro di un anno e poco più, diventerà anch’èsso uno must nel mondo della tecnologia. Vi rimando al sito della Apple per avere piu’ informazioni sull’iPad.

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Auschwitz – La memoria dei perseguitati

Posted by Armando Rosa On gennaio - 27 - 2010ADD COMMENTS

olocausto1Nel giorno della memoria, 65 anni dopo la scoperta dell’orrore dei campi di concentramento da parte delle Armate Rosse, anche Italiansinlux desidera ricordare tutti gli sfortunati esseri umani caduti nella ragnatela dell’odio razziale dei nazisti.

Accanto agli Ebrei, perseguitati per la sola ‘colpa’ di essere tali, vogliamo ricordare alcune persone coinvolte nello sterminio di cui non si è forse mai reso l’onore dovuto: i tanti omosessuali deportati e massacrati dai nazi-fascisti.

La scientificità del male nazista si manifestava nell’odio sistematico per i diversi, non limitandosi solo agli Ebrei, ma anche nei confronti della popolazione slava, dei malati e, appunto, degli omosessuali. Secondo la teoria nazista, i gay dovevano essere isolati dagli altri individui, fin tanto che manifestavano comportamenti ‘contro natura’. Addirittura vennero condotti esperimenti medici, nella convinzione che si trattasse di una malattia ‘curabile’: un comandante danese delle SS, Carl Vernaet, chiese di poter sperimentare un suo preparato a base di ormoni che, secondo i suoi studi, sarebbe stato in grado di “guarire” definitivamente i “triangoli rosa”. Un certo numero di omosessuali vennero inviati al campo di concentramento di Buchenwald dove Vernaet installò il proprio laboratorio. In via preliminare Vernaet, esaminati i prigionieri, li divise in tre categorie:

  • Omosessuali incalliti (che amano lavorare a maglia o ricamare)
  • Omosessuali irrequieti (che oscillano tra virilità e indifferenza omosessuale)
  • Omosessuali problematici (recuperabili sotto l’aspetto psicologico)

La prima categoria, separata dagli altri, fu la protagonista degli esperimenti. La “cura” di Vaernet consistette nell’incidere la cute dell’addome e nell’inserimento di una dose massiccia di testosterone che sarebbe dovuta essere sufficiente per un anno.
A distanza di tre settimane l’80% delle persone operate era deceduto ed il 20% rimanente non presentava alcun cambiamento (fonte www.olokaustos.org).

Per citare Franco Grillini, presidente di Gaynet, in questo anniversario “c’è amarezza perchè quel 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Sovietica, entrando ad Auschwitz, trovarono anche i ‘triangoli rosa’, ovvero quel che rimaneva degli internati omosessuali trascinati dalle SS nei lager nazisti. Gli omosessuali non furono liberati, ma passarono direttamente dai lager alle carceri nazionali, continuando ad essere vittime di soprusi e ad essere calpestati nella loro libertà individuale.”

Perchè se è vero che l’orrore contro gli Ebrei ha ricevuto la dovuta stigmatizzazione fin dall’indomani della Seconda Guerra Mondiale, non si può dire altrettanto di tutti gli omosessuali ancora oggi vittime di pregiudizi e retaggi culturali da parte di certe società e comunità non solo religiose, che forse tanto ‘civili’ in alcuni momenti dimostrano di non esserlo ancora.

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31 luoghi nel mondo che vale la pena visitare nel 2010

Posted by Sabino Parente On gennaio - 25 - 20103 COMMENTS

Non sapete ancora quale viaggio programmare per questo 2010? Ci ha pensato il prestigioso New York Times a stilare una lista delle 31 destinazioni al top in giro per il mondo, mete inconsuete o grandi classici, dalla vinoterapia in Patagonia, alle splendide spiagge del Gargano in Puglia. Un elenco davvero interessante che ci suggerisce i posti in base a quello che offrono nel 2010.

