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	<title>Italiansinlux Blog &#187; 2009 &#187; gennaio</title>
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	<description>Il Blog degli italiani in Lussemburgo</description>
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		<title>Un avversario chiamato SLA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 16:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Rosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La premessa è d&#8217;obbligo: non parliamo di qualcosa di simpatico o allegro. Non si legge spesso nelle pagine sportive di una rivista: voglio parlarvi della SLA, questa maledetta sigla diventata famosa per essere l&#8217;acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Come purtroppo noto, il legame con la sfera sportiva è abbastanza lampante. Pochi mesi fa si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/double20helix20nih.jpg" rel="lightbox[940]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-942" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/double20helix20nih-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La premessa è d&#8217;obbligo: non parliamo di qualcosa di simpatico o allegro. Non si legge spesso nelle pagine sportive di una rivista: voglio parlarvi della SLA, questa maledetta sigla diventata famosa per essere l&#8217;acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica.</p>
<p style="text-align: justify;">Come purtroppo noto, il legame con la sfera sportiva è abbastanza lampante. Pochi mesi fa si è giocata<span id="more-940"></span> una partita di calcio allo stadio &#8220;Franchi&#8221; di Firenze in onore dello sfortunato ex-attaccante viola Stefano Borgonovo degli anni &#8217;80. Sono passati 6 anni da quando il glorioso capitano del Genoa Gianluca Signorini se n&#8217;è andato, vittima anch&#8217;egli del letale colpo della SLA, nota anche come &#8220;Morbo di Lou Gehrig&#8221;.</p>
<div class="mceTemp">Non è facile esprimersi su argomenti tanto delicati eppure dolorosi come la malattia, soprattutto quando si è abituati a trattare altri tipi di eventi e situazioni. Ma cerchiamo qui, con la minore retorica possibile, di capire il perché questa patologia paralizzante stia diffondendosi a ritmo velocissimo nel mondo, ben aldilà della sfera prettamente sportiva.</div>
<p style="text-align: justify;">È del tutto evidente che si stia cercando una correlazione tra la diffusione della SLA e il passato agonistico di coloro che ne sono colpiti, ma per il momento non è possibile andare oltre congetture e sospetti, probabilmente non privi di fondamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti del campo tendono a pensare che l&#8217;insorgere di questa forma graduale di sclerosi, troppo spesso mortale, sia connesso al prolungato sforzo muscolare, all&#8217;utilizzo prolungato nel tempo di sostanze mediche, tipicamente diffuse nello sport, come infiltrazioni muscolari e abbondante uso di antinfiammatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-948" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lou-gehrig2-150x150.jpg" alt="lou-gehrig2" width="150" height="150" />Se da un lato tale correlazione presenta qualcosa di inquietante, è anche vero che il numero di casi verificatisi in particolare tra gli ex-calciatori e non solo, porta a pensare che non si è lontani dalla verità. Uno dei nomi attribuiti alla malattia si riferisce alla tragedia di Lou Gehrig, notissimo giocatore di baseball americano, morto all&#8217;età di 36 anni all&#8217;apice della carriera sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sclerosi Laterale Amiotrofica, anche detta Atrofia Muscolare progressiva (conosciuta in Francia come &#8220;Morbo di Charcot&#8221;) è la più grave malattia che colpisce i motoneuroni, ossia le cellule presenti nel cervello e nel midollo spinale.</p>
