Un monumento unico della storia della tecnologia e della cultura industriale del XIX e inizio XX secolo. Un dinosauro nella storia dell’archeologia industriale, piu’ di 600 metri quadri di superficie e piu’ di 100 anni di esperienza nella produzione di ferro, il sito di Völklinger Hütte sembra una scenografia di Metropolis. Nominata dall’Unesco come sito “Patrimonio Culturale Mondiale“, è stata una delle ultime ferriere d’Europa in attività ed ancora oggi mantiene in buono stato le sue spettacolari installazioni.
Come arrivare:
Autostrada A8/E29 direzione Saarbrucken – Saarlouis
Uscita n. 9 Völklinger
Circa 90 km / 1h di viaggio
La storia
La storia della ferriera di Volkinger è legata alla natura stessa della regione : una vasta pianura naturale a sud della Sarre, la presenza dell’acqua, le colline per lo sviluppo degli alloggi operai. Nel 1873 l’ingegniere Julius Buch fonda la Völklinger Hütte, ma a causa delle imposte doganali troppe elevate il prezzo dell’acciao non è redditizio e dopo solo sei anni di attività, l’acciaieria è costretta a chiudere i battenti. Nel 1881 viene acquistata da Carl Röchling: nel 1883 entra in funzione il primo altiforno e prima della fine del decennio raggiunge la produzione piu’ elevata di tutto il paese e una delle piu’ produttive d’Europa. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo investimenti elevati ne permettono la modernizzazione. Sono istallati i primi accumulatori a carbone, accanto agli altiforni e una turbina a gas. Nel 1911 l’investimento piu’ importante: un’installazione per il trasporto su piano inclinato e con nastro trasportatore, per facilitare il meccanismo di alimentazione degli alti forni. Successivamente l’industria siderurgica sviluppo’ altri aspetti tecnologici come il riciclaggio dei materiali di scarto e le polveri dei minerali.
L’acciaieria nel 1929
Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale migliaia di prigionieri di guerra lavorarono alla Völklinger Hütte in condizioni di lavoro atroce. Anche le donne che precedentemente non erano state autorizzate ad entrare nella fabbrica, lavorarono nei compiti meno faticosi. Gran parte dei lavoratori venivano dalla Russia, dalla Polonia, dalla Jugoslavia, dalla Francia, dal Belgio e dal Lussemburgo. Nel 1952 la Völklinger Hütte funziona a pieno ritmo grazia al boom della ricostruzione del dopoguerra. Dieci anni piu’ tardi raggiunge il boom di 17 000 operai: una cifra mai raggiunta prima. Il 1975 segna invece l‘inizio del declino, dovuto agli effetti della crisi dell’acciaio. Nel 1982 per sopravvivere è costretta a fondersi con la ARBED Saar Acciaio. Nel 1980 nei pressi di Völklinger viene costruita un’acciaieria con motori e installazioni piu’ moderne. Nel 1986 l’epoca dell’acciao di Völklinger Hütte è finita. Contemporaneamente gran parte della vecchia acciaieria viene messa sotto il programma di protezione dei monumenti storici industriali. Dal 1992 l’elemento piu’ importante è la conservazione: l’acciaieria è stata interamente trasformata in museo, fino a diventare nel 1992 il primo sito industriale riconosciuto parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.
Orari di apertura:
tutti i giorni a partire dalle 10
Tariffe: 11 EUR normale – Ridotto 9 EUR
Possibilità di noleggiare audio guida
Delle visite guidate permettono di immergersi nell’avventura dell’acciaio. Alti forni, riscaldatori d’aria, teleferiche possono essere osservati da vicino. La vecchia sala del misto è diventata dal 2004 il primo centro scientifico dello spazio Saar-Lor-Lux, il Ferrodrom che offre un percorso di scoperta dell’universo della siderurgia. Accanto alla storia dell’acciaio e degli sviluppi tecnologici dell’industria stessa, non si dimentica la presenza degli attori principali: gli operai che prima dalla regione e poi da tutta Europa hanno lavorato in questo luogo, magico e impressionante allo stesso tempo.
Saperne di piu’
http://www.luxembourg2007.org/FR/
http://www.voelklinger-huette.org/
http://www.die-voelklinger-huette.de/