Andiamo dunque a vedere quali sono queste mete top…

1. SRI LANKA: LO ZOO TROPICALE – Dopo 25 anni di guerra civile, lo Sri Lanka, l’isola-giardino al largo della costa indiana, può finalmente richiamare i turisti e mostrare al mondo i suoi tesori. In questo zoo tropicale en plein air, dove le spiagge hanno sabbia che sembra farina e gli elefanti girano indisturbati, il massimo è Nilaveli Beach, nel nord Tamil. Anche se restano i checkpoint militari a ricordare una ferita recente, per raggiungere la spiaggia sta per essere inaugurato il nuovo aeroporto di Matara che renderà più facile l’accesso alla costa vicino a Galle. Questo delizioso villaggio, decimato dallo tsunami del 2004, oggi pullula di guesthouse e boutique hotel. Qualche esempio? Il Sun House, dal décor coloniale, sembra fatto apposta per la Regina d’Inghilterra (www.thesunhouse.com).

2. PATAGONIA: VINOTERAPIA IN ARGENTINA – Dieci anni fa, un gruppo di avventurieri amanti del vino ha scoperto un angolo fertile in Patagonia, a San Patricio del Chanar. Dai vigneti sono nati Merlot, Cabernet e Pinot nero di qualità. Per gustarli basta andare alla Bodega del Fin del Mundo (www.bodegadelfindelmundo.com), o, non lontano, all’Enoteca Valle Perdido (www.valleperdido.com.ar). Oltre alle degustazioni, ci sono 18 camere e una spa con trattamenti a base di vino.

3. SEOUL: LA CAPITALE DEL DESIGN – Dimenticate Tokyo. Nel 2010 i design-addicted vanno a Seoul. La capitale coreana fa concorrenza a Milano e New York: quest’anno è stata eletta World Design Capital (wdc2010.seoul.go.kr) e, dal 17 settembre al 17 ottobre, ospiterà anche la terza edizione della Seoul Design Fair. Un appuntamento che l’anno scorso ha richiamato quasi tre milioni di visitatori.

4. MYSORE: IN INDIA ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ – Oltre oceano, è lì che sta la felicità. Chi è in cerca della propria spiritualità può andare Mysore, la città dei palazzi nel sud dell’India. Il pelligrinaggio yogi segue gli insegnamenti del maestro yoga Krishna Pattabhi Jois, morto nel 2009 a 94 anni. La sua scuola, l’Ashtanga Yoga Research Institute, è ora nelle mani del nipote: il training dura circa un mese (www.kpjayi.org). Una moda, quella dei viaggi-meditazione, che sta contagiando molti. Basta saper scegliere la giusta via per raggiungere lo stato di coscienza superiore.

5. COPENAGHEN: GREEN REVOLUTION – Il summit sul clima dello scorso dicembre è stato deludente ma la capitale danese si è riconfermata una delle città più verdi ed ecosostenibili d’Europa. Protagonisti della “green revolution” sono i chilometri di piste ciclabili che attraversano ogni arteria cittadina, bici a noleggio gratuito e i biker che qui fanno tendenza (vedi copenhagencyclechic.com). Ma non è tutto. A Copenaghen adesso si punta anche sulla riqualificazione di aree urbane e Norrebro ne è un esempio. Quartiere un tempo malfamato, oggi è uno dei ritrovi alla moda per giovani, studenti e intelletuali che si danno appuntamento nella piazza di Sankt Hans Torv. Dove i locali restano aperti fino all’alba.

6. KOH KOOD: L’ISOLA DEI MODERNI ROBINSON CROSUE – La nuova Thailandia di lusso si trova a Koh Kood, nelle isole Trat. Destinazione poco frequentata a causa degli scarsi collegamenti e delle tensioni nella vicina Cambogia, ora può contare su voli diretti e resort paradisiaci. Uno su tutti, il Soneva Kiri del brand Six Senses: 42 ville-boungalow per sentirsi come Robinson Crosue. Senza, però, farsi mancare nulla.

7. DAMASCO: L’HOTELLERIE SIRIANA – Damasco ha capito che i turisti possono essere una miniera d’oro. Prendendo esempio dalla ristrutturazione dei Riad di Marrakesh, l’hotellerie della città dichiarata “perla della Siria” prova a rifarsi il look riportando all’antico splendore i palazzi fatiscenti del centro storico. Dal restyling sono nati così i boutique hotel Old Vine (www.oldvinehotel.com) e Hanania (www.hanania.com). Tra palmeti sui tetti e cortili lussureggianti, il soggiorno è da pascià.