<p style="text-align: justify;">Come molti sanno, i primi sintomi si manifestano in una prolungata spossatezza muscolare, affaticamento costante che con il passare del tempo può trasformarsi in vera e propria stanchezza permanente. Da questo si può passare velocemente a spasmi e tensioni improvvise degli arti, a causa della progressiva perdita delle cellule nervose. Nei casi più acuti si giunge alla paralisi di intere parti del corpo, spesso fino alla morte. Tuttavia il decorso della malattia può avere ritmi diversi, a volte può anche arrestarsi per anni o per sempre, a seconda dei casi. Non si tratta di una patologia ereditaria e colpisce gli uomini in numero doppio rispetto alle donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfortunatamente è diventata con il tempo il simbolo di uno scoglio invalicabile, si è diffusa ormai l&#8217;idea di una battaglia impossibile da vincere, ma la realtà ci dice che non è così. I passi avanti scientifici sono ancora insufficienti, ma non è possibile escludere che si arrivi in tempi non biblici alla scoperta di qualcosa che sia capace di combattere la SLA o perlomeno a bloccarne il decorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo ci piace guardare e percepire la forza di Stefano Borgonovo, che al fianco di Roberto Baggio saluta la curva dei tifosi della Fiorentina, i suoi vecchi tifosi, seduto su una sedia a rotelle, inabilitato a parlare, capace di esprimersi soltanto attraverso un computer in grado di trasformare in parole i suoi movimenti degli occhi. La dignità di questo e di tanti altri uomini nella sua stessa situazione è la vera essenza della speranza affinché questo male diventi sempre più spesso superabile e guaribile, anche grazie alla loro volontà e tenacia.</p>
<p style="text-align: justify;">Forza Stefano, noi ci crediamo!!!</p>
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Numero di letture :1129]]></content:encoded>
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		<title>International spotlight: Pfizer alla conquista</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 14:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Visin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra fusione imminente potrebbe cambiare il volto del settore farmaceutico americano. Pfizer, sembra infatti interessata all&#8217;acquisto della rivale Wyeth, in un&#8217;operazione in contanti e azioni del valore di 60 miliardi di dollari. La fusione, secondo gli analisti, avrebbe un senso strategico per entrambe le società. Pfizer ha bisogno di aumentare la sua linea di prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/fotolia_581887_xs.jpg" rel="lightbox[828]"><img class="alignleft size-full wp-image-505" title="medical nurse" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/fotolia_581887_xs.jpg" alt="medical nurse" width="95" height="142" /></a>Un&#8217;altra fusione </strong>imminente potrebbe cambiare il volto del <strong>settore farmaceutico </strong>americano. <strong>Pfizer</strong>, sembra infatti interessata all&#8217;acquisto della rivale <strong>Wyeth</strong>, in un&#8217;operazione in contanti e azioni del valore di 60 miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">La fusione, secondo gli analisti, avrebbe un senso <strong>strategico </strong>per entrambe le società. Pfizer ha bisogno di aumentare la sua linea di prodotti a breve e medio termine e Wyeth porta in dote una scuderia di prodotti complementari e con cicli di diversa durata. Inoltre, Wyeth ha in cantiere diversi promettenti medicinali in vari stadi di sviluppo.<span id="more-828"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pfizer</strong>, già oggi maggiore società farmaceutica del mondo con un fatturato di circa 50 miliardi di dollari, potrebbe rafforzare la sua posizione di leadership assorbendo un&#8217;azienda che fattura altri 22 miliardi di dollari l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">La fusione permetterebbe anche di ridurre diversi miliardi di costi eliminando sovrapposizioni nell&#8217;amministrazione, nella ricerca e sviluppo e nell&#8217;attività di produzione e distribuzione.</p>
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Numero di letture :568]]></content:encoded>
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		<title>Mangiamo Italiano : i pizzi leccesi</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pizzi.jpg" rel="lightbox[738]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-739" title="pizzi" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pizzi-150x150.jpg" alt="pizzi" width="150" height="150" /></a><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1kg. di farina 00<br />
5 pomodori pelati<br />
2 cipolle crude<br />
100 gr. olio extra vergine di oliva<br />
25 gr. di lievito di birra<br />
peperoncino ( a piacere e senza esagerare )<br />
100 gr. di olive nere sale<br />
<strong><br />
