Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha presentato lunedì le sue previsioni economiche e finanziarie per il Lussemburgo. La recessione dovrebbe essere del 3,8% e il deficit pubblico del 3,2% nel 2009.
Come tutto il resto d’Europa, il Lussemburgo sarà duramente toccato dalla recessione; si prevede una diminuzione del PIL del 3,8%, ossia una flessione maggiore della media dei paesi della zona Euro, stimata a -3,2%. “Sarà sicuramente
la prima volta nel 2009, ma il Lussemburgo avrà un tasso di crescita vicino a quello del resto della zona Euro“, dichiara Jürgen Odenius, capo della missione economica del FMI. Previsioni così pessimistiche si devono al forte peggioramento della congiuntura osservata nel 4° trimestre 2008 e nel 1° trimestre 2009.
Tali previsioni contraddicono quelle “meno negative” di Statec che contava su un ribasso del PIL dell’1,8% ed un ritorno alla crescita nel 2010. Ma a causa della rapida evoluzione della situazione economica, tutte queste stime risultano particolarmente incerte. “La ripresa è prevista per la metà del 2010, ma la crescita annua continua a stagnare“, continua Odenius. A suo parere, una ripresa reale è attesa non prima del 2011.
La recessione è in parte dovuta all’importanza del Lussemburgo come piazza finanziaria, che si trova ad essere fortemente penalizzato dalla crisi. Questo ha conseguenze dirette sul budget dello Stato, con un deficit stimato al 3,2% quest’anno.
Gli esperti del FMI hanno anche fornito una lista di misure da adottare per limitare gli effetti della crisi. Tra le raccomandazioni, il Fondo consiglia allo Stato di “limitare le spese” nel quadro di una riduzione dell’imposizione fiscale. E in questa ottica: “raccomandiamo che il ritorno completo dell’indicizzazione dei salari sia riconsiderata e che il sistema pensionistico sia rivisto“, conclude il capo del gruppo di esperti.
Fonte: www.lesfrontaliers.lu
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