8. CESME: MARE DI TURCHIA – Prossima fermata, Cesme, Turchia. Quest’angolo intatto di costa egea, un tempo sonnolento villaggio di pescatori, sta emergendo come nuova metavacanziera. Fulcro del rinnovato interesse è la spiaggia Alacati che, la scorsa estate, ha ospitato la World cup del Professional Windsurfer Association Slalom. Si attende con trepidazione la primavera 2010, quando sarà terminato l’hotel Nars Alacati. Che già promette di diventare il luogo d’incontro per il fine settimana preferito dallo Smart-set di Istanbul (www.nars.com.tr).

9. ANTARTIDE: GHIACCI A RISCHIO – Questo potrebbe essere l’ultimo anno per andare in Antartide. A limitare il turismo che, negli ultimi anni, ha registrato un’impennata, nuove restrizioni di tutela ambientale e la minaccia del rapido scioglimento dei ghiacci. Il freddo deserto antartico è un ecosistema fragile, dicono gli scienziati, e le mastodontiche navi da crociera possono dannaggiarlo ulteriormente. I tour operator corrono ai ripari e annunciano imbarcazioni a norma per solcare le acque gelide. Ci ha già pensato la Abercrombie & Kent che ha varato Le Boreal, nave di lusso eco-compatibile per “soli” 199 passeggeri.

10. LIPSIA: 365 GIORNI DI MUSICA – L’elegante città dell’ex Germania dell’Est quest’anno festeggia due importanti ricorrenze, il 325esimo anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach e il 200esimo compleanno di Robert Schumann. In calendario, concerti, festival, mostre e l’attesissima riapertura del Museo Bach (www.bach-leipzig.de). Grandi eventi in programma anche per gli appassionati d’arte: il Museo di Belle Arti sta organizzando una retrospettiva dedicata a Neo Raunch, padre della Nuova Scuola artistica di Lipsia e predecessore delle avanguardie contemporanee. Chi arriva qui non può perdersi una visita allo Spinnerei (www.spinnerei.de), un antico mulino per la lavorazione del cotone che ospita 11 gallerie, caffè e la nuovissima pensione Meisterzimmer (www.meisterzimmer.de, doppia da 50 €). E in maggio, da non perdere il Leipzig pop Up Festival. Sembra Berlino, 10 anni fa.

11. LOS ANGELES: L’AVANGUARDIA ARTISTICA – La Città degli Angeli ha pochi spazi d’avanguardia culturale, sostengono i turisti americani. Ma a ben guardare a Los Angeles la vita artistica c’è, eccome. Lo scorso ottobre la galleria Culver City Blum & Poe (www.blumandpoe.com) ha inaugurato un nuovo spazio di 21.000 metri quadrati, e a luglio il veterano gallerista Thomas Solomon (www.thomassolomongallery.com) ha aperto nel quartiere di Chinatown. Nel 2010 sono previsti altri opening: il Los Angeles County Museum of Art (www.lacma.org) cresce grazie al progetto di ampliamento firmato da Renzo Piano e il Museum of Contemporary Art (www.moca.org) festeggia il 30° compleanno con un’esposizione di oltre 500 opere della sua imponente collezione di arte del dopoguerra.

12. SHANGHAI: BETTER CITY, BETTER LIFE – Una città migliore per una migliore qualità di vita. È la filosofia di Shanghai che si prepara al grande evento, l’EXPO 2010 (1 maggio – 31 ottobre). Dopo le Olimpiadi di Pechino, la Cina non si ferma e Shanghai dispiega le sue forze per accogliere gli oltre 70 milioni di visitatori previsti. I lavori faraonici per l’Expo hanno richiamato in città architetti di grido, la metropolitana è stata già ampliata e le vie pedonali raddoppiate, con un investimento di 10 miliardi di dollari.

13. MUMBAI: LA RINASCITA DELLA STREET ART – Per il primo anniversario dopo gli attentati di Mumbai del 2008, i cittadini hanno dipinto un murales lungo un chilometro per mostrare il loro amore alla città. L’iniziativa, voluta da un gruppo di artisti del Mumbai Arts Project (MAP), ha dato inizio a numerosi progetti di arte pubblica, un incoraggiante segnale della ripresa artistica. Passeggiando nel Colaba Art District ci si accorge subito: cinque gallerie d’arte contemporanea e due di prossima apertura, la BMB Gallery (www.gallerybmb.com) e Volte (www.volte.in). C’è poi Project 88 (www.project88.in), un avamposto della Galleria 88 di Calcutta, che sponsorizza autori indiani emergenti e artisti asiatici. Non lontano, la Galleria Maskara (www.gallerymaskara.com) va vista anche solo per la location in un ex magazzino di cotone. Dal 15 marzo, nei suoi spazi espositivi, ospiterà dipinti, sculture e acquerelli di T. Venkanna, famoso artista locale.