Preparazione:</strong><span id="more-738"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In un capiente recipiente versate l&#8217;olio, i pomodori pelati, le olive nere ( che dovranno essere denocciolate ) un pizzico di peperoncino,la cipolla sbucciata e ridotta a pezzettini e un pizzico di sale. Miscelate per bene ed in modo omogeneo il tutto e quindi aggiungete la farina, il lievito che avrete sciolto in un pò di acqua tiepida, lavorando in modo continuo fino ad ottenere una pasta di giusta consistenza ( deve essere abbastanza morbido ). Lasciate riposare per circa 10 minuti. Stendete l&#8217;impasto su di una spianatoia infarinata e formate un rotolone abbastanza doppio che in seguito dividerete a formare dei piccoli panini. Disponeteli su di una teglia da forno infarinata uno accanto all&#8217;altro ( lasciando un po&#8217; di spazio tra di loro )</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate lievitare per 40 minuti circa e poi infornate per 15-20 minuti a 250°.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><strong>Curiosità:</strong></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il Salento è una terra che in passato fu dilaniata da invasioni provenienti dal mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricordi dei saccheggi ad opera dei Turchi sono ancora ben vivi nell&#8217;immaginazione e nelle tradizioni del popolo salentino, ed è per questo motivo che la popolazione si è dedicata all&#8217;agricoltura piuttosto che alla pesca e quindi tenendosi lontana dalle coste. Dall&#8217;agricoltura e dalla presenza di cereali e grano si è radicato il culto del pane lavorato in vari modi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un specialità salentina sono i <a title="Pizzi leccesi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pizzi_leccesi&amp;action=edit">pizzi leccesi</a> (o pizzionguli, detti anche scèblasti nella lingua grika parlata nella <a title="Grecìa Salentina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grec%C3%ACa_Salentina">Grecìa Salentina</a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; pane delizioso preparato con vari ingredienti (farina, zucchine, olive, cipolla, zucca, olio, peperoncino, sale e capperi) cotto sulla pietra nei caratteristici forni a legna, tipici del area salentina, secondo la tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Era il primo pane ad essere sfornato, di solito all&#8217;alba, e rappresentava un momento collettivo di gioia e di buon augurio per i contadini della zona.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/mangiamo-italiano-i-pizzi-leccesi/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :1583]]></content:encoded>
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		<title>Libri in vendita al Top Squash Sabato 31!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 13:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Marzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete amanti della lettura? Ecco un&#8217;ottima occasione riempire la vostra libreria privata con nuovi libri! Sabato 31. Gennaio Al Top Squash, Sandweiler. Dalle 10 a.m.  fino alle 2 p.m. Stand del British International Bazaar organizza: La prima vendita del 2009 &#8211; Happy New Year! Venite a navigare attraverso la grande selezione di libri per bambini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/libri.jpg" rel="lightbox[865]"><img class="size-full wp-image-878 alignleft" title="libri" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/libri.jpg" alt="libri" width="164" height="123" /></a>Siete amanti della lettura? Ecco un&#8217;ottima occasione riempire la vostra libreria privata con nuovi libri!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 31. Gennaio</strong><br />
Al <a href="http://www.topsquash.lu/" target="_blank">Top Squash</a>, Sandweiler.<br />
Dalle 10 a.m.  fino alle 2 p.m.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Stand del British International Bazaar organizza:<strong><br />
La prima vendita del 2009 &#8211; Happy New Year!</strong> Venite a navigare attraverso la grande selezione di libri per bambini e adulti, anche giochi, puzzle CD, DVD e video. Portate i vostri sacchetti! Panini freschi,<strong> torte fatte in casa</strong> e biscotti saranno disponibili! Per donare libri chiamata: Sheila 788380, Val e/o Kerry 355866 o 445622 oppure i libri possono essere portati direttamente a Kevin  al Top Squash Venerdì 30 gennaio a partire dalle 8 p.m.
