Il World Competitiveness Yearbook (WCY) 2009 pone il Lussemburgo al 12° posto delle le economie più competitive del mondo. Ma il Granducato perde 7 posti, essendo stato al 5° posto nel 2008.
La caduta testimonia della sua fragilità strutturale, aggravata dalla crisi.
L’analisi si basa su quattro indicatori : le performances economiche, l’efficacia dei poteri pubblici, l’ambiente degli affari e la qualità delle infrastrutture. Lo studio punta il dito sulle lacune nell’insegnamento e nella ricerca, nella formazione, nel welfare, nella fiscalità, nelle finanze pubbliche e appunto nelle infrastrutture.
In materia di gestione della crisi il Lussemburgo si colloca in 16° posizione.
L’inchiesta è pubblicata dall’istituto svizzero IMD (International Institute for Management Development) e coordinato dalla Chambre de Commerce du Luxembourg.
La performance economica
Il 4° posto al mondo è occupato dal Lussemburgo. Le imprese realizzano profitti. Assicurano un livello di vita elevato e un tasso di crescita occupazionale piuttosto invidiabile. I risultati premiano innanzitutto le esportazioni, in particolar modo nel settore dei servizi.
Ad ogni modo l’economia continua ad essere trainata dal settore finanziario. Ma con la crisi internazionale la domanda di beni e servizi dagli altri paesi diminuisce notevolemente. Ovviamente non ne è immune neppure il Lussemburgo. L’inchiesta prevede perciò un peggioramento della situazione durante il 2009, senza dare previsioni per il 2010.
L’efficacia dei poteri pubblici
Secondo il WCY 2009, peggiora la situazione in tema di pubblici poteri. Il Lussemburgo perde continuamente in competitività. Passa dalla 9° al 16° posizione dal 2007 al 2009.
Una delle debolezze principali risiede nella mancanza di flessibilità del mercato del lavoro. La legislazione viene giudicata troppo rigida. Il sistema di sostegno alla disoccupazione è poco incoraggiante per il reintegro nel mercato del lavoro.
In materia di politica fiscale il Lussemburgo attira un numero sempre minore di imprese, anche se la qualità del credito è salutato con approvazione dalle agenzie internazionali.
L’ambiente degli affari
Il Granducato perde 6 posizioni e si ritrova al 15° posto.
Tra i difetti riscontrati, il debole tasso di occupazione femminile e l’importante costo del fattore di produzione “lavoro”.
Tra gli aspetti positivi, l’IMD segnala il livello elevato degli attivi bancari in rapporto al PIL e la produttività del lavoro per persona impiegata.
Le infrastrutture
Qui il Lussemburgo sale di un gradino, passando dalla 18° alla 17° posizione. Elevato è il numero dei brevetti depositati dalle industrie in proporzione al numero di abitanti.
Il grado di attrezzature e di computer per abitante, il numero di abbonati alla banda larga e la proporzione relativa del personale di Ricerca e Sviluppo sono incoraggianti. Anche se il Lussemburgo ha stabilizzato i suoi risultati, questi restano largamente al di sotto degli obiettivi possibili.
La formazione e la cultura non rispondono sufficientemente ai bisogni reali dell’economia. Nel mercato del lavoro mancano gli ingegneri qualificati.
Fonte: www.tout-luxembourg.com
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