14. MINORCA: TURISMO RURAL CHIC – Mentre Ibiza e Maiorca sono le mete preferite per i divertimenti notturni, Minorca resta un’oasi di pace nel Mediterraneo. Dichiarata biosfera dall’Unesco, l’isola delle Baleari protegge la sua natura incontaminata e si conferma anche quest’anno destinazione ideale per eco-turisti consapevoli. Per un soggiorno rural chic sull’isola, i b&b sono il massimo. Da provare Ca Na Xini (www.canaxini.com).

15. COSTA RICA: IL PARADISO DEL BIRDWATCHING – Novità assoluta del 2010 è il Costa Rican Bird Route (www.costaricanbirdroute.com), il nuovo paradiso del birdwatching. Il percorso del parco passa attraverso 13 riserve differenti, habitat naturali per oltre 500 specie di uccelli. Si può girare da soli (con una mappa scaricabile online) oppure accompagnati da ornitologi e guide locali. C’è anche la possibilità di dormire in eco-lodge e di fare escursioni in canoa.

16. MARRAKESH: DOVE OSANO I VIP – Le antiche mura di Marrakesh devono aver protetto la città dalla recessione globale. Gli hotel di lusso spuntano ovunque e il simbolo di questa tendenza è La Mamounia, riaperta a novembre dopo un restyling costato 176 milioni dollari (www.mamounia.com). All’inaugurazione c’erano Jennifer Aniston, Orlando Bloom e Gwyneth Paltrow e gli acrobati del Cirque du Soleil hanno “scalato” le mura dell’albergo. Presto, a tenergli compagnia, aprirà i battenti il Royal Mansour, di proprietà del Re Mohammed VI, responsabile dell’allure glamour del paese. Il Royal Mansour sarà una mini-medina di 20.000 metri quadrati, con cortili in stile andaluso, piscine private, palestre, bagno turco e tre ristoranti. E per sole donne, si attende l’apertura di Harem (www.harem-escape.com), un rifugio benessere alla periferia della città.

17. LAS VEGAS: ORE PICCOLE – Nonostante nel 2009 si sia registrato un calo di visitatori del 4%, Las Vegas continua a investire. Sono quasi finiti i lavori del City Center, mega complesso sulla Strip, la via più famosa di Las Vegas (www.citycenter.com). Sono già stati inaugurati tre hotel e il centro commerciale per shopping deluxe. Si attendono il residence Veer Towers e il boutique hotel Harmon, con 400 camere. A disposizione degli ospiti il City Center avrà anche un enorme nightclub dove gli artisti del Cirque Du Soleil si esibiranno in Viva Elvis, spettacolo-tributo al re del rock. Quest’estate, invece, nuovo beach club e nuovo locale notturno all’Encore di Steve Wynn. Cambiamenti in vista anche per l’Hard Rock Hotel e il Casino. Staremo a vedere.

18. BAHIA: L’ALTRA ANIMA DO BRAZIL – Nel 2016 gli occhi saranno puntati su Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici. Ma per ora si va a Bahia, stato a nord est del Brasile. Sapori e contaminazioni afro, intriganti mix culturali, un paesaggio da cartolina e nuovi hotel chic & charme, la incoronano nuova meta per vacanze al top. Nel villaggio di Trancoso, il designer olandese Wilbert Das, ex direttore creativo Diesel, ha aperto il Uxua Casa Hotel (www.uxua.com), fatto con materiali di riciclo, vecchie tegole e barche da pesca abbandonate. Salvador di Bahia, oltre al carnevale, è famosa per il Pelourinho District, tempio dello shopping, e per lo Zank Hotel (www.zankhotel.com.br) e il Pestana Bahia Lodge (www.pestana.com), con infinity pool. Entrambi hanno una vista spettacolare sull’Oceano Atlantico.