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/libri-in-vendita-al-top-squash-sabato-mattina/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :440]]></content:encoded>
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		<title>Le regioni del Lussemburgo: Luxembourg City</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 11:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stato del Lussemburgo è grande quanto una nostra regione italiana, ma forse non tutti sanno che è diviso in 5 regioni.: 1) Luxembourg city, 2) Ardennes, 3)  Mullerthal, 4)  Moselle Valley, 5) Red Rocks. Il sito Visit Luxembourg, ci da alcune interessanti e utili informazioni riguardo ognuna di queste esse. Iniziamo dunque questo viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/luxcountrymap.gif" rel="lightbox[820]"><img class="alignleft size-full wp-image-821" title="luxcountrymap" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/luxcountrymap.gif" alt="luxcountrymap" width="104" height="157" /></a>Lo stato del Lussemburgo è grande quanto una nostra regione italiana, ma forse non tutti sanno che è diviso in 5 regioni.:<br />
1) <strong>Luxembourg city</strong>, 2) <strong>Ardennes</strong>, 3)  <strong>Mullerthal</strong>, 4)  <span class="style25"><strong>Moselle Valley</strong>, 5) </span> <strong>Red Rocks</strong>.<br />
Il sito <a href="http://www.visitluxembourg.com/regions.htm" target="_blank">Visit Luxembourg</a>, ci da alcune interessanti e utili informazioni riguardo ognuna di queste esse.<br />
Iniziamo dunque questo viaggio alla scoperta di queste 5 regioni:</p>
<h3 style="text-align: justify;">Luxembourg city</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Lussemburgo, come nome, è comparso per la prima volta durante l&#8217;anno <strong>963 </strong>quando è stato utilizzato per denotare un castello costruito dal <strong>conte Siegfried</strong> su una collina conosciuta come il <strong>Bock</strong>.</p>
<p><span id="more-820"></span></p>
<dl id="attachment_839" class="wp-caption alignleft" style="width: 177px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/luxembourgcitymap.jpg" rel="lightbox[820]"><img class="size-full wp-image-839" title="luxembourg city mappa" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/luxembourgcitymap.jpg" alt="luxembourgcitymap" width="167" height="161" /></a></dt>
</dl>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi,</strong> potete osservare alcuni resti visitando le popolari  <strong>casemate </strong>del Bock e la cripta archeologica del <strong>castello del conte.</strong> Potete continuare il giro storico esplorando la vecchia città con le particolari vie ciottolate e le pareti imponenti e dilettare i vostri occhi sulle finestre decorate o sui grandi medaglioni sulle pareti delle abitazioni. Ritornando ai giorni nostri  potrete ammirare i <strong>moderni palazzi  di vetro e acciaio,</strong> particolari e <strong>avveniristiche architetture</strong> quasi sempre sedi delle tantissime attività bancarie e stabilimenti industriali nel capitale. Da non perdere è anche  una bella passeggiata  ad <strong>Useldange</strong>, dove troverete il<strong> castello feudale </strong>circondato dalla pianura. Il ripristino di questo centro storico ha fatto guadagnare a questo villaggio il prestigioso premio <strong>Europa Nostra</strong>. Ma non si vive di sola storia e architettura no? Quindi, potrete <strong>saziare il vostro appetito</strong> con del buon cibo e  trovare una bella compagnia nei tanti locali (dai pubs irlandesi ai tipici <strong>bistrot</strong>) situati in quasi ogni piazza. Oppure, sazi e contenti, potete assistere ad importanti <strong>spettacoli teatrali</strong> nello stupendo impianto del <a href="http://www.philarmonie.lu" target="_blank"><strong>Philarmonie</strong></a>, ammirare opere d&#8217;arte nel <strong>Museo di Arte Moderna</strong> Grand-Duc Jean che ospita  le opere di artisti nazionali ed internazionali o ancora prendere il treno o il bus per un tour piu&#8217; completo ed ammirare l&#8217;intero paesaggio. Mentre siete qui, visitate anche:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mercato delle pulci</strong> che si tiene ogni secondo e quarto sabato del mese a Lussemburgo<br />
<strong>Il Festival della mela e della fragola</strong> a Steinsel<br />
<strong>Museo delle terraglie</strong> a Nospelt</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux1.jpg" rel="lightbox[820]"><img class="alignnone size-full wp-image-874" title="lux1" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux1.jpg" alt="lux1" width="175" height="116" /></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux2.jpg" rel="lightbox[820]"><img class="alignnone size-full wp-image-875" title="lux2" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux2.jpg" alt="lux2" width="78" height="118" /></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux3.jpg" rel="lightbox[820]"><img class="alignnone size-full wp-image-876" title="lux3" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/lux3.jpg" alt="lux3" width="85" height="123" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/le-regioni-del-lussemburgo-luxembourg-city/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :1878]]></content:encoded>