19. ISTANBUL: LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA – La sua reputazione continua a crescere, soprattutto nel mondo dell’arte. Istanbul, eletta Capitale Europea della Cultura 2010, ha un cartellone ricco di eventi, performance, mostre, concerti (l’elenco è su: en.instanbul2010.org/index.htm). Un modo più rapido per una full immersion esauriente nell’arte turca è andare nei Misir Appartments, lungo la via che attraversa Beygolu, il quartiere della moda. In un elegante palazzo si trovano alcune delle gallerie più trendy della città, come Galerist e Gallerie Nev.

20. SHENZHEN: MASSAGGI E TECNOLOGIA LOW COST- L’Ipod arriva da qui, da questa città industriale sul delta del fiume Pearl, nella Cina del sud. Ad appena un’ora di treno da Hong Kong, Shenzehen ha avuto un boom economico rapidissimo e oggi è un colosso capitalista al pari di Shangai e Pechino, ma il lusso è ancora a portata di mano. Un indirizzo da mettere in agenda è La Regina Spa: si dorme per 15 dollari a notte e i massaggi partono da 25 (www.queenspa.cn).

21. MACEDONIA: I BALCANI DA SCOPRIRE – Il Lago Ohrid è uno dei più profondi del pianeta e gli antichi villaggi che sorgono sulle sue sponde sono stati messi al sicuro dall’Unesco. Non stupisce che i macedoni vadano a Ohrid in vacanza, non lontano dal confine albanese. Per incrementare il turismo in questi luoghi poco conosciuti, è prevista l’apertura di un aeroporto, per voli nazionali e internazionali, e la costruzione di sei nuovi hotel di lusso. La Macedonia ha investito parecchio e, in poco tempo, lo stato balcanico cambierà faccia. Anche il governo ha fatto la sua parte, puntando soprattutto sull’archeologia, e recenti scavi, proprio lungo gli argini del lago, hanno portato alla luce tombe e tesori del XVI secolo.

22. SUD AFRICA: TIFO DA STADIO – Gli appassionati di calcio sanno già che quest’estate andranno in Sud Africa per i Mondiali 2010. Le partite si giocano in nove città, ma quella che più si sta investendo in vista dell’evento è Cape Town. Nuovi alberghi sono pronti ad accogliere i turisti del football: il Taj Cape Town è quasi pronto (www.tajhotels.com). Tra una partita e l’altra, non perdete l’occasione di un safari.

23. BRECKENRIDGE: L’AMSTERDAM DEL COLORADO – La celebre stazione sciistica della città mineraria di Breckenridge per il suo 150esimo compleanno depenalizza l’uso di piccole quantità di marijuana. Insolito regalo per questa località amata dagli sciatori di tutto il mondo. Tenetela presente per le piste e non per la nuova “tolleranza” che, tra l’altro, sulle montagne non è valida.

24. MONTENEGRO: SURF AD ADA BOJANA – Il paradiso si trova in Montenegro, a un passo dall’Albania. I surfisti tedeschi, inglesi e francesi se ne sono accorti da tempo e hanno trasformato l’isola di Ada Bojana nella loro destinazione preferita. Clima ottimale, ventilato al punto giusto, spiagge di sabbia finissima e birra a buon mercato. Un’unica avvertenza: il resort dell’isola è per nudisti. Chi vuole restare vestito può andare al Mediteran Hotel (www.mediteran-hotel.com), nella piccola città di Ulcinj, a 15 minuti di distanza.

25. VANCOUVER: CANADA SELVAGGIO – La novità da non perdere è il Wild Pacific Trail, il tour attraverso foreste di cedri e abeti rossi, pareti rocciose a strambiombo sul mare. Si percorre un tratto di Canada selvaggio che da Vancouver arriva fino a Nanaimo, sulla costa orientale. Il punto di partenza è il villaggio di pescatori di Folksy Ucluelet. Per dormire, scegliete il Terrace Beach Resort (www.terracebeachresort.ca), dall’atmosfera retrò.

26. COLOMBIA: AMERICA LATINA TRENDY – Non è tra le destinazioni turistiche più gettonate, a causa dei traffici di cocaina e degli episodi di violenza, ma i cacciatori di tendenze sanno che le cose stanno cambiando anche in Colombia. A partire dalla capitale Bogotà che, dalla fine degli anni Novanta, si è trasformata radicalmente: marciapiedi spaziosi, piste ciclabili, oasi verdi e autobus per limitare l’uso dell’auto. Per chi invece ha voglia di mare, Cartagena è l’ideale. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità, questa pittoresca città costiera ha registrato un incremento del turismo. L’indirizzo di charme è l’Hotel Tcherassi (www.tcherassihotel.com), progettato dalla stilista e disegner colombiana Silvia Tcherassi.

27. KITZBUHEL: MONTAGNE GOURMAND – La maggior parte degli austriaci conosce Kitzbühel, rinomata località sciistica, con 53 impianti di risalita e 104 chilometri di piste. Ma tra i suoi vanti ci sono anche numerosi ristoranti per l’après ski. Per un itinerario del gusto si può far tappa all’Hotel Tennerhof, una stella Michelin (www.tennerhof.com), o all’Hotel Schwarzer Adler, che ospita il ristorante Neuwirt (www.restaurant-neuwirt.at). Tra le specialità, il fegato d’oca al forno accompagnato da latte di mandorla e prugne.

28. NORVEGIA: NON SOLO FIORDI – I norvegesi lo sanno, le destinazioni più frequentate su al nord sono i fiordi e le frastagliate coste che i turisti visitano d’estate in crociera. E allora perché non puntare anche sugli sport invernali cometrekking, sci o gite in barca tra i ghiacci? Anche la campagna norvegese riserva sorprese, da scoprire con il tour operator specializzato Ziniry (www.ziniry.com).

29. GARGANO: LA PUGLIA CHE PIACE (E COSTA POCO) – Lontano dalla folla della Costiera Amalfitana e delle Cinque Terre, il Gargano, affacciato sul mare Adriatico, è la meta perfetta per le vacanze d’estate. La scelta è ampia, dai boschi dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano alle grotte sulla costa caraibica, con le scogliere color gesso o nei paesi, come Peschici e Vieste. Ma il Gargano offre soprattutto il più raro dei lussi: alloggi a buon mercato (una camera costa in media tra i 30 e i 60 €). Certo, gli indirizzi di charme non mancano, ma le cifre sono abbordabili. All’hotel Chiusa delle More, in un casale del XVI secolo, si spendono circa 100 euro (www.lachiusadellemore.it).

30. NEPAL: LUNA DI MIELE (GAY) SULL’EVEREST – Il Nepal guarda avanti: la Corte Suprema ha dichiarato che gli omosessuali hanno gli stessi diritti degli etero. Uno dei Paesi tra i più conservatori al mondo diventa così gay friendly e l’agenzia del turismo di Katmandu prepara offerte a tema per lesbiche e transgender. Per quest’anno il governo pensa anche di legalizzare i matrimoni omosessuali. E il fatidico sì si potrà pronunciare al campo base dell’Everest. Accompagnati da un corteo nuziale di elefanti.

31. KUALA LUMPUR: 24 ORE DI SHOPPING - Nella capitale della Malesia fare shopping è un must. La nuova via della moda è Jalan Bukit Bintag dove lo stilista Bernard Chandran (quello che ha vestito Lady Gaga per lo show di Londra) ha appena inaugurato il suo concept store. Oppure si può andare a Jalan Telawi e nel quartiere Bangsar, a 15 minuti di taxi dal centro città. Per conoscere i giovani designer c’è il mercato delle pulci che, ogni tre mesi, si tiene in una delle discoteche più prestigiose di Kuala Lumpur, Zouk (www.zoukclub.com.my).

fonte : corriere.it

foto : flickr : 1234567

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Lo sapevi che…? (prima parte)

Posted by Sabino Parente On gennaio - 23 - 20101 COMMENT

LuxembourgLussemburgo è la sesta nazione tra le piu piccole e l’unico granducato nel mondo. La nazione misura 51 miglia (da Nord a Sud) per 32 miglia (da est a ovest) e ha una popolazione di 493 500 (dati ufficiali Gennaio 2009) con la piu alta proporzione di abitanti con un passaporto straniero nella UE

Lussemburgo è il paese con piu ristoranti certificati dalla famosa guida Michelin per metro quadro (o per abitante) rispetto a qualsiasi altro paese al mondo.