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		<title>Foto: L&#8217; isola delle Femmine</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 22:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ladybug</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Isola delle femmine]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho pensato di dedicare questa mia prima foto sul blog a tutti gli italiani qui in Lussemburgo.  Per ricordarci sempre l&#8217;emozione che dona il mare, quell idea di infinito, di calore che in qui ci manca sempre, un pò a tutti, in modo diverso. Isola delle Femmine un piccolo paradiso nel profondo sud dove&#8230;.non ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_930" class="wp-caption alignnone" style="width: 312px"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/isola-delle-femmine3.jpg" rel="lightbox[922]"><img class="size-full wp-image-930" title="isola delle femmine" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/isola-delle-femmine3.jpg" alt="a nord della Sicilia, 14 km da Palermo" width="302" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">a nord della Sicilia, 14 km da Palermo</p></div>
<p>Ho pensato di dedicare questa mia prima foto sul blog a tutti gli italiani qui in Lussemburgo.  Per ricordarci sempre l&#8217;emozione che dona il mare, quell idea di infinito, di calore che in qui ci manca sempre, un pò a tutti, in modo diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Isola delle Femmine</strong> un piccolo paradiso nel profondo sud dove&#8230;.non ci sono solo Femmine!! <img src='http://www.italiansinlux.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/foto-l-isola-delle-femmine/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :1972]]></content:encoded>
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		<title>Economia: Le nuove mosse francesi in campo nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Visin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siemes ha annunciato l&#8217;uscita dalla joint venture con Areva nel campo del nucleare. La riorganizzazione della filiera nucleare francese doveva per forza di cose passare attraverso il divorzio dai tedeschi. In realtà Siemens avrebbe voluto crescere nella partnership con Areva, invece ha dovuto gettare la spugna. In teoria, il divorzio da Siemens, spiana la strada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/centrale-nucleare-belgio.jpg" rel="lightbox[825]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-811" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/centrale-nucleare-belgio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Siemes </strong>ha annunciato l&#8217;uscita dalla joint venture con <strong>Areva </strong>nel campo del nucleare. La riorganizzazione della filiera nucleare francese doveva per forza di cose passare attraverso il divorzio dai tedeschi. In realtà Siemens avrebbe voluto crescere nella partnership con Areva, invece ha dovuto gettare la spugna.</p>
<p style="text-align: justify;">In teoria, <strong>il divorzio da Siemens</strong>, spiana la strada ad un nuovo matrimonio, quello con l&#8217;altra francese, <strong>Alstom</strong>. Tuttavia, gli ostacoli non sono da sottovalutare. Infatti, il presidente di Areva sembra osteggiare la fusione con Alstom, il cui azionista di maggioranza (30%) é <strong>Martin Bouygues.</strong> Inoltre, lo stesso <strong>Bouygues</strong>, alla testa di un conglomerato attivo nei media e nelle costruzioni, in questo momento di crisi non sembra avere molta fretta di imbarcarsi in un&#8217;operazione cosi&#8217; impegnativa. Il presidente di Areva preferirebbe un aumento della partecipazione di <strong>Total </strong>(dal suo attuale 1%) nel capitale della società. In effetti, Total ha chiare ambizioni nucleari ed é una società che genera una elevatissima quantità di cash flow.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/economia-le-nuove-mosse-francesi-in-campo-nucleare/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :713]]></content:encoded>
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		<title>Mangiamo Italiano: LIMONCELLO(o LIMONGELLO)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RICETTA Ingredienti: 1 litro d&#8217;alcol puro; 1 litro d&#8217;acqua; 8 limoni; 700 grammi di zucchero. Tempo di preparazione:1 ora Tempo di maturazione: 20 giorni (ottimale) Attenzione:i limoni migliori, oltre ai già citati sorrentini, sono i cosiddetti &#8220;verdelli&#8221; (cioè limoni verdi ancora sui rami dell&#8217;albero; altrimenti, qualsiasi tipo di limone doc, purchè la buccia sia sottile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/bottiglia.png" rel="lightbox[729]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-796" title="bottiglia di limoncello" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/bottiglia-150x150.png" alt="bottiglia di limoncello" width="150" height="150" /></a>RICETTA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></em></strong>: 1 litro d&#8217;alcol puro; 1 litro d&#8217;acqua; 8 limoni; 700 grammi di zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tempo di preparazione:</strong>1 ora<br />