Lussemburgo è classificata come una delle città più sicure al mondo, dal rinomato sondaggio Mercer Quality of Living global city rankings

Prince_of_Wales.svg copyIl motto del Galles, (Ich dien) si dice derivi da “John il cieco” (1296-1346), Conte del Lussemburgo e Re della Boemia, noto in Lussemburgo come “Jang de Blannen”. Cieco come era, ha combattuto nella battaglia di Crécy nel 1346 (in aiuto di Philippe di Francia contro Edouard III di Inghilterra), durante la quale si armò di caricatore e condusse le sue truppe nello scontro. Ferito mortalmente, giaceva sul campo di battaglia, quando il ” Cavaliere nero” passò da vicino, prese il suo elmetto con le tre piume e il motto “Ich Dien” e disse: ” Qui giace il principe del Chivalry, ma non muore”. Il “Cavaliere nero”, naturalmente era nient’altro che il Principe di Galles.

• Lo stesso ” John di Luxembourg” , come è conosciuto nella Repubblica ceca, successore al re Wenceslas III (1289-1306), era il padre a Charles IV, imperatore romano santo, conosciuto oggi come il padre della nazione ceca. Durante il periodo in cui Wenceslas, il figlio di Charles IV, era al trono trono, il Casato del Lussemburgo ha governato un territorio circa 500 volte la grandezza dell’attuale Lussemburgo.

jean_img_01Il Gran Duca Jean, padre dell’attuale capo di stato del Lussemburgo, il Grand Duca Henri, ha attivamente partecipato agli sbarchi del d-day. Suo padre era un generale di brigata britannico. •

Il Gran Duca Jean è un Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera e colonnello delle Guardie Irlandesi, quindi durante la cerimonia del “Trooping the Colour” è immediatamente dietro Sua Maestà la Regina, insieme al principe Charles, il principe Philip ed il Duca di kent.

Il capo dello stato Lussemburghese, il Gran Duca Henri, è il piu giovane monarca europeo.

  • Lussemburgo e’ la sesta nazione tra le piu piccole e l’unico granducato nel mondo. La nazione misura 51 miglia (da Nord a Sud) per 32 miglia (da est a ovest) e ha una popolazione di 493 500 (dati ufficiali Gennaio 2009) con la piu alta proporzione di abitanti con un passaporto straniero nella UE
  • Lussemburgo e’ il paese con piu ristoranti certificati dalla famosa guida Michelin per metro quadro (o per abitante) rispetto a qualsiasi altro paese al mondo.
  • Lussemburgo e’ classificata come una delle citta’ piu sicure al mondo, dal rinomato sondaggio Mercer Quality of Living global city rankings
  • Il motto del Galles, (Ich dien) si dice derive da “John il cieco” (1296-1346), Conte del Lussemburgo e Re della Boemia, noto in Lussemburgo come “Jang de Blannen”. Cieco come era, ha combattuto nella battaglia di Crécy nel 1346 (in aiuto di Philippe di Francia contro Edouard III di Inghilterra), così si e’ armato di caricatore ed ha diretto le sue truppe nella battaglia. Ferito mortalmente, giaceva sul campo di battaglia, quando il ” Cavaliere” nero; passo’ da vicino, prese il suo elmetto con le tre piume e il ” di motto; Ich Dien” e disse: ” li giace il principe del Chivalry, ma non muore”. Il “Cavaliere” nero, naturalmente era nienta’altro che il Principe di Galles. [Nota: Nonostante questa storia che è detta in molti un libro di storia, la ricerca moderna sulla battaglia di Crécy non dispone il " Knight" nero; e " John il Blind" affatto più vicino di 500 yarde l'uno dall'altro nel corso della battaglia. Uno dei suoi uomini ha preso lo schermo, o lo ha recuperato dopo la battaglia? Il fatto rimane che il Principe di Galles ha acquistato il suoi schermo e motto a questa battaglia stessa. so he had himself strapped to his charger, and headed his troops into battle. Mortally wounded, he lay dying on the battlefield, when the "Black Knight" passed by, picked up his shield with the three feathers and the motto "Ich Dien", and said: "There lies the Prince of Chivalry, but he does not die". The "Black Knight" of course was none else but the Prince of Wales. [Note: In spite of this story being told in many a History book, modern research on the Battle of Crécy does not place the "Black Knight" and "John the Blind" any closer than 500 yards from each other in the course of the battle. Did one of his men pick up the shield, or did he recover it after the battle? The fact remains that the Prince of Wales acquired his shield and motto at this very battle.]

    Lo stesso ” John di Luxembourg” , come è conosciuto nella Repubblica ceca, successore al re Wenceslas III (1289-1306),era il padre a Charles IV, imperatore romano santo, conosciuto oggi come il padre della nazione ceca. Per il momento in cui Wenceslas, il figlio di Charles IV, guadagni il trono, la Camera del Lussemburgo ha regolato un territorio circa 500 volte il formato di today’ s Lussemburgo.

  • The same “John of Luxembourg”, as he is known in the Czech Republic, successor to King Wenceslas III (1289-1306) [note: not "Good King Wenceslas" known from the carol!], was father to Charles IV, Holy Roman Emperor, known today as the Father of the Czech Nation. By the time Wenceslas, the son of Charles IV, gained the throne, the House of Luxembourg ruled a territory some 500 times the size of today’s Luxembourg.
    See also:
    Luxembourg Sovereigns

  • Grande duca Jean, padre di Luxembourg’ capo di stato corrente, grande duca Henri di s, attivamente partecipato agli atterraggi di d-day. Grande duca Jean’ il padre di s era un generale di brigata britannico. Il grande duca Jean è un cavaliere della giarrettiera ed il colonnello dell’Irlandese custodice, quindi guida immediatamente dietro H.M. La regina durante il ” Adunandosi il Colour” cerimonia, con il principe Charles, il principe Philip ed il duca di Risonanza. Incidentalmente, l’esercito del Lussemburgo addestra a Sandhurst. Mentre il Granducato non ha blu marino né aeronautica, il paese ha una bandierina d’alto mare. NATO’ l’intera flotta di s dei velivoli di ricognizione di allarme immediato disperso nell’aria è registrata a Lussemburgo.
  • Grand Duke Jean, the father of Luxembourg’s current Head of State, Grand Duke Henri, actively participated in the D-Day landings. Grand Duke Jean’s father was a British Brigadier.
    Grand Duke Jean is a Knight of the Garter and Colonel of the Irish Guards, therefore rides immediately behind H.M. The Queen during the “Trooping the Colour” ceremony, along with Prince Charles, Prince Philip, and the Duke of Kent.
    Incidentally, the Luxembourg Army trains at Sandhurst. While the Grand Duchy does not have no Navy nor Air Force, the country does have a sea-going flag. NATO’s entire fleet of Airborne Early Warning reconnaissance aircraft is registered in Luxembourg.
    See also:
    Luxembourg Grand-Ducal Family Tree
  • Il capo dello stato Lussemburghese, il Gran Duca Henri, e’ il piu giovane monarca europeo.
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“Vieni a vedere la nostra ultima creazione”

Posted by Sabino Parente On gennaio - 21 - 20102 COMMENTS

appleBastano poche semplici parole, alla Apple, per atirare l’attenzione e la curiosita’ del mondo intero, o perlomeno di quello interesato all’informatica e alla nuove tecnologie. “Vieni a vedere la nostra ultima creazione”, è lo slogan che presenta ufficialmente il nuovo Apple Event che si terra’ a San Francisco il prossimo 27 Gennaio 2010. Un evento attesissimo, durante il quale verrà presentato un nuovo prodotto, un Tablet, che gia promette di sconvolgere il mercato dell’hi-tech, come ha gia fatto l’iPhone. Dopo mesi e mesi ad inseguire rumors ed improbabili notizie, ecco finalmente la conferma ufficiale da parte della Apple, per la felicità di tutti i suoi fans (me compreso).

24835-500Il nuovo Tablet Apple (iTablet o iSlate i nomi più gettonati), sempre secondo i rumors chegirano nella rete, sara’ un gioiellino tecnologico dotato di processore incredibilmente veloce, schermo da 10 pollici, touch ovviamente,  e dovrebbe costare intorno ai 1000 dollari.

Durante l’evento, oltre al nuovissimo prodotto, dovrebbe (questi sono ancora rumors ma piu’ che fondati, secondo Fox News), essere presentata la nuova versione 4.0 del software iPhone, la nuova versione della suite iLife 2010 e, probabilmente il nuovo iPod Touch con fotocamera.

Non ci resta dunque che aspettare l’Apple Event e vedere se, ancora una volta, Steve Jobs sconvolgerà il mercato dell’informatica e dei media.

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