<strong>Tempo di maturazione:</strong> 20 giorni (ottimale)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attenzione</strong>:i limoni migliori, oltre ai già citati sorrentini, sono i cosiddetti <em><strong>&#8220;verdelli&#8221;</strong></em> (cioè limoni verdi ancora sui rami dell&#8217;albero; altrimenti, qualsiasi tipo di limone doc, purchè la buccia sia <span style="text-decoration: underline;">sottile</span> (se la buccia è doppia, il limoncello non avrà sapore!)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento.</strong><span id="more-729"></span><br />
<strong>Lavare</strong> ed asciugare i limoni;l evarne la buccia superficiale e metterla con l&#8217;alcool in una bottiglia di vetro. Far riposare <strong><em>per 3 giorni circa</em></strong>. Trascorso questo periodo, bollire in una casseruola l&#8217;acqua con lo zucchero <em><strong>per 10 minuti</strong> </em>e far raffredare. Intanto, levare le bucce dei limoni dall&#8217;alcol e unire il limoncello all&#8217;acqua zuccherata. Mescolare e filtrare. <strong>Far riposare <em>un mese.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/01.jpg" rel="lightbox[729]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-799" title="01" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/01-150x150.jpg" alt="01" width="95" height="95" /></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/02.jpg" rel="lightbox[729]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-800" title="02" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/02-150x150.jpg" alt="02" width="95" height="95" /></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pict01251.jpg" rel="lightbox[729]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-802" title="pict01251" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pict01251-150x150.jpg" alt="pict01251" width="95" height="95" /></a><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pict0118.jpg" rel="lightbox[729]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-803" title="bottiglia di limoncello" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/pict0118-150x150.jpg" alt="bottiglia di limoncello" width="95" height="95" /></a><br />
</em></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong><strong>Curiosità:</strong></strong></h4>
<p>Le sue origini sono incerte. La sua paternità se la contendono Sorrento, <strong>Capri </strong>ed Amalfi. Ad Amalfi si ritiene che fosse già prodotto in epoca <strong>altomedievale</strong>, all&#8217;epoca delle invasioni saracene(quando cioè la pianta di limone fu esportata da questi in Europa)dai pescatori e dai contadini,al mattino presto,per combattere il freddo.Altri invece sostengono che sia nato in un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e l&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che il liquore cominciò ad avere regolare commercio negli <strong>ultimi anni dell&#8217;800</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sostiene che <strong>le sue origini</strong> siano legate alle vicissitudini della famiglia dell&#8217;imprenditore <strong>Massimo Canale</strong> che, nel <strong>1988</strong>, registrò per primo il marchio «<strong>Limoncello</strong>».<br />
Il liquore nacque proprio agli inizi del 1900, in una piccola pensione dell<strong>&#8216;Isola Azzurra</strong>, dove la signora <strong>Maria Antonia Farace</strong> curava un rigoglioso giardino di limoni e arance. Il nipote, nel dopoguerra, aprì un&#8217;attività di ristorazione proprio nelle vicinanze della villa di <strong>Axel Munte</strong>. La specialità di quel bar era proprio il liquore di limoni realizzato con l&#8217;antica ricetta della nonna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/limone.png" rel="lightbox[729]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-806" title="limone" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/limone-150x150.png" alt="limone" width="130" height="130" /></a>Nel 1988</strong>, il figlio Massimo Canale avviò a sua volta una piccola produzione artigianale di limoncello, registrandone il marchio. Ma in realtà, anche a <strong>Sorrento </strong>ed a <strong>Amalfi</strong>, fioccano leggende e racconti sulla produzione del tradizionale liquore giallo. In costiera, ad esempio, la storia narra che le grandi famiglie sorrentine, agli inizi del 1900, non facevano mai mancare agli ospiti illustri un assaggio di <strong>limoncello</strong>, realizzato secondo la tradizionale ricetta. Ad Amalfi, c&#8217;è chi sostiene addirittura che il liquore abbia origini molto antiche, quasi legate alla coltivazione del limone. Tuttavia, come spesso accade in queste circostanze, la verità è nebulosa e le ipotesi sono tante e suggestive. Qualcuno sostiene che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini al mattino per <strong>combattere il freddo</strong>, già ai tempi dell&#8217;invasione dei saraceni. Altri, invece, ritengono che la ricetta sia nata all&#8217;interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e un&#8217;altra.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">fonte<strong> |</strong> <a href="http://tasteofsorrento.sorrentoinfo.com/articoli/limoncello.asp"><strong>tasteofsorrento</strong></a></p>
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Numero di letture :2724]]></content:encoded>
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		<title>Economia &#8211; Nuovi poteri per la BCE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Visin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Banca Centrale Europea, per bocca de suo presidente Trichet, ha confermato che é pronta ad assumere nuove responsabilità di vigilanza bancaria nella zona euro. Infatti, un articolo del Trattato di Maastricht prevede la possibilità di trasferire alla BCE compiti di vigilanza prudenziale sulle banche. Un primo scambio d&#8217;idee ha mostrato che i governatori nazionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/banca_centrale_europea.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-813" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/banca_centrale_europea-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>La <strong>Banca Centrale Europea</strong>, per bocca de suo presidente Trichet, ha confermato che é pronta ad assumere nuove responsabilità di vigilanza bancaria nella <strong>zona euro</strong>. Infatti, un articolo del <strong>Trattato di Maastricht</strong> prevede la possibilità di trasferire alla BCE compiti di vigilanza prudenziale sulle banche.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo scambio d&#8217;idee ha mostrato che i governatori nazionali sono propensi ad un rafforzamento del ruolo della BCE nella vigilanza bancaria. Il tema é tuttavia molto delicato e non si puo&#8217; escludere che alcune banche centrali nazionali cambino idea e si oppongano.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto la <strong>BCE </strong>sta facendo pressione perché si possa trovare una soluzione, dopo che la crisi ha dimostrato la debolezza dell&#8217;assetto attuale, dove i poteri di vigilanza sono tutti in mano alle banche centrali nazionali.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.italiansinlux.com/2009/01/economia-nuovi-poteri-per-la-bce/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
Numero di letture :466]]></content:encoded>
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		<title>Storia: La leggenda di Melusina</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabino Parente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo la versione lussemburghese, Melusina è la sposa del conte Sigfrido che, prima del matrimonio, ha dovuto promettere di lasciarla libera di fare ciò che preferisce ogni primo mercoledì del mese e soprattutto di non cercare mai di scoprire ciò che essa fa. Purtroppo la curiosità e la gelosia sempre più forti spingono un giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/melusina.jpg" rel="lightbox[712]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-794" title="melusina" src="http://www.italiansinlux.com/wp-content/uploads/2009/01/melusina-150x150.jpg" alt="melusina" width="133" height="133" /></a>Secondo la versione lussemburghese, <strong>Melusina </strong>è la sposa del conte Sigfrido che, prima del matrimonio, ha dovuto promettere di lasciarla libera di fare ciò che preferisce ogni primo mercoledì del mese e soprattutto di non cercare mai di scoprire ciò che essa fa. Purtroppo la curiosità e la gelosia sempre più forti spingono un giorno Sigfrido a seguirla nelle <strong>casematte del Bock</strong>. Melusina, immersa in una vasca piena d&#8217;acqua.  pettina i suoi lunghi capelli ma, orrore!, al posto delle gambe ha una enorme <strong>coda di pesce</strong> con la quale batte l&#8217;acqua e lancia spruzzi ovunque. Accortasi della presenza del marito, scompare nella corrente dell&#8217;<strong>Alzette</strong>. <span id="more-712"></span><br />
Il conte del <strong>Lussemburgo </strong>non la rivedrà mai più, ma la leggenda dice che talvolta essa appare, con il suo aspetto di sirena,<strong> sulla rocca del Bock</strong>..</p>
<p style="text-align: justify;">Il leggendario personaggio ha origini probabilmente <strong>celtiche </strong>(i Celti, per intenderci, erano i connazionali di Asterix e Obelix&#8230;) e si ritrova nella tradizione medievale popolare di molti paesi. D&#8217;altra parte in molte culture antiche sono già presenti uomini e donne dalla coda di serpente, trasfigurati in dragoni malvagi in epoca cristiana. Melusina ha perso la coda di serpente e si è avvicinata alle sirene, anche se invece del vasto mare lei deve accontentarsi di sguazzare in una vaschetta.</p>
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